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Gianrico Carofiglio

Collana: La memoria
Anno edizione: 2010
Pagine: 336 p. , Brossura
  • EAN: 9788838924545

Bari, un pomeriggio di marzo. L'avvocato Guerrieri sta preparando un ricorso da discutere l'indomani in cassazione. Riceve una telefonata dall'amico Sabino Fornelli, avvocato civilista, per un caso «molto delicato e urgente». I clienti di Fornelli sono un uomo e una donna, Tonino e Rosaria Ferraro, marito e moglie, di Bari, con due figli: una ragazza, la maggiore, e un ragazzo di sedici anni, Nicola. La figlia Manuela, ventiduenne, studentessa alla Luiss di Roma, è scomparsa da sei mesi, a Ostuni, dopo una vacanza ai trulli con gli amici. I genitori, disperati, si sono rivolti alla polizia, ai carabinieri e anche alla trasmissione Chi l'ha visto?, senza risultati. Ora hanno bisogno di una guida che li aiuti a uscire dal tunnel. E si rimettono nelle mani del nostro protagonista.
Torna con questo nuovo romanzo Gianrico Carofiglio e siamo felici di ritrovare l'avvocato Guido Guerrieri, questa volta coinvolto in una vicenda diversa dalle altre, più da investigatore privato, una di quelle storie misteriose che di solito si risolvono fra un bicchiere di whisky e una bella scazzottata. Guerriei infatti è scettico, incerto, ma poi accetta e si getta nella mischia.
Le indagini partono dai verbali delle forze dell'ordine, dalle amicizie e dalle telefonate, dagli ultimi sms della ragazza, pochi, alla madre e alle amiche. L'accertamento sul bancomat non aveva fornito nessun elemento utile e le deposizioni fino a quel momento raccolte erano solo frutto delle fantasie dei mitomani professionali di turno. Guerrieri ricomincia a interrogare le amiche, prova a contattare l'ex fidanzato, sente gli agenti e i commissari, muovendosi a tentoni e cercando di mettere insieme i frammenti di una storia oggettivamente complicata. Emergono storie di cocaina, qualche violenza di troppo, un atteggiamento dell'ex fidanzato di Manuela da vero stalker, persecutore della ragazza scomparsa.
Guerrieri intervalla la sua indagine con delle passeggiate notturne nel mezzo di una Bari molto no man's land, ai confini fra quartiere Libertà e quartiere San Girolamo. Lì, lui eterosessuale, trascorre alcune serate in un locale gay, il Chelsea Hotel n. 2, nascosto fra i capannoni industriali e le officine al buio. Il posto è gestito da Nadia, una sua vecchia cliente, arrestata in passato per aver gestito un giro di escort di lusso, una donna singolare e affascinante, dai trascorsi burrascosi, con la quale nasce un'amicizia. Oltre alla relazione confidenziale con Nadia, irregolare ma dall'animo limpido, l'avvocato condivide le ricerche con Caterina, la migliore amica di Manuela, che rappresenta la normalità più inquietante e indecifrabile.
Nelle pieghe di questo contrasto Guido Guerrieri percorrerà una ripida traiettoria attraverso la mutazione genetica dei suoi tempi e della sua Bari. Emergeranno verità nascoste, in un mondo apparentemente stabile e normale, in realtà insospettato e torbido, dove l'unica salvezza sembra essere nella nitida perfezione di alcuni rari, provvisori momenti di felicità.

Recensioni dei clienti

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    angelo

    07/11/2016 09.59.52

    Ingredienti: un penalista alla sua quarta apparizione, una ragazza scomparsa senza tracce e senza motivazioni, pochi testimoni e poco utili alle indagini, due donne a rasserenare e inquietare il protagonista nella sua ricerca. Consigliato: a chi da profano è affascinato dalle cause dei tribunali, a chi conosce il retrogusto amaro che segue ogni istante di felicità.

