Picatrix. La scala per l'inferno

Valerio Evangelisti

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 344 p., Brossura
  • EAN: 9788804558743
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    Fabio

    15/01/2017 15:47:51

    Valerio Evangelisti pubblica nel 1998 la quarta avventura dell'inquisitore Nicolas Eymerich, protagonista di una ricerca che lo condurrà oltre le colonne d'Ercole, per sventare l'ennesimo piano diabolico di Satana. Come ci ha abituato l'autore, in parallelo l'azione si svolge su altri piani temporali, che si concludono convergendo tutti nello stesso punto, con la distruzione del male e la scoperta di un collegamento con altri mondi da cui sarebbero dovuti passare dei e creature fantastiche.

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    Trixter

    05/05/2015 09:09:42

    Mai come questa volta mi risulta difficile commentare un romanzo di Evangelisti della saga del terribile inquisitore. Sicuramente da promuovere: certo, stavolta la trama è piuttosto complessa, forse troppo articolata e pretenziosa, le vicende si aggrovigliano ed il filo della matassa appare sempre più ingarbugliato, tanto che il lettore fatica non poco a dipanare l'intricata narrazione. Tuttavia, anche grazie ad uno stile eccellente e ad una delirante armonicità, Evangelisti regala un romanzo comunque appassionante dove Eymerich, forse meno implacabile del solito, si conferma, comunque, un personaggio complesso e solidissimo, di grande spessore, profondità e fascino. Attualmente, non rinvengo, nella letteratura italiana, un personaggio tanto carismatico e, direi, "mitico". Pertanto, ancora una volta Bravo! ad Evangelisti, nell'utopica speranza che la saga di Eymerich non finisca mai...

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    G.M.

    25/03/2013 16:07:43

    Amo molto la serie di Eymerich; compro un volume ogni quattro o cinque mesi, ma poi lo finisco in uno o massimo due giorni, tanto mi coinvolge. Tuttavia questo picatrix, dopo la magistrale prova di cherudek, risulta un po' fiacco. I fondamenti della vicenda (astronomia e astrologia, scienza e pseudoscienza, storia, religioni, mitologia, geopolitica e sociologia, occultismo), qui ancora più spinti che in altri romanzi, risultano forse sovrabbondanti e accatastati, non dipanati dall'intreccio con la maestria che ci fa amare Evangelisti. Stavolta il gomitolo non è stato costruito bene, e pare che per aprirlo l'autore abbia dovuto sforbiciare, non riuscendo a costruire quel crescendo di tensione con la bravura di cui ha dato prova. È il sesto libro della saga, quindi il sesto che leggo; e devo dire che, forse, è per ora anche il più brutto (il fatto che sia "il più brutto" non significa che sia "brutto" in senso assoluto!): un po' stanco, un po' ridondante, recupera paro paro la struttura narrativa e le immagini dei precedenti, in particolare del primo (eggregore, realtà come tessuto manipolato dal pensiero, gigantesche apparizioni ripetute, dei stellari antropomorfi e titanici), senza però innovare piacevolmente come mi sarei aspettato. Ho trovato, poi (qui davvero una caduta, peccato!), davvero mal scritto il rapporto di eymerich con i vari infedeli e con la donna che tortura nelle quaestiones. Introducendo un aspetto così "rivoluzionario" del carattere del personaggio ci si sarebbe aspettata una maggiore profondità psicologica; ma questo eymerich sembra un nanerottolo a confronto del genio terribile di "Cherudek" o dell'acutissimo, tremendo psicologo de "Il mistero dell'inquisitore Eymerich", e questa "debolezza" non pare "sintomo dell'eroe novecentesco", ma proprio minore impegno da parte dell'autore. Do quindi un bel "2" a picatrix: non bisogna abituarsi ad essere troppo generosi. ;)

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    Daniele

    22/10/2010 13:37:12

    La serie di Eymerich continua a sfornare ottimi capitoli, anche se sempre più complessi. Nonostante questo l'autore approfondisce ogni volta di più la figura dell'inquisitore, e ogni volta di più conosciamo meglio le sue pulsioni, le sue certezze, ma anche i suoi dubbi inammisibili.. un grande ritratto veramente, per uno dei personaggi meglio caratterizzati di sempre, almeno a mio avviso.

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    il CRP

    17/09/2010 16:36:34

    Picatrix non è affilato come Il Corpo E Il Sangue Di Eymerich, non è originale come Cherudek, non è bello come Il Mistero Dell'Inquisitore Eymerich. Ma sarebbe sbagliato bollare quest'episodio della saga come un semplice frammento di transizione. I punti di forza del libro sono da ricercare nel teso rapporto tra il protagonista e i musulmani, momentaneamente alleati, e nei capitoli riguardanti la cruenta e psichedelica guerra della Rache e dell'Euroforce in Africa. Il libro risente purtroppo di una certa piattezza di fondo, e non riesce ad affiancarsi, per mancanza di idee veramente sconvolgenti, ad altri romanzi dello stesso autore. Inutile dire che, senza lo straordinario finale (forse uno dei più belli di tutta la saga), Picatrix sarebbe poca cosa.

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    rmatteuc

    10/05/2007 11:54:56

    Gli infedeli resistono in Spagna ancora nel regno di Granada. Fatti strani, apparizioni fantastiche, morti incredibili avvengono invece a Saragozza dove è inquisitore Eymerich. Gli accadimenti avvengono per la ricerca di un libro di stregoneria molto forte scritto da un eretico musulmano. Il malessere che regna a Saragozza contro l’inquisitore gli fa prendere una decisione drastica. Deve partire di nascosto per Granada alla ricerca delle motivazioni di questi omicidi. La paura di Eymerich è inesistente. La sua forza d’animo e la sua convinzione di essere nel giusto gli fa affrontare i suoi nemici nel loro stesso territorio. Qui si confronta con alcuni saggi intellettuali musulmani, e a volte con suo stesso stupore deve ammettere che sono persone intelligenti e sagaci. La narrazione prosegue fino ad un viaggio alle Canarie dove riesce ad impedire la magia dell’apparizione di alcuni mostri che dovevano essere utilizzati per combattere i nemici. Ma la parte più interessante è nel personaggio che accompagna Eymerich in questo viaggio da Saragozza. Alatzar. Egli materializzerà tutte le paure di Eymerich soprattutto quella della misoginia. Egli infatti appare un uomo di origine ebreo convertito al cristianesimo. Tutto ciò che può spaventare. In realtà è una donna. Ma ciò che lo spaventa è la sua calma ed il desiderio fisico e sentimentale che lei sembra provare per il. Lo colpisce nella sua vanità? Oppure è un sentimento ricambiato che lui non può che odiare? Oppure è una passione nata quando era ancora un ragazzo? Fatto sta che in questo romanzo Eymerich appare forte e coraggioso ma ha anche dei momenti di debolezza. Uno è la ragazza, nonostante abbia cercato di ucciderlo, la farà liberare e per questo utilizzerà tutta la sua intelligenza. Ha un momento di debolezza anche nei confronti dei musulmani che lo hanno accompagnato nel combattimento. Avrebbe anche un sentimento di ammirazione ma tenta di nasconderlo e di non mostrarlo nonostante abbia promesso la liberazione di tutti i musulmani schiavi. Egli inve

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