€ 27,50

Venduto e spedito da IBS

28 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:
 
 
 

Nella fase dell'attualismo, prima che sopraggiunga il distacco dal maestro Gentile con l'inizio del problematicismo, Ugo Spirito si dedica a studi di storia della filosofia e di diritto penale. Viene alla luce la Storia del diritto penale italiano, opera di grande rilievo nelle cui pagine emerge il dibattito vivace e fecondo che si sviluppa in Italia tra le diverse scuole di cultura giuridica. In questo e in altri scritti minori, accanto alla scuola classica e alla scuola positiva, Spirito riserva un'attenzione particolare all'indirizzo tecnico-giuridico e al codice Rocco, che introduce le misure di sicurezza accanto alle pene e delinea una nuova funzione del giudice penale. I contenuti semantici di colpa, dolo, responsabilità, imputabilità, nonché le alternative della deterritio e della emendatio, sebbene ricadano sul versante penalistico, diventano oggetto di una riflessione squisitamente giuridico-filosofica che anticipa la filosofia del diritto penale oggi in ampio rigoglio specie in Germania. La pena, dapprima considerata alla stregua di una vera e propria vendetta sociale, che condanna il reo all'espiazione e all'isolamento, assume a poco a poco il valore salvifico e riabilitativo di redenzione. Tuttavia Spirito, cinquant'anni dopo la prima edizione della sua opera sul diritto penale, rifletterà criticamente sulla possibilità di contrastare la criminalità nella predizione di un mondo "unificato", che anticipa la dizione corrente di mondo "globalizzato".