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Gianni Biondillo

Editore: Guanda
Anno edizione: 2006
Pagine: 195 p. , Brossura
  • EAN: 9788882467944

Recensioni dei clienti

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    Love

    19/04/2010 22.06.23

    A me è piaciuto. Biondillo ha una scrittura semplice e coinvolgente. La storia è stata scritta da un uomo non più giovane, ma che si ricorda perfettamente le emozioni che ha provato da ragazzo e riesce a descriverle al femminile, cosa non facile per un uomo. La musica in primo piano e sensazioni che soltanto chi ha fatto parte di quel mondo può capire e ricordare con nostalgia. Io lo consiglio sicuramente, tenendo presente che è un libro facile e semplice, di svago.

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    mary

    24/08/2009 17.14.31

    Lettura leggera...niente di straordinario. da leggere sotto l'ombrellone...

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    lalli

    28/10/2008 08.59.37

    QUESTO ROMANZO E' STATO UNA VERA DELUSIONE...BANALOTTO E INSIPIDO..E POI PER DESCRIVERE UNA RAGAZZA NON BASTA PARLARE DI DIETE AMICHE E CICLO MESTRUALE..

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    ant

    22/05/2008 22.46.32

    L'ansia di vita di 5 giovani ragazze degli anni 80, c'è un bel mix di sensazioni in questo libro: ansia come dicevo, desiderio di successo, tradimenti, primi rapporti, lesbiche, solidarietà tra donne, le cantine dei primi accordi etc. Libro scorrevole

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    Sally

    19/11/2007 12.00.49

    Di Biondillo, al primo suo romanzo che leggo, ho apprezzato in primis la capacità di un uomo di scrivere una storia al femminile: cosa non da poco, secondo me. Per quanto riguarda lo stile, non ci vuole molto a incentrare la narrazione principalmente su dialoghi e la storia sa un po' di già sentito... (mi ha ricordato molto, anche nella copertina, Despero di Morozzi) A parte questo, libro scorrevolissimo: io l'ho letto in un giorno!

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    xorgan

    21/03/2007 17.55.31

    un bellissimo libro, molto coinvolgente, leggero che si legge in un attimo... mi sono ritrovata per molte cose anche se ho vissuto negli anni 80, forse perchè anch'io sono a contatto con la musca visto che frequento un conservatorio... lo consiglierei a tutti, è veramente meraviglioso e leggendo le recenzioni delle altre persona, mi sembra che solo in pochi lo abbiano capito... complimentoni a biondillo, spero che continui a scrivere libri di questo genere!!!

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    ari

    15/02/2007 10.21.32

    Mah...mi ha lasciata un pò perplessa. Nulla di nuovo. Un pò poco profondo.

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    franca onofri

    15/12/2006 23.14.17

    leggero,scorrevole,divertente,soprattutto nei dialoghi(pecora nera di molti scrittori).Finalmente mi sono appassionata e dilettata...e non è poco...visto quello che offre il mercato oggi.

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    gabriele

    08/11/2006 23.19.30

    Non ho letto altri libri di Biondillo, ma questo non mi è piaciuto...la parte in cui si narra della gioventù di Francesca e delle sue avventure col gruppo è piena di luoghi comuni e ingenuità; personalmente suono in vari gruppi da 13 anni, e se le dinamiche interne ai vari gruppi in cui ho suonato fossero state come quelle del gruppo della protagonista avrei mollato la musica in zero secondi. Insopportabili! Anche i personaggi delle giovani amiche di Francesca sembrano uscire dritte dal "manuale del giovane rocker", mai un guizzo di originalità, ad ogni paragrafo sapevo cosa stava per succedere il paragrafo dopo. Sono alle ultime pagine, vediamo il finale cosa mi riserva...

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    maurizio

    06/11/2006 08.31.05

    Un bel libro che si legge in due ore che ti riporta alla Milano da bere degli anni 80 e che ti fa capire che la vita continua anche quando i sogni rimangono sogni.. Per chi conosce musiche e canzoni degli anni 80

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    Vincenzo

    04/11/2006 11.37.51

    Chi ha letto, come il sottoscritto, i due romanzi precedenti di Biondillo, è un po’ disorientato nell’affrontare quest’ultimo. Qui cambia molto: ambientazione, personaggi, trama. Resta uguale il suo scrivere brillante, ma lo smalto è un po’ offuscato all’interno della nuova ambientazione adolescenziale. Per sempre giovane è più racconto, più diario che romanzo; è indeciso anzi fra il racconto lungo e il romanzo breve. Alla fine non è né l’uno né l’altro. Alcune ragazze formano un gruppo musicale, del quale viene descritta le genesi. La storia è quella del viaggio (andata, permanenza e ritorno) che porterà le adolescenti a partecipare ad un concorso per gruppi emergenti. Sembra un viaggio iniziatico, quello che potrebbe lanciarle in un mondo dorato e brillante, ed invece dà il via ad un processo di maturazione nella vita delle ragazze. Bella, emozionante (anche se non originale) la trovata delle canzoni che segnano il tempo, non solo con i titoli, ma con le parole. Divertenti i dialoghi fra le protagoniste, divertente un po’ tutto il libro, ma mancano i passaggi esilaranti dei due testi precedenti. Racconto breve, incompiuto, forse troppo esile la trama (ridotta dopotutto ad un episodio di pochi giorni). La storia, francamente, sembra un tantino stiracchiata. Molto interessanti le riflessioni sulla storia individuale che s’innesta nella Storia con la “S” maiuscola, sulla partecipazione dei singoli alla storia universale, sul senso, in definitiva, della nostra vita. Proprio questo punto di partenza avrebbe potuto essere sviluppato meglio nel corso di un romanzo con uno spessore maggiore.

