Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 23 maggio 2007
Pagine: 247 p., Brossura
  • EAN: 9788845921827
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Infanzie 'favolose', ragazze 'deliziose', ville sepolte fra gli alberi, parchi, piscine, tennis, biblioteche, vigne in collina... Cacce, boschi, cantine sociali, partite a carte, lezioni d'inglese... Piste da ballo, lirica del Novecento, alberghi di sfollati, studi d'avvocato, licei bombardati, desolate vie provinciali negli anni più bui della guerra e del dopoguerra, crocicchi illuminati dalla luna, nonne con soldi, cavalli, spiagge, film con Greta Garbo, corse in automobile... Studi universitari fatti male, trasalimenti sessuali confusi, droghine fatte in casa... Fanciulline scatenate o svampite, ragazzini pensierosi e giovani scemini che incontrano il primo amore insieme al primo dolore... Dignitose parsimonie... È uno sconfinato patrimonio d'affetti sentimentali e ridicoli accumulati o sperperati fra le ultime estati lunghe in campagna e le prime vacanze brevi al mare...

€ 9,35

€ 11,00

Risparmi € 1,65 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Damiano

    18/11/2009 14:09:12

    Si tratta di letteratura del secondo Novecento, dunque non ci si può aspettare la scolastica deferenza ottocentesca per la punteggiatura. Comunque i racconti sono belli, alcuni anche struggenti, a volte ruvidi, fastidiosi, provocatori. Assicuro che ogni frase di qualsiasi racconto è comprensibile, in ogni caso. Certo, parliamo sempre di Arbasino, autore garrulo e compiaciuto: se piace il suo coltissimo cicaleccio, questo libro sarà apprezzato.

  • User Icon

    Roberta

    27/08/2007 13:00:27

    Certi brani sono di una bruttezza micidiale. Arbasino sviluppa una tecnica narrativa sui generis: mette frasi e idee in uno shaker, le agita con cura e poi le butta sul foglio alla sanfasò. Si può arrivare alla fine del libro solo saltando intere pagine sconclusionate, senza orientamento, piene di nomi, sensazioni, digressioni. Divertente e originale solo il racconto di Luciano e Giorgio. Segno che se riesce a darsi un ordine, Arbasino si fa leggere con piacere, ma per il resto del libro questo ordine lo rifiuta, lo prende in giro, lo ignora, perciò non mi convince. L'ostentato caos creativo è perseguito con tanto snobismo da diventare, in certi punti, davvero ridicolo.

  • User Icon

    Gordiano Lupi

    25/06/2007 22:18:21

    Semplicemente stupendo. Mi ha riconciliato con la narrativa italiana. Questa è la vera letteratura. Dopo aver letto Arbasino penso che non mi verrà più voglia di scrivere narrativa. Un antidoto all'imperare dei noiristi.

Scrivi una recensione