Una pedina sulla scacchiera. Ediz. integrale - Irène Némirovsky,Fausta Cataldi Villari - ebook

Una pedina sulla scacchiera. Ediz. integrale

Irène Némirovsky

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Pagine della versione a stampa: 159 p.
  • EAN: 9788854189843
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Traduzione di Fausta Cataldi Villari
Edizione integrale


La pedina che si muove sulla scacchiera di un mondo devastato dalla crisi mondiale degli anni Trenta del secolo scorso è Christophe Bohun, anonimo impiegato nell’azienda dell’acciaio fondata dal padre, ma ormai finita nelle mani del socio, dopo un terribile crac finanziario. Christophe si sente “condannato a vivere”, si lascia trasportare dalla corrente, scegliendo di non avere iniziative, progetti, e neanche desideri e affetti: si fa manovrare dagli altri e dagli avvenimenti senza opporre nessuna resistenza, rimanendo indifferente a tutto e tutti. Ma il caso gioca per lui una mossa che forse potrebbe scuoterlo quando ritrova un elenco stilato dal padre, con i nomi di politici e personaggi influenti, corrotti dal vecchio cinico e spietato Bohun, perché spingessero presso il governo la corsa agli armamenti e lo salvassero dal fallimento. Questa potrebbe essere per Christophe l’occasione
per reagire e riscattarsi, oppure per seguire le orme paterne, perdendosi definitivamente nelle paludi del ricatto, dell’ignominia e dell’inerzia. Irène Némirovsky tratteggia con maestria e sobrietà il ritratto di un uomo disperato sullo sfondo di una nazione in crisi, in un grande romanzo che per molti aspetti anticipa e descrive la nostra inquieta realtà.


Irène Némirovsky

Nata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo David Golder, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico. Irène continuò a scrivere, ma presto fu costretta a usare un altro nome, perché gli editori, nella Francia occupata dai tedeschi, avevano paura di pubblicare i libri di un’ebrea. Nel luglio del 1942 fu arrestata e deportata ad Auschwitz, dove ad agosto, a trentanove anni, morì, lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro, Suite francese. La Newton Compton ha pubblicato anche Due; Come le mosche d’autunno - Il ballo; Il vino della solitudine; I cani e i lupi; Il calore del sangue - Il malinteso; Jezabel; Il signore delle anime; David Golder; I fuochi dell’autunno e la raccolta I capolavori.

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    Alessia

    21/09/2019 12:20:14

    In poche parole famose la Némirovsky sembra rivelare l’intero succo del romanzo, l’incapacità delle prossime generazioni che lei sta vedendo con i suoi occhi nella società e nel governo francese; e questa incapacità si rispecchia anche nel figlio di Christophe, Philippe, che si crede diverso, convinto di aver imboccato una via migliore del padre, ma è in realtà solo una parallela che ha la stessa meta. La moglie, Geneviève, è una figura senza caratteristiche, vuota, conforme alla massa, che si accontenta della sua vita vuota e della sua famiglia – o forse fa finta di non accorgersi di nulla, di non provare nulla? – mentre l’amante-cugina Murielle si è abbandonata allo scorrere del tempo, aspettando la morte, e questo si riflette esteriormente, nella sua figura invecchiata precocemente.

  • Irène Némirovsky Cover

    Scrittrice ucraina di religione ebraica.Irène Némirovsky, figlia di un ricco banchiere ebreo, fin da giovane venne allevata in modo da parlare fluentemente il francese. Della sua educazione si occupò infatti la tata Zezelle, di madrelingua francofona: la madre di Iréne, Anna Margoulis, non si interessava particolarmente alla formazione della figlia. Oltre al francese, la piccola imparerò il russo e l'inglese. Ben presto purtroppo le leggi razziali cominciarono a mordere: la famiglia Némirovsky si trasferì prima a San Pietroburgo, poi in Finlandia, infine in Svezia.Finchè, nel luglio del 1919 si stabilirono definitivamente in Francia, dopo un avventuroso viaggio in nave. Sembrava che tutto fosse tornato come prima: la famiglia comprò... Approfondisci
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