Il piccolo libraio di Archangelsk

Georges Simenon

Traduttore: M. Romano
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 172 p., Brossura
  • EAN: 9788845930973
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Descrizione
Jonas non ce l'aveva con lei. Neanche adesso che se n'era andata. Sapeva che Gina non era cattiva. Anzi, era convinto che si sforzasse di essere una brava moglie. Gina era arrivata in casa sua come domestica; nella piccola libreria di libri d'occasione era entrata un giorno, ancheggiando e portandosi dietro un caldo odore di ascelle. Quando lui le aveva chiesto di sposarlo, sulle prime aveva rifiutato: "Ma lo sa che genere di ragazza sono io?" gli aveva chiesto. Sì, lo sapeva, come tutti in paese; ma voleva solo che lei fosse tranquilla. Ora lo aveva abbandonato, portandosi via l'unica cosa preziosa che lui possedesse, i suoi francobolli, e Jonas era stato colto da una vertigine. Per questo aveva cominciato a mentire. E per questo tutti, in paese, avevano cominciato a sospettare che fosse stato lui, il piccolo ebreo russo a cui nessuno era mai riuscito a dare del tu, a farla sparire.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Elena

    19/09/2018 21:40:52

    Questo romanzo è per me un testo imprescindibile per chi ama Simenon. In pochi altri è stato in grado a mio parere di coinvolgere il lettore nel bisogno di sentirsi accettato di Jonas, nella sua mitezza e speranza di trovare una soluzione alla sparizione della moglie oltre alla vaga nostalgia per il paese natio e per la famiglia mai conosciuta .Trovo sia il capolavoro assoluto di Simenon per la sua fragilità e forza insieme.

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    Raffaele

    08/07/2018 15:01:26

    Un altro bel romanzo ed un altro personaggio da ricordare, tra la solitudine e lo sconforto Simenon ci regala l'ennesima perla letteraria.

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    Roberto de Rubertis

    15/06/2018 16:42:38

    Chi si aspetta un giallo rimarrà deluso perchè manca un assassino .La prosa di Simenon è avvolgente ed assai piacevole in questo racconto che descrive il mai raggiunto inglobamento nella comunità della provincia francese in quasi 40 anni,di un piccolo libraio russo-ebreo scampato alla rivoluzione sovietica,fatto per decenni di superficiale epidermica accettazione.E tuttavia alla prima occasione, inesistente, messo alla gogna sia dalla popolazione che dall'autorita' inquirente .Come terzo elemento di rifiuto ,la moglie,dall'adolescenza di facili costumi, donna di tutti, da lui sposata per darle un pò di "tranquillità" e che lo depreda dei suoi averi ,cui è legato maggiormente.Il disgusto ed il totale abbandono si estrinseca con la più grande ribellione interiore,frutto di sconforto ,solitudine ed amarezza indicibile.Di quest'ultima e di altro la grandezza di Simenon rende partecipe anche il lettore.

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    Ritochka

    18/04/2018 08:12:19

    Romanzo di grandissima attualità, nonostante risalga al 1956. L'isolamento e la necessità di sentirsi parte della società ospitante da parte dell'immigrato. Una società che, finché tutto procede, non ha nulla da dire ma, come si solleva un sospetto, punta il dito sullo straniero, lo stravagante, il diverso. Il piccolo, innocuo, discreto, silenzioso e fragile libraio soccombe nella solitudine. Romanzo delicato e profondo allo stesso tempo.

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    n.d.

    07/03/2018 14:28:21

    Il mio secondo Simenon non mi ha interamente convinta.

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    antonella

    20/02/2018 17:24:25

    Scritto in modo sublime. La tristezza e la malinconia suscitate da questo uomo buono stemperate da alcuni momenti del racconto molto divertenti, ad esempio quando racconta dei negozianti che tengono bottega nella piazza del paese, delle loro clienti o dei giochi dei bambini. Da leggere

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    Topaganga

    20/12/2016 18:32:02

    Appena finito. Ti avvolge e non puoi abbandonarlo. Evoluzioni all'interno dell'animo umano condotte magistralmente dall'insuperabile Simenon. Da leggere come tutti i suoi libri.

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    susanna bottini

    31/10/2016 19:22:24

    Forse, anche se tra tante opere magistrali la scelta è difficile, questo è il capolavoro di Simenon. Assolutamente da leggere.

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    susanna bottini

    31/10/2016 13:11:22

    D Simenon ho letto 25 romanzi ,e più ne leggo, più non capisco come sia possibile che questo straordinario autore non abbia vinto il Nobel per la letteratura. È l'ennesima opera magistrale in cui Simenon dà prova della sua capacità di entrare nel profondo dell'animo unano. La triste storia del libraio Jonas è drammatica e toccante, ed è, soprattutto, un capolavoro letterario.

