Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani

Fabio Geda

Editore: Feltrinelli
Edizione: 5
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 luglio 2014
Pagine: 197 p., Brossura
  • EAN: 9788807884702
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Recensioni dei clienti

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    marialuisa

    22/09/2018 09:18:11

    Amo moltissimo i libri di questo autore, per i suoi personaggi non scontati e fortissimi d'animo nonostante la vita difficile capitata loro sulle spalle. In questo romanzo, in particolare, il viaggio di questo ragazzo alla ricerca del nonno nomade, assume caratteristiche epiche, nell'incrociare personaggi improbabili e fiuori dal comune ma decisamente umani e nella capacità di affrontare le difficoltà della vita con il sorriso. In alcuni punti ho riso, in altri mi sono commossa, cose che pochi libri sanno fare..

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    alice

    21/09/2018 13:52:23

    Fabio Geda è un poeta, i suoi scritti sono meravigliosi, toccanti e difficili da interrompere. Questo meraviglioso viaggio non è da meno!

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    Nicoletta

    18/09/2018 13:24:51

    Rispetto ad altri romanzi di Geda, questo è un pò più "lento" nella narrazione. Però il protagonista, Emil, e gli tutti gli altri personaggi sono ritratti a vivi colori, con il realismo e la verità che contraddistingue Geda. Un romanzo che racconta di una ricerca, di un nonno nomade ma anche degli affetti e del senso della propria vita. Merita di essere letto.

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    ilse

    08/11/2010 14:03:45

    Vivace e appassionante come deve essere un romanzo per ragazzi, questo libro NON è un storia sociale e strappalacrime sull’infanzia difficile e violata, perché il protagonista è anche un ragazzino difficile e violato, ma è soprattutto un Oliver Twist postmodernista, coraggioso, paneuropeo e pop. Echi di Pennac, passione alla Qualcuno con cui correre, bel gioco narrativo di rimando tra la voce narrante di Emil e la voce narrante dell’architetto, con il contrasto, forse un po’ manicheo, fra il futuro multietnico straccione e la glaciale opulenza solitaria ripiegata sui propri lussi e vizi. Torino, Berlino, Francia e Madrid, profughi, tossici, cani e bambini, fotografi, mongolfiere, giocolieri e simboli di pace: forse troppa ingenuità, forse troppo ottimismo, ma il mondo là, fuori dai nostri comodi e ammuffiti appartamenti, può essere interessante e quasi bello.

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    TheWaves

    09/10/2009 14:59:34

    E' vero è l'esordio e lo stile non è malaccio. Però non è un libro che ti rimane dentro. Non ti graffia, è un po' troppo scivoloso. Col secondo è andato migliorando. Vedremo al terzo.

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    simona

    04/03/2008 10:33:02

    Fabio Geda scrive proprio bene e, per questo, il libro si legge col sorriso sulle labbra - e gli si scontano volentieri qualche luogo comune (gli alternativi dal cuore d'oro che vanno a Berlino e dormono nella casa okkupata), un paio di eccessi geo-olografici e alcune ingenuità no-global di troppo tra Pennac e Picouly.

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    daniele

    28/12/2007 12:08:33

    Libro assolutamente piacevole e divertente. Ottimo esordio.

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    luciano

    22/05/2007 20:50:18

    ho scoperto il libro ascoltando la radio in macchina.da tempo non leggevo un libro così divertente,fral'altro con una lessico moderno ed efficace mai volgare.un libro profondo. che ogni tanto mi vado a gurdare per riesumare certe desricrizioni. anche io da piccolo ero un appassionato lettore delle storie di Tex e ci fantasticavo sopra proprio come fa il piccolo Emil protagonista del romanzo. Insomma un libro che mi sento di consigliare.

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