Il pianeta delle scimmie

Planet of the Apes

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Titolo originale: Planet of the Apes
Paese: Stati Uniti
Anno: 1968
Supporto: DVD
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Un gruppo di astronauti americani, a bordo di una nave spaziale, avanza nel tempo di oltre due millenni. Atterrati per emergenza su un pianeta sconosciuto, scoprono che è governato da una società di scimmie evolute, provviste di intelletto e di linguaggio umano, che ha sottomesso gli uomini riducendoli a schiavi. Il film ha avuto vari seguiti.
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    Gabriel

    20/11/2019 15:07:32

    Un film perfetto sotto qualsiasi punto di vista. Incredibili anche i costumi delle scimmie che, nonostante il mezzo secolo di differenza, non hanno nulla da invidiare ai più recenti effetti in computer grafica.

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    stefania

    19/09/2019 18:42:23

    bellissimo

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    Peppe

    09/03/2019 19:18:42

    Libro da cui è tratta la trasposizione cinematografica dei film. Lettura scorrevole e piacevole. Consigliata a tutti gli appassionati della saga.

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    vfa2

    20/09/2018 18:33:16

    Film che ha segnato un’epoca, facendo riflettere sulla presunta superiorità degli esseri umani e sul pericolo dei conflitti umani. Ma dal 1968 non è cambiato poi molto in fondo. Ogni cinefilo serio lo deve vedere assolutamente.

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    stefania

    23/05/2018 14:05:08

    carino molto

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    *Sir Psycho Sexy*

    02/10/2008 13:42:16

    uno dei più grandi film di fantascienza...

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    Michele Bettini

    25/05/2007 23:19:03

    Più che un film di fantascienza sembra essere una favola filosofica da accostare al contemporaneo 2001 Odissea nello Spazio, col quale ha molto in comune: le scimmie, lo spazio-tempo, un insolito destino dell'umanità, la ricerca di un mondo migliore. Bellissimo sotto l'aspetto del divertimento e di insuperabili paradossi, ridicolizza ogni convenzione e annuncia che l'uomo può distruggere il mondo col proprio discutibile progresso. Tuttavia, come le mitologie illuministe mostra enormi ingenuità: L’astronave, con la punta aerodinamica, finisce in un lago, ma a quale velocità e con quale traiettoria? In base a quale legge fisica è tornata sulla Terra? Nel finale Taylor e Nova si allontanano con provviste ed altro su un unico cavallo, quando possono ottenerne almeno un altro. Cosa mangerà il sovraccarico cavallo? E Taylor come fa ad essere certo che il suo alfabeto latino è quello adottato dalle scimmie? E gli uomini, se sono trattati da animali, perché portano le mutande? le scimmie in base a quale codice e in nome di quale ragione processano un essere diverso da loro? Il libro di Pierre Boulle era molto diverso, molto più scientifico, ed in comune con questa storia aveva solo le scimmie civilizzate e non disposte a credere che nell'universo ci fossero uomini intelligenti come loro.

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    Golem Meister

    13/03/2007 21:45:45

    Un altissimo punto della fantascienza, letterario prima, cinematografico poi con questa pellicola meravigliosa. Il tutto guidato da un grande timoniere: Franklin J. Schaffner, regista forse poco conosciuto in Italia. Il premio oscar per il miglior trucco non esisteva ancora nel 1968: grazie a questo film l’anno successivo è stata inserita tra i premi anche questa categoria. Le musiche di Jerry Goldsmith fanno già parte del repertorio classico (il che è già molto, se si pensa che si parla di musica originale da film), intramontabili e indimenticabili, innovative e insuperate ancora oggi: ovviamente candidate all’oscar, ovviamente sconfitte al momento della consegna della statuetta. Un delitto!