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    Truedefender

    17/03/2015 12:24:04

    Commovente l'umanità di Georges Simenon; un uomo vero. Qui è inutile disquisire sulle caratteristiche di questo romanzo. Questo è semplicemente un libro bellissimo da leggere assolutamente. Non c'è altro da aggiungere!!!

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    Renzo Montagnoli

    18/11/2014 10:29:59

    Questo dramma della solitudine è dipinto in modo perfetto da Simenon, che ci mostra come un mutamento della nostra condizione possa essere effimero. E' questo il caso di Jonas Milk, emigrato russo, ebreo, in terra di Francia senza più parenti e che conduce un negozietto di libri sulla piazza del vecchio mercato. Poco a poco si è instaurata una familiarità con i vicini e inoltre sposa Gina, una ragazza facile, ma che attenuerà il grigiore della sua esistenza. Poi un giorno Gina sparisce, cominciano a circolare voci, si insiuano sospetti. Jonas diventa di nuovo disperatamente solo, lui, che credeva di aver trovato in quella piazza la sua nuova patria, di essere diventato come loro, i negozianti, di aver raggiunto quella tranquillità che ha solo chi è parte integrante di una comunità. E invece di colpo crolla ogni sicurezza, dalla freddezza improvvisa degli altri si passa alle accuse, a voci fatte circolare e prive di fondamento; il peggio però deve ancora venire e lo proverà quando, tramite la polizia, verrà a sapere che Gina, che lui intendeva proteggere, invece aveva paura di lui. E', come si suol dire, il colpo di grazia e per Jonas il mondo e la vita non avranno più senso. Che Simenon sia un grande scrittore penso non ci siano dubbi, ma in questo libro è riuscito a cogliere e a rappresentare un dramma che finisce con lo stritolare, oltre che il personaggio principale, anche il lettore. La sua disperazione diventa anche la nostra, il suo successivo disinteresse alla vita porta chi legge a un senso di angoscia, gli fa immaginare cosa gli accadrebbe se tutte le sue certezze crollassero di colpo, se improvvisamente dovessimo trovarci soli, circondati da gente che prima credevamo amica, ora divenuta ostile, se perfino in famiglia venissimo a sapere che la moglie ha recitato una parte, senza sentimenti, anzi con un livore latente.

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    EMANUELA PAT

    03/04/2014 00:47:35

    Credo di aver letto tutti i Simenon tradotti e pubblicati e ritengo "Il piccolo libraio di Archangelsk" il suo vero capolavoro. La descrizione del dolore, dei sentimenti è viscerale, folgorante; ti trapassa, seppur con discrezione, da parte a parte. Lo consiglio vivamente!

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    morena

    15/03/2014 19:20:11

    "Lo avrebbero capito stavolta? Avrebbero continuato a guardarlo come un abitante di un altro pianeta, oppure si sarebbero finalmente decisi a considerarlo un essere umano uguale agli altri?" Il piccolo libraio conosce la risposta. E prende la sua decisione. Consigliatissimo.

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    vale

    22/02/2012 07:17:40

    simenon é un pittore, uno scrittore, un musicista... il piccolo libraio è, esasperando, tutti noi mentre cerchiamo di ritagliarci il nostro posto nel mondo. mi ha fatto una tenerezza infinita.

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    donatella

    19/10/2011 15:14:46

    bella la morale di questa storia; più si è buoni, eleganti ed estremamente rispettosi (qui ovviamente la storia è esasperata) tanto più che non vieni capito/ sei fuori dal gruppo e..ad un certo punto devi decidere: rientrare o restarne fuori???

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    TG

    01/05/2011 23:03:02

    Il secondo libro di Simenon che leggo. Mi è piaciuto molto nella sua semplicità anche se il finale è decisamente triste.

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    francesco

    05/09/2010 13:28:14

    divino

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    Giovanni Riposati

    02/05/2010 17:35:56

    Penso sia uno dei migliori libri che abbia scritto Simenon...non ho altro da aggiungere.

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    silvia

    26/10/2009 14:58:58

    Una trsistezza sconsolata assieme ad un pessimismo cupo senza speranza sono gli assi portanti di questo breve romanzo. La scrittura di Simenon rimane eccellente. l'angoscia si insinua fin dall'inizio quando appare appena accennata. ma piano piano avanza, subdola e disincantata fino ad un finale amaro che lascia spossati.

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    Gianni70

    30/07/2009 23:40:00

    bellissimo....Simenon grande intrattenitore...sempre

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