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    Ross

    16/08/2016 16.09.56

    Questo autore mi piace molto, ma per quanto riguarda questo romanzo, devo dire che "gli excursus" su Guido Guerrieri (sulla sua vita - presente e passata -, sulla sua città e sui diversi personaggi che lo circondano ma che non hanno direttamente a che fare con il caso in sé) hanno assunto un rilievo tale da far apparire la vicenda principale, come assolutamente secondaria e ciò ha avuto come conseguenza uno sviluppo un po' raffazzonato dell'indagine e un finale frettoloso (peccato...le altre volte questo aspetto era stato "dosato" meglio). Nonostante ciò la scrittura sempre piacevolissima di Carofiglio (compresa la descrizione di certi tecnicismi legali), mi ha fatto arrivare "bene" alla fine e mi fa consigliare, senza dubbio, la lettura di questo libro.

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    martinorg

    17/04/2016 19.00.08

    Letto in più volte ma non ho perso mai il filo perché semplice e scorrevole nella sua atmosfera che sembra di essere li con l avvocato guerrieri tanto simpatico quanto intelligente e umano...primo e non ultimo libro di Carofiglio che leggerò tanto che già. Mi manca la sua compagnia.

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    juangomez

    07/11/2015 16.41.53

    Questo è secondo me tra i romanzi più riusciti della serie con l'avvocato Guerrieri. La storia è convincente, lo stile efficace, i personaggi realistici e non stereotipati (tra cui alcuni minori tratteggiati magistralmente), poi c'è l'ironia, i flashback ispirati e molte riflessioni non banali. Questo libro per me ha tutti i crismi per piacere agli ammiratori di Carofiglio. Il quale, per inciso, credo sia uno dei migliori scrittori italiani in circolazione.

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    Chiara Sav

    24/01/2015 17.26.18

    Molto bello, ricco e coinvolgente, mi è piaciuto tanto! Mi sono prefissa di leggere tutti i romanzi di Carofiglio con l'avvocato Guerrieri

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    Chiara

    20/10/2014 22.29.03

    Svolta da investigatore per l'Avv. Guerrieri. In questo libro, il protagonista sembra mettere da parte la toga, per poter vestire i panni dell'investigatore, facendo luce sul caso di una ragazza scomparsa nel nulla. Senza dubbio la scrittura di Carofiglio è piacevole e accattivante (anche questa volta non mancano le più svariate citazioni letterarie e musicali) ed è sempre bello ritrovare un personaggio di cui si è seguita l'evoluzione e a cui si è affezionati. Ad ogni modo, ritengo che in questa vicenda Guerrieri subisca un'involuzione, apparendo fin troppo ingenuo e sprovveduto in diverse circostanze. La trama risulta abbastanza scontata e il finale frettoloso. A lettura ultimata, mi chiedo se Carofiglio, la cui bravura è indiscussa, abbia ancora qualcosa da raccontarci su Guido Guerrieri. Speriamo che sappia rendere nuovamente interessante la vita del suo alter ego letterario.

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    tom

    28/06/2014 18.19.33

    E' un libro che sfugge a tutte le classificazioni. E' stato definito da molti un legal-thriller, da altri un giallo. A mio parere di dibattimenti e questioni giuridiche c'è poco x essere il 1^ e manca un plot ingegnoso, suspence e indagini psicologiche o scientifiche x essere il 2^. Ci sono pochi personaggi e, tra questi, solo Caterina è ben delineata, gli altri(come Michele, Nicoletta, la stessa vittima) compaiono marginalmente o x niente. Ci sono, al contrario, molte digressioni, ricordi di gioventù e microstorie(come quella del tassista balbuziente o del suicida mancato) che non hanno nulla a che fare con la narrazione principale ma molto piacevoli. Mi piace poi che l'autore sia molto americano, anche se a volte esagera, specialmente nelle descrizioni della Bari notturna(pare quasi New York!). Di questo libro apprezzo principalmente il modo di scrivere e l'ironia. Qui la scrittura è più matura rispetto ai 2-3 precedenti di Guerrieri e meno scarna di altre opere come "Il passato è una terra straniera" o "Il silenzio dell'onda". Carofiglio sceglie con cura e amore(x la lingua italiana) le parole, evitando ripetizioni e leziosità. A questo stile asciutto e sottile non corrisponde xò una trama altrettanto graffiante, anzi x tutto il libro aleggia un clima di "politicamente corretto". Mi ha inoltre un po' infastidito l'elegìa della prostituzione e le troppe citazioni e consigli di lettura, sembra che lo scrittore voglia farsi dire quant'è bravo e colto e studioso. In conclusione aspetto "la svolta":più intreccio, più tensione,più approfondimento psicologico, meno piacionerie, xché ha tutte le carte in regola x diventare il mio scrittore (magari di noir) italiano preferito

