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Il pensiero del tremore - Édouard Glissant - copertina

Il pensiero del tremore

Édouard Glissant

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Traduttore: E. Restori
Collana: L'arte e le arti
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 4 settembre 2008
Pagine: 247 p., Brossura
  • EAN: 9788876445798
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Questo testo si presenta come il quinto capitolo della personale "Poetica" dell'autore, che unisce critica d'arte, filosofia e letterautra e in cui sviluppa un originale sistema di pensiero identificabile come "pensée du tremblement" ovvero il "pensiero sismico del mondo che trema in noi e attorno a noi". Il tremore non è indice di paura o debolezza, ma della speranza che sia possibile avvicinarsi al caos. Pienamente autosufficiente e comprensibile come libro autonomo, l'autore riscontra in diversi ambiti dell'esperienza un processo di feconda creolizzazione del mondo e della cultura che si riflette, in questo caso, sul mondo dell'arte e della scrittura.
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I lavori di Glissant sono poco tradotti in Italia, ma ottimamente, il che offre ai lettori non francofoni la possibilità di avvicinarsi a un eminente intellettuale. D'altronde, la lingua francese non è certo l'unico ostacolo che si frappone tra i lettori italiani e l'opera di Glissant: il filosofo usa infatti la lingua in modo difficile e volutamente opaco; i termini scelti sono densi di significati, portatori della loro stessa etimologia, di contaminazioni con altre lingue, in particolare con la lingua creola, e di assonanze con parole straniere. Anche l'argomentare è ostico: i frammenti e i capitoli che si susseguono sulla pagina scaturiscono l'uno dall'altro a seguito di improvvise illuminazioni, per il lettore fonte di ispirazione, nonché traccia da seguire per approfondire le tematiche più prossime. Le pagine di Glissant possono anche insegnare molto sulle Antille, e soprattutto sulle articolazioni del pensiero che questo arcipelago può suscitare. Il lettore europeo è affascinato, infatti, dai sottili quanto solidi legami che uniscono l'attenzione per le Antille al discorso filosofico, il dato paesaggistico al ragionamento. La comparazione tra la condizione umana e ciò che all'autore è dato per esprimerla – le storie, le geografie, le lingue e i linguaggi delle Antille – sottende il discorso glissantiano e si fa più proficua per chi antillano non è. "Ovunque guardiamo siamo circondati da Piantagioni nelle quali siamo costretti a vivere insieme e a condividere, ma le condizioni sono così terribili che spesso possiamo scegliere solo tra l'essere invasi dalla paura e il delirio dei carnevali. Eppure, è da questo qui-là, da questa mescolanza di orizzonti, che potremmo trarre forza". Il mondo di Glissant è terribile e grandioso, ma il suo pensiero insegna l'attenzione all'altro.
Paola Ghinelli
  • Édouard Glissant Cover

    (Sainte-Marie, Martinica, 1928 - Parigi 2011) scrittore, poeta e saggista caraibico di lingua francese. Intellettuale di vasta cultura, presidente onorario del Parlamento internazionale degli scrittori, impegnato nel dibattito politico-sociale, è considerato tra i maggiori scrittori contemporanei e ha notevolmente influito sulla cultura antillana (P. Chamoiseau può esserne considerato l’erede «spirituale» così come il movimento letterario della Creolità esprime l’ideale continuazione del suo pensiero). Ha esordito con la raccolta di versi Un campo d’isole (Un champ d’îles, 1953, nt) a cui son seguiti il romanzo La Lézarde (1958, nt) e l’opera teatrale Il signor Toussaint (Monsieur Toussaint, 1961, nt). Nel suo romanzo più noto, Il quarto secolo (Le Quatrième Siècle, 1964), G. ripercorre la... Approfondisci
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