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Traduttore: R. Valla
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 160 p., Brossura
  • EAN: 9788804663478
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    Daniele Di Stefano

    07/08/2016 02.07.20

    Dopo la recente pubblicazione de I reietti dell'altro pianeta, Mondadori riporta in Italia un altro libro di Ursula K. Le Guin: Il pianeta dell'esilio (con una copertina davvero figa). Si tratta di una delle prime opere della scrittrice (pubblicato nel 1966), parte del cosiddetto ciclo Hainita; tuttavia il romanzo può essere letto in modo indipendente, poiché ci sono solo deboli collegamenti tra le varie storie. Libro evocativo, che ci immerge in un paesaggio invernale in cui seguiamo due razze differenti: da un lato abbiamo i coloni, venuti per far entrare il pianeta Werel nella Lega dei Mondi; dall'altro abbiamo i nativi hilf, per certi versi molto arretrati (non hanno inventato nemmeno la ruota). Tuttavia i terrestri sono sempre di meno, non hanno più comunicato con la Lega (non dispongono più dell'ansible) e si limitano a sopravvivere in un pianeta straniero; i nativi invece (la cui cultura viene descritta con molti dettagli curiosi), sono sospettosi e non hanno molti rapporti con l'altra razza. L'interazione tra le due culture, tuttavia, è di fondamentale importanza per affrontare l'orda dei barbari Gaal, che discende dal nord. Solo superando le barriere culturali, gli stereotipi e le diffidenze potranno affrontare il durissimo inverno, che su questo pianeta dura ben 15 anni. Il Pianeta dell'Esilio è un bel libro, che anticipa molte delle tematiche care all'autrice: mondi innevati, culture e società differenti, affascinanti particolari sul linguaggio. È un romanzo molto breve (160 pagine), e si legge tutto d'un fiato. Assolutamente consigliato!

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