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    patriziaesse

    15/06/2014 13.38.50

    mi piace il modo di scrivere di questo scrittore che scrive in modo elementare facendo intravedere stati profondi della vita e della psiche umana. A mio avviso, non è un'impresa facile, anzi. Questo racconto cerca di spiegare che niente, nella vita degli esseri umani è chiaro perfetto semplice felice per sempre, non esiste il termine per sempre, sia nel bene che nel male, ma tutto ha una provvisorietà; sta ad ognuno di noi saper cogliere, in questa vasta provvisorietà, il meglio, e cercare di tralasciare , sconfiggere, eludere , il peggio

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    lucia

    03/03/2014 10.10.11

    una lettura leggera che ti cattura e ti trascina con sè.

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    ZENZERO

    19/12/2013 13.58.54

    La lettura è molto scorrevole ma "dietro il fumo, poco arrosto". Non lo definirei un libro giallo né tantomeno un thriller. La storia è sin troppo semplice ed il racconto è arricchito dalla presentazione di numerosi personaggi e situazioni fini a sé stessi senza alcun nesso con la scomparsa della ragazza. A me è sembrato più che altro un romanzo narcisistico costruito attorno all'immagine dell'Avv.Guerrieri con l'obiettivo di farne un nuovo Montalbano che, per la verità, è distante anni luce. Romanzo consigliato per una lettura sotto l'ombrellone quando il "cervello è in folle".

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    alain

    19/12/2013 11.48.52

    prima di questo libro ho letto ad occhi chiusi e perfezioni provvisorie che mi sono piaciuti molto di più. Concordo con gli altri lettori che la storia principale si snoda in un centinaio di pagine il resto del libro è una serie di elucubrazioni mentali che riguardano lo stato emotivo del personaggio principale !

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    nanni

    02/09/2013 20.24.43

    Forse non è un capolavoro, ma si legge molto bene. E' un libro interessante, vi è in effetti un approfondimento dei vari profili dei personaggi. E' ben inquadrata la storia. Insomma una buona lettura a mio avviso.

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    J.F.

    23/09/2012 09.22.05

    Le prime 50 pagine sono imbarazzanti, scritte malissimo, con dialoghi al limite della comicità (non voluta dall'autore, ma indotta per la loro pochezza). L'indagine lascia il tempo che trova e si limita a due chiamate al cellulare e a due "interrogatori" (perché questo sono: dialoghi di tre pagine con domanda-risposta continue). Ho letto in altri commenti di un'"analisi psicologica"... io non ne ho vista nemmeno l'ombra. Soprattutto, la ragazza uccisa praticamente non esiste, in quanto Carofiglio non ci dice nulla di lei. Praticamente, al lettore, della sua morte non interessa, semplicemente perché come personaggio all'interno del libro "non esiste". Bocciatissimo.

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    Maunakea

    04/09/2012 13.54.34

    Non ho molto da aggiungere visto che il libro è stato ampiamente recensito, diciamo che lascio due righe che servono più che altro come mio reminder se dimenticherò il titolo. Discreto, mi è apicuto non ho ancora una conoscenza completa dei libri dellautore quindi non mi dilugo sulla questione se sia o meno all'altezza degli altri. Si può comunque leggere svincolato da libri pubblicati in precedenza. Molto gradevole.

