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Rocco Papaleo

Editore: Mondadori
Collana: Arcobaleno
Anno edizione: 2013
Pagine: 132 p. , Brossura
  • EAN: 9788804623144

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    faffa

    02/06/2014 12.13.04

    5/5 alla genialità di Rocco Papaleo che sorprende con questa sua "piccola impresa meridionale" sia nella versione libro che nella versione film. Il film si fa vedere e scena dopo scena cattura l'attenzione e la curiosità di sapere che fine abbia fatto Rosa Maria, scappata con un amante misterioso e soprattutto quale sarà il nuovo corso della vita dell'ex prete Costantino. Rosa Maria e Costantino sono i due figli di una maestra in pensione settantenne che inizialmente criticherà le loro scelte, li isolerà, per vergogna, al faro, ma ... col tempo imparerà a conoscerli nella loro dimensione di persone adulte. La versione filmica, a differenza di quella libresca, accompagna i sentimenti di tutti i protagonisti dell'impresa -Arturo (e, a latere, le sue due sorelle e suo padre Emanuele), Valbona, Magnolia, Raffaele, Jennifer, Mela- con delle riprese fenomenali del paesaggio nel quale ci si immerge dall'altura del faro. Il libro, dal suo canto, invece narra in maniera fluida, lineare, ironica e gustosamente semplice le avventure e i sentimenti di tutti i personaggi che, con spirito imprenditoriale, riusciranno a dare nuova vita al vecchio faro, da tempo disabitato, e alle loro stesse vite. Il messaggio che chiude sia la versione filmica che libresca è profondo e dà l'idea del viaggio alla riscoperta di se stessi:"il sentimento a volte trova fessure invisibili in cui infilarsi, proprio come la pioggia che filtra tra le crepe di un vecchio faro malandato,fino a gocciolarti sulla testa,svegliandoti dall'incuria in cui indugiavi.Le storie che contano,a volte nascono così, come una ristrutturazione necessaria.Lo penso, mentre osservo il nostro ex rudere, che adesso è un luogo di luccicante bellezza".

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    Giancarlo Tramutoli

    18/10/2013 09.45.28

    Sorprendente l'esordio letterario di Papaleo. Lo si legge senza smettere, si ride, ma si apprezza anche lo stile che è pulito, poetico, ovviamente mooolto cinematografico. Un film da leggeresi comodamente a letto (è per questo si chiama così, il letto). Bello.

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