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Andrea Vitali

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2009
Pagine: 88 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811686057

La notte magica dell'Epifania, la festa del paese, e lui, il Pianista, che vuole sfruttare il suo talento…

è la notte dell'Epifania, sera di festa a Bellano. Dal treno scende «il Pianista» – così chiamato per via delle sue mani lunghe e affusolate –, ladro di professione. Piove, fa freddo. Perlustrando le contrade nell'attesa della folla che assisterà alla processione dei Re Magi, il Pianista incappa in un cartello affisso su un vecchio portone: «Pianoforte vendesi». Incuriosito, dopo aver saputo che l'appartamento è disabitato e visto che il tempo non migliora, rovinando così la festa e soprattutto trattenendo nelle loro case le sue possibili prede, decide di entrare...
Pianoforte vendesi è la storia di un ladro che deve scegliere tra le buone e le cattive azioni: il bianco e il nero, come i tasti del pianoforte. I gesti che si troverà a compiere rivelano un grande desiderio di riscattare la sua umanità. Sullo sfondo c'è un'intera collettività, un paese sospeso – per una notte – fra legalità e illegalità, fra lecito e illecito, fra comandamento etico e abitudine.
In questo romanzo breve e di straordinaria intensità, Andrea Vitali ci fa scoprire una Bellano inedita, notturna, forse un po' magica. Tra le strade e nelle case si avverte ancora l'eco, e forse il respiro, di tutti coloro che lì hanno vissuto, gioito, sofferto, sognato, amato. Così, attraverso le atmosfere soffuse e le penombre di Pianoforte vendesi, Andrea Vitali rendeomaggio alla sua città. Senza però dimenticare mai i guizzi folgoranti del suo umorismo.

Recensioni dei clienti

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    ormos

    26/05/2016 10.45.07

    Incuriosito dal titolo e dal risvolto di copertina, ho letto questo racconto lungo e sono contento di non aver sprecato 10 euro per comprarlo (prestito biblioteca). Narrativa fantasma, fraseggio evanescente, trama palesemente ispirata ad un capolavoro assoluto che è Canto di Natale di Dickens, in una parola: inconsistente. Ho apprezzato molto il Vitali di Olive comprese e Almeno il cappello, ma questo Pianoforte vendesi è proprio... una nota stonata! Pollice verso.

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    Cristina V.

    26/11/2011 21.51.25

    E' un breve racconto, trama e ambientazioni sono particolari. E' il primo libro che leggo di questo autore, l'ho trovato piacevole. Consigliato.

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    Francesca

    05/09/2011 00.06.59

    Non lo consglio, scontato e decisamente costoso.

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    Marco

    04/11/2010 15.46.53

    Ho letto parecchi suoi libri e passi che l'autore sia un clone di Piero Chiara (ambientazioni, personaggi, trame), ma questa volta presenta un libro pubblicato in formato piccolo con carattere 16, il tutto per mettere insieme meno di 90 pagine di... niente. Manca la storia e i personaggi sono assolutamente intangibili... Il prezzo del libro è altissimo anche alla luce della mancanza di ispirazione. Speriamo (per lui) almeno abbia fatto cassa.

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    Simone

    29/10/2010 15.54.08

    Che dire? Appena finito è già dimanticato, e non è un bel segnale. Per carità, la lettura è gradevole, ma davvero vista la fama del suo autore mi aspettavo di meglio; era il primo lavoro di Vitali che leggevo, e vista la spiacevole impressione conclusiva passerà molto tempo prima che provi a dargli un'altra opportunità.La mia lista dei "da leggere" è lunga e lui non lo metto nelle prime posizioni.

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    Gianni

    25/10/2010 16.47.25

    Un racconto, che mi ha deluso. Non è il solito Vitali. Si direbbe un racconto scritto per contratto: senza vena ed ispirazione. Lo voto due unicamente per la solita gradevole e suggestiva ambientazione bellanese, per il resto è davvero notte!

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    antonella

    01/09/2010 12.19.00

    La consistenza del libro è pressochè nulla e non vale certo il prezzo di copertina. Scritto a caratteri cubitali, permette a tutti i presbiti di evitare l’uso degli occhiali. Il testo è piacevole, scorrevole, di puro svago. Il finale lascia di sasso e nello stesso tempo fa sorridere. I personaggi sono buffi, simpatici, pasticcioni. Tutto sommato è da consigliare (in prestito, però).

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    A.M.

