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Kurt Vonnegut

Traduttore: V. Mantovani
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2004
Pagine: 325 p. , Brossura
  • EAN: 9788807016653

Recensioni dei clienti

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    Giuseppe Russo

    10/06/2014 11.31.58

    Antiutopia, incubo tecnologico, ritratto di una società al rovescio in cui le macchine hanno sostituito gli uomini in quasi tutti i lavori e stabiliscono come gli uomini debbano riempire la loro vita quotidiana per evitare che riflettano sulla passività del loro residuale essere nel mondo. La spinta rabbiosa alla base dell'idea del romanzo è ben sintetizzata in questa battuta pronunciata da uno dei protagonisti, che non a caso è diventata una citazione molto comune relativa a Vonnegut: «Chiunque faccia concorrenza agli schiavi diventa uno schiavo» (p. 270). Tuttavia, l'aspetto che maggiormente colpisce è il pessimismo di fondo, ossia il fatto che il tentativo di ribellione fallisca miseramente, ma non solo: i protagonisti finiscono per ammettere che non si aspettavano in nessun momento qualcosa di diverso dal fallimento, che la loro cospirazione non era certo una cosa seria, che in breve il mondo non accetta di cambiare se non lo desidera. E se c'erano motivi di pensarla così negli anni di Truman e di Adenauer, figurarsi oggi!

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    ComeQuandoFuoriPiove

    03/07/2008 15.12.35

    Leggete il commento di Igor perchè descrive alla perfezione questa opera... Rispetto a lui gli do un voto in meno perchè effettivamente lo trovo ancora troppo lontano dalle altre sue opere, rispetto allo stile narrattivo e a quell'anarchica genialità che caratterizzano il Vonnegut "maturo" delle opere successive..Comunque, ed in ogni caso, da leggere.

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    Gianni

    20/01/2008 12.47.29

    Libro noioso, finale scontato. L'ho trovato molto lento da leggere.

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    Piero

    14/01/2007 17.13.10

    Visionario e profetico il Vonnegut di questo esordio letterario, datato ma incredibilmente attuale per la portata delle tematiche, la freschezza della narrazione e le evoluzioni del racconto. Un grande romanzo che i seguaci e i neofiti di questo autore devono assolutamente possedere.

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    Igor

    06/10/2006 03.07.37

    Un libro acerbo ma interessante che lascia itravedere tracce di quello stile che caratterizzerà tutta l'opera di K.Vonnegut;la fantascienza come veicolo di riflessione sul presente ed il futuro dell'uomo alle prese con se stesso,la fantascienza per creare un punto di vista oggettivo ed estraneo all'uomo stesso si presenta in questo romanzo in uno stadio embrionale;la narrazione non sempre scorrevole e insolitamente monocromatica(a me evoca il grigiore asettico di 1984 di Orwell) manca ancora di quella creatività che permetterà a Vonnegut di raccontare con insoliti ritmo e leggerezza la sua esperienza a dresda in Mattatoio(ma non solo),come sempre farcita di situazioni fantasiose e divertenti che non allontanano mai il lettore dalle riflessioni nelle quali l'autore lo guida.Un libro da consigliare a chi già conosce Vonnegut,per approcciarsi meglio romanzi più originali e frizzanti(come lo stesso Mattatoio,Perle ai porci e La colazione dei campioni) o stilisticamente più definiti(Il grande tiratore e Madre dove l'umorismo si fa un pò più amaro). Voto 4/5 per un Vonnegut allievo del maestro che saprà diventare.

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