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Daniel Glattauer

Traduttore: L. Basiglini
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2012
Pagine: 184 p. , Brossura
  • EAN: 9788807019241

Recensioni dei clienti

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    Alessandro Claudio Orefice

    11/03/2016 20.54.51

    Solo per poche prime pagine del libro il lettore sentimentalista potrebbe sperare che il sapiente Glattauer saprà gratificarlo mantenendo una narrazione i cui prevedibili sviluppi rispettino le attese della trama, soddisfatte nel precedente romanzo. La scrittura mantiene i livelli di coerenza e ritmo propri delle precedenti prove ma questa volta Glattauer dimostra di saper esplorare diverse derive di quel sentimento abitato che è la passione amorosa, quelle cioè sottotraccia delle relazioni di potere ed in particolare le asimmetrie dei punti di vista dei diversi personaggi che intessono la trama, in un gioco di specchi rivelanti la menzogna ed il tranello di quello che nel sentire comune è definito come amore e gelosia. Nel romanzo la forma narrativa serve a Glattauer per comunicare al lettore che egli solo apparentemente ha qui intenzione di rassicurare con il titolo. A confrontarsi con questa necessità il lettore è chiamato più volte nel romanzo. Nel giudicare le scelte di Judith, le sue debolezze e le sue passioni. Glattauer intende ora rivelare un aspetto di scrittura rimasto sotto traccia nel precedente romanzo, rivolgendosi ad un pubblico target che sappia apprezzare anche un diverso "sapore dell'intelligenza narrativa", più specifico e qualificato rispetto a quello sia pur sempre intelligente ed ironico del composito riferimento generalista del precedente romanzo. Ciò non toglie che Glattauer non si sprechi per ordire un finale convincente. Non che la psicologia di Hannes possa risultare nella realtà banalmente ossessiva. Ma, almeno, sarebbe piaciuto conoscere qualcosa di più della filogenesi per rendercene la verosimiglianza, visto che è difficile pensare di trovarsi di fronte ad un malvagio socio patico vissuto nascostamente per quarant'anni, al lettore sarebbe bastata qualche pagina sulla verosimiglianza sociale ed affettiva dei precedenti di Hannes, di come gli sia stato possibile sviluppare i suoi curriculari di menzogne ossessive.

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    Egome

    18/09/2014 19.56.47

    Non condivido i commenti negativi. La storia è originale, raccontata con ironia e in maniera sempre fluida e coinvolgente (come del resto è nello stile di Glattauer). In questo caso, l' amore ossessivo non corrisposto di Hannes verso Judith assume aspetti inquietanti ( uno 'stalking' mascherato da simpatia, apprente bonomia, disponibilità, affetto 'sincero') che annientano la personalità pur forte della povera protagonista, in maniera subdola e progressivamente pervasiva, paradossalmente con il benestare della madre e della innumerevole schiera di amici. Finale alla Hitchcock ! Non un capolavoro, ma non male.

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    Serena

    28/08/2013 00.23.27

    Che Glattauer non sarà uno dei prossimi premi Nobel per la letteratura, poco importa quando si tratta di leggere uno dei pochi libri che ad oggi abbiamo mai scritto dei fenomeni di manipolazione affettiva e di perversione narcisistica all'interno della coppia. Finale, peraltro, a dir poco geniale: due donne che la tragedia sembra rendere sorelle nel sangue, gemelle in quegli stessi gioielli d'ambra e di violenza che regalava loro un uomo malato. Da ex vittima, purtroppo, di persecuzioni psicologiche, lo conservo nell'angolino della mia libreria accanto ai saggi di psicologia. Vi fui condotta da un caso fortuito, ma lo consiglio a chiunque abbia visto nei propri o negli occhi di chi ama questa brutta realtà, questa faccia buia del rapporto amoroso.

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    Jo March

    12/02/2013 12.12.07

    Noioso, lento e mal scritto. Non ho proprio capito dove volesse andare a parare.

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    Federica

    05/12/2012 21.18.10

    Io non l'ho trovato noioso. E' meno esilarante del primo romanzo ma in ogni caso è stata una lettura piacevole. Il colpo di scena c'è, eccome...

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    Stefania

    15/11/2012 11.15.02

    Ho comprato questo libro perchè erorimasta affascinata da "Le ho mai raccontato del vento del nord"... che dire sono rimasta delusa, pessima traduzione e molto molto noioso, ci si aspetta un colpo di scena che poi non arriva... lo sconsiglio. per quel che mi riguarda 15Euro persi...

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