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Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo. Le storie segrete: Il figlio di Sobek-Lo scettro di Serapide-La corona di Tolomeo

Rick Riordan

Traduttore: L. Baldinucci, L. Grassi
Editore: Mondadori
Collana: I Grandi
Anno edizione: 2015
Pagine: 306 p., Rilegato
  • EAN: 9788804652540

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    Alessandro

    21/07/2017 23.02.53

    Eccezionale incontro tra i maghi-guerrieri egizi e gli eroi greci Questo libro è molto diverso da il Libro Segreto. Qui infatti le tre storie sono collegate tra loro da una singola trama Nonostante le esigue dimensioni ritengo che questo volume lasci molto, dando un piccolo scorcio della cultura tolemaica. Tuttavia non possono che criticare la visione errata che si dà dei Tolomei e di Cleopatra, che da come scrive Riordan sembrerebbe l’ultima debole esponente di una famiglia decadente. In realtà, sotto Cleopatra, l’Egitto raggiunse l’apogeo. E non si è suicidata lasciando il regno in balia dei romani! Avevano già vinto e lei si è suicidata per non patire l’umiliazione di dover sfilare nel Trionfo di Ottaviano Comunque, aldilà delle mie puntigliosità, lo ritengo un ottimo libro Singolarmente: Il Figlio di Sobek ha aperto questa avventura in maniera eccezionale, con l’incredibile incontro tra Parcy e Carter. Ancora una volta mi rammarico che Riordan non voglia descrivere un epico combattimento tra eroi. Anche perché, penso io, la vittoria di Percy non sarebbe così sicura Anche lo Scettro di Serapide non è niente male, anzi dei tre è quella che dà di più. La ricomparsa di Setne è stata dolce e amara. Da una parte volevo proprio sapere che fine avesse fatto ma dall’altro ci sono rimasto molto deluso. Speravo che Riordan dedicasse altri libri ai Kane con Setne come antagonista La Corona di Tolomeo conclude il tutto, con i quattro protagonisti. Sicuramente molto bello, però c’è una cosa che proprio non mi va giù. Con che facilità Setne riesce a sopraffare due dee, mentre nella storia precedente manovra facilmente Serapide. Ed è così in molti degli ultimi libri di Riordan. Una cosa che apprezzavo della prima saga era la potenza degli dèi (ad esempio: quando Ermes stava per colpirlo nella sala del trono, l’ultimo pensiero di Percy fu “è finita”, non “ora batterò senza sforzo un dio millenario”). Gli dèi devono essere temuti e potenti! Altrimenti la storia diventa banale

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