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    Elias

    05/09/2006 19:07:23

    Quando acquistai questo film, rimasi colpito da una frase che vi è scritta sul retro del dvd: "Un capolavoro leggendario". Ebbene allora decisi di vedermi subito il trailer del primo film di questa saga planetaria fantascientifica. Qualche giorno dopo vidi il film e ne rimasi subito affascinato. Ebbene lo ritengo un film unico e straordinario con un sonoro che mi fà venire la pelle d'oca, infatti non a caso la musica è del grande Jerry Goldsmith(basti ricordare "solo" "Rambo " e "Alien"). Ritengo anche che oltre al premio oscar speciale per il trucco, il film avrebbe meritato molti più premi, come quello per la straordinaria fotografia, o per l'originalissima scenografia, per non parlare di quello per la sceneggiatura, per la regia e per la magistrale interpretazione di Roddy McDowall(Cornelius) e per la convingente e grande interpretazione di Charlton Heston e del resto del cast, come Linda Harrison(Nova), che dimostra quanto è importante in un attore o in un' attrice l'espessività. Nel film molto sequenze sono da maesto, ma il finale è qualcosa che non si riesce a descrivere a parole. "Planet of the Apes" è un vero e proprio capolavoro leggendario.

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    Sutton

    31/10/2005 14:52:52

    IL film è perfetto nelle scene, nei personaggi e nella musica. Il finale è stupendo e le scimmie sono molto meglio di quelle del nuovo film. Il tempo non lo scalfisce ma lo valorizza ancora di più.

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    Michael

    10/07/2005 19:35:47

    Film con finale a sorpresa, nonostante il film risulti molto datato. Una favola filosofica sulle origini, ma anche sul destino dell'uomo. Conta più per le scenografie, i trucchi e la fotografia, che per l'interpretazione di Charlton Heston.

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    Alex

    26/02/2004 22:19:01

    Concordo con Antino: il film è uno dei migliori mai realizzati, un vero e proprio cult, un'opera d'arte dall'inizio alla fine. L'unico punto in cui devo dissentire è l'interpretazione di Heston che nonostante sia sempre una grandiosa performance l'ho trovata sottotono rispetto a quelle fornite nei capolavori che l'hanno reso "la leggenda" che p: i 10 comandamenti e Ben Hur. Anche io consiglio di comprare il cofanetto special sebbene i 4 sequel non siano nemmeno lontanamente paragonabili all'originale (per non parlare del remake, pura fantascienza fine a sè stessa). Interessante ed esauriente il disco coi contenuti speciali nel cofanetto.

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    Antimo

    06/12/2003 23:09:22

    Uno dei films più belli che siano mai stati girati. Anche oggi, nel 2004 (ormai), ha un fascino eccezionale e Charlton Heston è un mito. Consiglio di acquistare l'intero cofanetto.

Vedi tutte le 13 recensioni cliente
  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2000
  • Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
  • Durata: 108 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Olandese; Inglese; Francese; Greco
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; foto
  • Charlton Heston Cover

    Nome d'arte di John Charles Carter, attore e regista statunitense. Dopo gli studi di recitazione, debutta sul palcoscenico portando sulle scene numerosi testi di Shakespeare fino al debutto a Broadway nel 1947. Alto, atletico, sguardo freddo e fiero, occhi chiari e cipiglio severo, inizia una carriera fortunata che spazia dal teatro al cinema, dalla televisione al mondo editoriale. Esordisce sul grande schermo con un ruolo di sfondo nel drammatico La città nera (1950) di W. Dieterle, ma la consacrazione avviene nel 1956 con l'interpretazione di Mosè in I dieci comandamenti di C.B. DeMille. Negli anni seguenti conosce un successo dietro l'altro e pur cimentandosi in produzioni eterogenee, dal giallo alla fantascienza, dà vita a personaggi dalla notevole valenza drammatica, caratterizzandoli... Approfondisci
  • Kim Hunter Cover

    Attrice statunitense. Si fa subito notare nel singolare horror La settima vittima (1943) di M. Robson, con cui debutta. La sua ascesa è molto rapida: dopo alcuni film drammatici e noir, è interprete di Scala al paradiso (1946) di M. Powell e E. Pressburger. È del 1951 il suo ruolo più importante, quello di Stella Kowalski in Un tram che si chiama desiderio (1951) di E. Kazan. Vittima del maccartismo, smette di lavorare fino al 1956. Negli anni '60 e '70 partecipa ai tre film della saga di Il pianeta della scimmie nel ruolo di Zira. Lavora a pieno ritmo negli anni '90 comparendo, tra gli altri, in Wyatt Earp (1994) di L. Kasdan e Mezzanotte nel giardino del bene e del male (1997) di C. Eastwood. Approfondisci
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