Per amore di Iside

Christian Jacq

Traduttore: S. C. Perroni
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 maggio 2001
Pagine: 370 p.
  • EAN: 9788845247804
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    Geffy

    20/04/2008 18:04:49

    VI secolo dopo Cristo, nell’isola di Philae, a Sud dell’Egitto, Iside insieme a Sabni governa e protegge l’isola e gli adepti del tempio, ultima testimonianza del paganesimo. Gli abitanti di Elefantina, guidati dal vescovo Teodoro, vogliono imporre la religione cristiana a costo di distruggere l’isola e l’intera comunità di Philae. Ma la figura emblematica di Iside e il carisma di Sabni, suo sposo, ostacolano il piano di distruzione del vescovo. L’antica cultura egizia si scontra con il cristianesimo, dove l’intransigenza di Teodoro, visibile per tutta la narrazione, deve rendere conto ai sentimenti d’amore e di amicizia, sempre più incalzanti. Ostentazione di grande fanatismo religioso, che tuttavia, si scontra con i principi inviolabili dei valori umani, vincoli insormontabili, che alla fine del romanzo trasformano l’inflessibilità del vescovo in un atto di tolleranza, di apertura e di rispetto. Un romanzo ricco di sentimenti, un omaggio ai valori umani dove primeggiano la lealtà e la forza d’animo dei protagonisti. Affascinante, misteriosa la figura di Iside la cui bellezza, la spiritualità, e l’umiltà la rendono vincente sul male e sui soprusi che lei e tutta la comunità di Philae devono patire; la bontà di Sabni e di Chrestos, il loro coraggio, la loro energia forte come quella del sole. E poi…Il Nilo che Jacq rappresenta con delle sfumature che intensificano sempre di più i colori naturalmente belli. Un altissimo merito allo scrittore per la scrittura fluida, immediata, scorrevole, piacevole, tale da rendere tangibile quell’alone di mistero che, lieve come un battito d’ali, aleggia su tutto il romanzo.

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    by_Ax

    28/03/2007 12:56:16

    Interessante per capire gli ultimi fuochi di una cultura che viene isolata dalla cristianità ma il racconto l'ho trovato con poco mordente e soprattutto non in grado di suscitare l'interesse che l'egitto evoca ogni volta che viene nominato.

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    Solitude

    03/10/2006 23:25:21

    Dopo aver letto questo libro non ho mangiato per due giorni. Forse perchè vivo le storie che leggo in modo molto viscerale, ma devo dire che la maestria di Christian Jacq ha fatto la sua bella parte. Non saprei se ringraziarlo o deprecarlo per le intense emozioni che questo libro mi ha fatto provare. Davvero straziante.

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    Flavio Essatre

    12/07/2006 01:26:01

    Probabilmente il miglior romanzo sul periodo tardoantico che abbia mai letto, esclusi Vidal e Merezkovskij. Effettivamente la storia del'isola di File, ultimo baluardo egiziano dell'antica religione, non è mai stata trattata, e dunque tanto di lode a Jacq che è riuscito a narrare con grazia e profondità gli ultimi, gloriosi respiri di un mondo quasi del tutto scomparso. Si tratta di un romanzo relativamente "tranquillo": non ci sono grandi scene d'azione, ma certamente ciò è compensato dagli avvenimenti (tremendi e al contempo sublimi) che scandiscono la vita dei sacerdoti dell'Isola Sacra. Il personaggio più pregevole del romanzo intero è, a mio avviso, il giovane Chrestos: ne rimmarrete affascinati...

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    Paolo

    10/03/2003 17:41:29

    Dolce e sensuale miscuglio tra armonia sacrale della millenaria cultrura egizia e l'incalzante aggressività della nuova religine cristiana, che sentondo il culto delle antiche divinità ancor vive e ben radicata nella popolazione autoctona dell'Alto Egitto, vede l'isola di Philae come ultimo baluardo da espugnare. L'isola simbolo della dea Iside perirà senza che però la sua sacerdotessa Isis diventi né prigioniera del vescovo, né moglie del prefetto romano... Molto, molto bello.

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