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    archipic

    23/05/2012 11.40.32

    Anche questo episodio dell'Avv. Guerrieri mi è piaciuto molto. Così come per i precedenti, anche qui la storia giudiziaria offre solo lo spunto per raccontare i pensieri interiori di questo personaggio davvero interessante che via via interagisce con gli altri, tutti molto interessanti e ottimamente strutturati, presenti nella narrazione. Quello che mi piace dei libri di Carofiglio è lo stile narrativo; una scrittura fluida ma al tempo stesso densa di contenuti, di introspezione e di analisi del passato che si riflettono nel presente del protagonista. I frequenti salti all'indietro possono disorientare ed infastidire i lettori meno attenti, ma fanno parte della personalità e del modo di essere dell'avvocato barese. Molto bello... da leggere.

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    dony

    17/05/2012 16.26.00

    Bello come tutti i precedenti che ho letto; ben scritto e lettura scorrevole e con spunti che fanno riflettere...che dire? da consigliare sicuramente...

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    Fabio Marchioni

    07/05/2012 08.39.19

    gradevole e scorrevole. Carofiglio indubbiamente scrive bene e sa tessere, anche per ragioni professionali, il profilo psicologico dei suoi personaggi che, nel testo, non di rado finiscono per essere più in evidenza della storia stessa. Del medesimo autore avevo letto non esiste saggezza e mi era piaciuto, come e più delle perfezioni provvisorie. Temo però che una lettura ripetuta possa stancare.

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    grazia

    26/04/2012 20.33.18

    A parte il primo romanzo, Testimone inconsapevole, che ho molto apprezzato, gli altri romanzi mi hanno via via tolto entusiasmo. Il motivo? il protagonista che è davvero insopportabile. Lo detesto.

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    ant

    19/11/2011 23.09.24

    La trama: un avvocato si imbatte un giorno in un incarico insolito, che nemmeno gli competerebbe: cercare nuovi elementi per la riapertura di un'inchiesta sulla scomparsa di una ragazza, che la procura sta per archiviare. Io volevo buttar giù qualche impressione a riguardo dello stile di Carofiglio e di qualche passaggio del romanzo che mi ha più colpito. Innanzitutto c'è da rimarcare la scorrevolezza e la precisone nel delineare personaggi e situazioni, effettivamente molto godibile. Poi da sottolineare il fatto che ho trovato molto calzanti e profonde le riflessioni pre e post dialoghi tra il protagonista e i vari personaggi. Ho fatto caso che lo scrittore, sia prima di iniziare conversazioni telefoniche o anche prima di introdurre dei personaggi del romanzo, riesca a tracciare peculiarità e caratterizzazioni comportamentali molto efficaci. Belle anche le descrizioni relative a Bari e alcune digressioni sui comportamenti dei suoi conoscenti una su tutte: "Sa qual è un buon modo per verificare se un investigatore è un fesso?» «No, me lo dica. Può tornare utile». «Chiedergli se è capace di accorgersi quando qualcuno gli sta mentendo. Quelli che rispondono di sì e dicono che è impossibile raccontare loro delle bugie sono i più fessi di tutti. E sono quelli che un bugiardo bravo si mette in tasca con più facilità e maggiore gusto». [pp. 88-89] Saluti

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    unalettrice

    01/10/2011 07.13.06

    Bello come i precedenti. Nei romanzi con protagonista l'avvocato Guerrieri non è la storia a fare da protagonista, ma l'avvocato, con i suoi guai, con il suo carattere, con le sue battute, i suoi "politicamente scorretto". A chi piace il personaggio Guerrieri piacciono anche le sue storie poco significative, chi non ama il personaggio non troverà nulla nelle sue storie.

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