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Anna Politkovskaja

Traduttore: I. Aguilar
Editore: Rizzoli
Collana: Saggi stranieri
Anno edizione: 2008
Pagine: 273 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817025942

Recensioni dei clienti

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    Federica

    23/05/2012 11.48.01

    Morire per delle idee. Le sue idea di giustizia, di verità e di morale l'hanno condannata a morte. Ora i suoi articoli continueranno a parlare per lei. Per non dover più dire "NON LO SAPEVO" Donna e giornalista straordinaria.

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    Giuseppe Mastantuoni

    26/02/2011 16.27.20

    Un libro che con lo stile realistico della Politkovskaja ti proietta in un mondo che immaginavi appartenere solo alle menti più perverse. Mette nero su bianco una realtà che impietrisce le persone che vivono in uno stato democratico . Ad ogni capitolo l'amaro in bocca cresce al punto da dover prendere alcune pause per poter digerire tutto ciò che si sta assimilando. Quando arrivi alla conclusione capisci il motivo per cui questa donna , questa madre , questa sorella che sento mia , sia stata fatta "uscire di scena".

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    Roberto

    09/12/2009 09.53.36

    Scoperto grazie a Saviano. Letto in un giorno. Agghiacciante e stupefacente, dovrebbe essere una lettura obbligatoria per tutti.

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    gianluca guidomei

    02/03/2009 11.13.09

    L' inferno qui descritto è la Cecenia. Quasi non sappiamo dove sia, figuriamoci cosa vi è successo negli ultimi dieci anni! Mi ha fatto pensare al giornalismo nostrano: certo, noi abbiamo la fortuna di non vivere la terribile esperienza della guerra, ma in caso, ci sarebbero persone coraggiose, lucide, determinate come Anna Politkovskaja? I nostri giornalisti oggi si indignano per i provvedimenti restrittivi nei loro confronti riguardo alla pubblicazione delle "famigerate" intercettazioni: scioperano, protestano, giustamente peraltro, vista l' idiozia di una legge del genere, partorita da persone in mala fede e asservite ad una persona ignobile. Ma io mi domando...normalmente, al di là di questa legge, i nostri cari giornalisti, quando mai fanno domande scomode? Quando mai fanno inchieste coraggiose? Quando mai si mettono al servizio della notizia, della reale informazione dei cittadini? Tolta qualche mosca bianca, lodevole e meritevole ( i vari Iacona, Gabanelli, Ruotolo... ), gli altri, dove hanno vissuto e lavorato in questi anni? L' Italia è un paese vecchio, senza coraggio e senza progetti. Un paese seduto ad aspettare o la provvidenza o qualche manigoldo pronto a prendersi tutto. Anna Politkovskaja era una giornalista, un reporter, una donna coraggiosa: conosceva i rischi, in Russia non ci si limita a licenziamenti o multe; conosceva i mandanti delle guerre, i responsabili dei massacri in Cecenia, del teatro Dubrovka e della vergogna di Beslan. Se non avesse avuto quel coraggio, chi avrebbe raccontato al mondo quegli orrori? E' morta. Senza un colpevole. Senza mandanti.

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