    30/08/2010 15.30.48

    Non è un romanzo, ma un racconto (di fantasmi?!) Quello che non ti aspetti, prezzo di copertina compreso. Chi lo compra a 13,60 € non rimarrà soddisfatto. Troppi, una cifra spropositata per un raccontino che si legge in poche ore e non lascia nulla. Avendolo vinto a un concorso letterario, l’ho letto serenamente e confesso le impressioni positive ricavatene. La storiella è gradevole, stesa in modo piacevole ma nessun personaggio è ben caratterizzato e Bellano è descritta pochissimo a differenza di quanto letto in alcune recensioni. Non si riesce a vivere la festa del paese, che sembra piuttosto una mesta ricorrenza con tutto quel freddo, quella neve, quel buio e l’Epifania che le feste porta via… A costo zero ok, ma pagare per questa lettura no, non va bene. Con Andrea Vitali penso di aver chiuso qui.

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    Mary

    13/06/2010 16.49.02

    Davvero un bel racconto...si legge che è un piacere...concordo sul fatto che il finale è geniale

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    Antonio

    26/03/2010 19.15.23

    E' il primo libro di Vitali che leggo, sinceramente pensavo peggio! E' una lettura veloce e scorrevole, molto poetica sotto certi aspetti! Il finale... GENIALE!! Consigliato a tutti!

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    Brunella

    15/03/2010 15.29.18

    Premesso che è il primo libro di Vitali che leggo, mi è sembrato un raccontino un po' insipido senza infamia e senza lode. Si può evitare.

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    Ilydily

    02/03/2010 14.40.21

    Sfogliando questo libro si capisce immediatamente che non può essere nulla più di un semplice racconto… e così è. Prendendolo come tale va detto però che è bello, scorrevole e intrigante e soprattutto il finale lascia al lettore un grande punto interrogativo che riapre la storia facendola vedere sotto tutto un altro punto di vista. Consigliato per un’oretta di spensierato relax

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    massimiliano

    02/03/2010 10.28.46

    Vitali continua ad arricchire ed ornare l’arazzo della sua Bellano: stavolta i fili - di colore sempre diverso – scelti per intessere una storia decisamente originale e ricamarci dentro nuovi personaggi, sono corti ed esili. La narrazione viene gestita con lo stile abituale ed inconfondibile dell’amato medico/scrittore, tuttavia la brevità del racconto costituisce il limite principale per uno sviluppo più articolato degli eventi ed una più complessa definizione dei suoi protagonisti. Altrimenti detto “Pianoforte vendesi” rimane un romanzo allo stato embrionale, un abbozzo privo di sviluppo, l’immagine di un’opera completa e conclusa: un’unica voce all’interno di un potenziale coro a cappella.

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    Libricciola

    24/02/2010 22.12.25

    Solitamente leggo con piacere i romanzi di Vitali...Quest'ultimo racconto però è stato una delusione! A mio parere è privo di sostanza e scritto in modo un po' raffazzonato.

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    Mario

    16/02/2010 08.21.58

    Un bel racconto, scritto in modo fluido, piacevole, ben scritto.

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    purpleliuba

    02/02/2010 20.46.59

    Una sola parola: GENIALE!!!

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    Valeria

    31/01/2010 15.12.07

    Il "romanzo" e', come accade sempre con le opere di Vitali, scritto in ottimo italiano e si legge facilmente e piacevolmente, ma e' totalmente sconcertante. Si riconosce la mano dell'artista: la lingua e' ottima, i caratteri del ladro, dei due carabinieri e degli altri personaggi sono ben tratteggiati, ma o si scrive narrativa o si scrive fantasy. Non e' possibile mischiare i due generi. Mi dispiace ammettere che sono un po' delusa.

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    conteugolino

    12/01/2010 19.32.31

    storiella molto carina...resa ancora più affascinante perchè letta la vigilia dell'epifania...prezzo del libro altuccio, considerandone la lunghezza. n.b. non sono fra quelli che pesa la validità di un libro dal suo numero di pagine..ho sempre sostenuto che il libro perfetto non dovrebbe averne più di 300.

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    xyzeta

    11/01/2010 17.51.40

    Andrea Vitali ha scritto ben migliori omaggi alla sua città e, ormai, ha perso la vena brillante che ha caratterizzato altri suoi scritti (questo non è un romanzo, è un raccontino scialbo) e tanto ce l'hanno fatto amare.

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    carmela

    05/01/2010 22.37.32

    scritto poeticamente e piacevolmente , però non è un romanzo, è un racconto breve che tuttavia costa quanto un romanzo.

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