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Luigi Pareyson

Editore: La Scuola
Anno edizione: 2011
Pagine: 160 p.
  • EAN: 9788835028109

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    alida airaghi

    03/05/2013 08.38.23

    Al filosofo Luigi Pareyson, voce profetica e inquieta di un cristianesimo indocile, non omologato, assetato di verità, la casa editrice "La Scuola" ha dedicato questo volume antologico che raccoglie sei saggi, introdotti da una sapiente e ammirata prefazione di Giuseppe Riconda. Di questi sei interventi, che spaziano dalla visione estetica alla teoria dell'interpretazione, dal personalismo esistenziale alla riflessione sul pensiero tragico, quello che più caratterizza in maniera originale la riflessione del filosofo piemontese, è a mio parere l'ultimo: "Filosofia della libertà". In queste venti pagine Pareyson introduce il lettore al tema fondamentale del rapporto tra libertà e nulla, inizio e fine, creazione e annichilimento. Opponendo alla Grundfrage di Leibniz ("perché l'essere anziché il niente?") la positività di un' affermazione divina libera e generosa, Pareyson postula un Dio come libertà originaria che prima ancora di dare principio alla creazione afferma se stesso, "uscita da un non essere", "irruzione pura, impreveduta e repentina come un'esplosione". Libertà di essere come "inizio e scelta", che ha conosciuto la negazione e l'ha sgominata appunto proponendosi come vittoria sul nulla e sul male. "Dire -Dio esiste- non significa se non dire - E' stato scelto il bene-". L'atto con cui Dio origina se stesso è drammatico perché indica la lotta "fra la volontà e il desiderio di Dio di affermarsi ed esistere e il pericolo che vincano il nulla e il male". All'interno di questa scelta divina originaria di positività e di bene, quale spazio lascia quindi Pareyson all'esistenza del male, della morte, della sofferenza innocente? Il male è un'ombra, uno "scurimento del fulgore divino", ridestato dalla ribellione e provocazione umana, che solo attraverso l' attraversamento del dolore, "luogo della solidarietà tra Dio e l'uomo" può essere sconfitto, trasformando il negativo in positivo, in una redenzione eterna e assoluta. .

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