Persone perbene. Rettitudine e innocenza nel mondo postmoderno

Ágnes Heller

Traduttore: C. S. Lenzi
Editore: EDB
Collana: Lampi
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 12 ottobre 2015
Pagine: 48 p., Brossura
  • EAN: 9788810567159
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Descrizione

Non ci sarebbe bisogno di leggi, di regole, di comandamenti, se non ci fossero uomini e donne disposti all’imbroglio, alla menzogna, al furto, al falso giuramento e all’omicidio. Eppure – sostiene Ágnes Heller – fino a quando la capacità di distinguere il bene dal male prevale sugli altri princìpi, resta valido un punto centrale di riferimento morale. «Certamente ogni persona retta lo è in modo diverso, ciascuno a suo modo, ma l’uomo e la donna retta rimangono sempre colui o colei che preferirebbe, se fosse posto di fronte a una scelta, soffrire un’ingiustizia piuttosto che commetterla, subire un torto piuttosto che farlo di proposito a un altro». Tuttavia, la rettitudine non è immediatamente identificabile con la bontà o con la scelta della sofferenza come testimonianza morale. L’irreprensibilità di una persona retta è molto più modesta: essa sceglie di soffrire solo nel caso in cui l’unica alternativa alla sua sofferenza sia la causa indiretta della sofferenza altrui.

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