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    Dario

    05/09/2006 16.49.41

    Mi è piaciuto molto; è stato anche per me un viaggio nei ricordi della giovinezza. Ad ogni capitolo, ad ogni canzone ho associato momenti della mia vita. Oltre ai sogni si aveva poco, ma ci si divertiva moltissimo. Credo che verrà apprezzato maggiormente da lettori che credono ancora che i sogni si possono avverare.

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    PAOLO

    02/09/2006 18.37.04

    SE DEVI SCEGLIERE QUALI LIBRI PORTARTI IN VACANZA, EVITA QUESTO ROMANZO.SI TRATTA DI UN RACCONTO PRIVO DI CAPACITA' DI COINVOLGIMENTO, ZEPPO DI LUOGHI COMUNI; UN VERO PECCATO DOPO I ROMANZI PRECEDENTI DI BIONDILLO, SICURAMENTE MIGLIORI DI QUESTO. SPERIAMO NEL PROSSIMO!

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    luca annovazzi

    29/08/2006 15.54.36

    ammetto che, appena scoperto che il terzo romanzo di Biondillo non aveva per protagonista l'ispettore Ferraro ma che era , anzi, una storia di quattro ragazze, ci sono rimasto un pò male. superati questi pregiudizi, mi sono fatto prendere ed emozionare. ottimo, come la capacità dell'autore di raccontare al femminile. una curiosità: Francesca - l'io narrante - è uno spin-off fuoriuscito dai precedenti romanzi. Accontentati così in parte i fan di Michele Ferraro.

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    marsala florio

    31/07/2006 17.23.14

    Bella la storia, notevole la cultura musicale ed il combacio scene brani o canzoni. Mi ha fatto scoprire la frittata ascolana, pur permandendo la tentazione d'assaggio non ho perso il filo nella lettura. Nel 1990 il bancomat era ancora un oggetto non molto diffuso, ed il termine lifting quasi del tutto sconosciuto. Il ritorno al passato dovrebbe essere visto "da allora" non da adesso. S'intravede una possibile trasposizione cinematografica, dopo 3 uomini e una gamba ci starebbe anche un 4 donne con il furgoncino: c'è la storia, l'azione e le battute umoristiche.

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    maurizio codogno

    31/07/2006 11.00.40

    Non siamo più a Quarto Oggiaro, ma sull'Adriatico. Non siamo più nel presente, ma a metà anni '80. Però questo libro può comunque definirsi parte dell'affresco che Biondillo sta costruendo nei suoi libri. La protagonista infati è Francesca, l'ex moglie dell'ispettore Ferraro, che suona in una band tutta al femminile che scende nelle Marche per partecipare a un concorso. Il libro è in realtà un viaggio attraverso la colonna sonora della musica tra gli anni '50 e '80; lo stesso titolo è la traduzione letterale di quello di un brano relativamente poco conosciuto - anche se mi è capitato di suonarlo al matrimonio di mio cugino - di Bob Dylan. Come sempre, Biondillo riesce a farti sentire il suo amore per quello di cui scrive; gli bastano poche parole per fissare un'immagine. L'unico appunto che mi sento di fare è che le parole complessive sono davvero poche. Si arriva a 195 pagine con generosi margini e dialoghi che spesso non terminano la riga; insomma, è un racconto lungo, non un romanzo. Intendiamoci: meglio così che uno di quei testi sbrodolati che sembrano andare di moda ultimamente, però si resta un po' con l'amaro in bocca.

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    luigi

    24/07/2006 08.21.06

    è un bel romanzo,scritto benissimo e a tratti molto emozionante

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    chiara

    21/07/2006 18.08.29

    Non ho letto i due gialli di Biondillo, mi dicono che sono belli, ci credo, penso che li leggerò. Ma a questo punto credo anche che proprio e solo il giallo sia il genere in cui Biondillo riesce, visto che questo romanzo non mi è parso molto brillante: scorrevole ma non avvincente, piacevole ma non divertente, a tratti ripetitivo, a tratti ingenuo, a tratti banale. Sicuramente si avverte una buona mano, una buona scioltezza nella scrittura, ma priva di originalità, e complessivamente mi sembra che il libro manchi di spessore.

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    gian

    17/07/2006 12.38.14

    piacevole,veloce,malinconico,nostalgico e purtroppo breve..... 200 pagine che si divorano in un paio d'ore.... lungo un'autostrada infuocata dal caldo di luglio, sembrava di esserci in quel furgoncino carico di sogni e speranze, illusioni e paura di diventare grandi

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    Giacomo

    03/07/2006 10.58.34

    Davvero un bel libro, che ho letto molto velocemente perchè è scritto in maniera semplice ma coinvolgente. Essendo un musicista anche io, mi sono riconosciuto nelle passioni e nelle caratterizzazioni dei personaggi; e poi i continui rimandi a canzoni che hanno fatto la storia della musica sono speciali. Bello il collegamento finale con gli altri due romanzi, anche quelli molto belli e che consiglio vivamente.

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