Per violino solo. La mia infanzia nell'aldiqua (1938-1945) - Aldo Zargani - copertina

Per violino solo. La mia infanzia nell'aldiqua (1938-1945)

Aldo Zargani

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Il Mulino
Collana: Intersezioni
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 17 gennaio 2003
Pagine: 237 p.
  • EAN: 9788815090997

€ 6,48

€ 12,00
Nuovo - attualmente non disponibile
Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Zargani ripercorre le traversie della sua famiglia nei sette anni di persecuzione antiebraica: la perdita del lavoro del padre violinista, l'esclusione dalle scuole, il fallito tentativo di espatrio e, dopo l'otto settembre, la fuga vera e propria da Torino e infine gli ultimi mesi in una valle di montagna controllata dai partigiani.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Per un italiano classe 1933 come Zargani il periodo che va dal varo delle leggi razziali fasciste nel 1938 al 1945 ha inevitabilmente un carattere duplice: sono gli anni della persecuzione e della paura ma anche gli anni favolosi dell'infanzia, anni fatali e fatati. In questo libro Zargani ripercorre le traversie sue e della sua famiglia in quei «sette anni di guai»: la perdita del lavoro da parte del padre violinista, l'esclusione dalle scuole, l'espatrio fallito, la fuga da Torino attraverso il Piemonte, l'arresto dei genitori, il collegio, la deportazione dei parenti; ma se quell'esperienza terribile si incide nella carne del bambino come una ferita immedicabile, la memoria che la rivisita sa tuttavia estrarne anche quella multicolore galleria di personaggi e situazioni comiche o grottesche che comunque abita l'infanzia, donde l'impasto impossibile di un «amarcord» ilare e luttuoso, di un «giornalino di Giamburrasca» che racconta una storia di spavento e dolore. Una prova di virtuosismo narrativo, certo, ma anche un modo vitale per liberarsi del peso di quell'esperienza e per trasmetterne la memoria: magari, da nonno a nipote, come una favola un po' divertente e un po' paurosa.

  • Aldo Zargani Cover

    nato a Torino nel 1933 da famiglia ebraica. L'infanzia e l'adolescenza sono state segnate dalle leggi razziali fasciste del 1938 e dalle violenze dell'occupazione nazista. Sfuggito con i famigliari alla deportazione, ha lavorato per la Rai e ora vive a Roma. Ha pubblicato Per violino solo. La mia infanzia nell'aldiqua (1938-1945) (Il Mulino, 1995, ristampato nel 2004) e Certe promesse d'amore (Il Mulino, 1997). Il primo è stato tradotto in inglese, tedesco, spagnolo e francese; e molti testi e testimonianze su giornali e riviste, in particolare su «Lettera internazionale», «Il Mulino» e «Doppiozero». Approfondisci
Note legali