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Wilkie Collins

Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: XXII-533 p. , Brossura

91 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Gialli classici

  • EAN: 9788811368656

Recensioni dei clienti

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    betty

    13/02/2014 16.08.52

    Non ho trovato questo libro all'altezza di "la donna in bianco"....un po' più faticosa la lettura e la trama meno intrigante! Resta sempre un buon "giallo", l'autore scrive bene e sono sempre più convinta di continuare a leggere tutti i suoi libri. Il mio voto è 3 e 1/2! Consigliato!

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    Raffa

    22/03/2013 18.46.46

    C'è un filo che nasce in questo romanzo e passa attraverso Sherlock Holmes fino al Dottor House, la serie televisiva più originale degli ultimi anni. Il sergente Cuff, che è protagonista di appena un centinaio di pagine per poi ricomparire solo brevemente nel finale, ha infatti le principali caratteristiche che lo rendono l'antesignano per antonomasia del grande Sherlok Holmes. Le pagine che attraverso il racconto del primo testimone lo vedono in azione, sono senz'altro le più brillanti ed avvincenti del romanzo e non si può non restare coinvolti dall'acutezza del suo metodo deduttivo che sarà ripreso ed esaltato da Conan Doyle con il suo celeberrimo detective. Holmes ha poi ispirato altri autori, tra cui David Shore e Paul Attanasio, i creatori del medico Gregory House, che applica le capacità deduttive alla diagnosi medica. Il libro per il resto ha un buon intreccio narrativo, anche se la trama è un po' troppo appesantita da passaggi superflui, come nella testimonianza della signorina Clack. Inoltre il responsabile vero del reato è facilmente individuabile con qualche centinaio di pagine in anticipo. Infine è un po' rocambolesca la sperimentazione con cui si cerca di far rivivere l'esperienza negativa al personaggio ingiustamente sospettato. Per gli amanti delle atmosfere dell'Inghilterra vittoriana il libro risulterà senz'altro di piacevole lettura.

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    Filippo

    03/01/2012 11.17.37

    una vera sorpresa, Wilkie Collins va letto!

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    Pancrazio

    18/11/2011 09.21.55

    Ottimo giallo. La cosa che più mi ha colpito è la narrazione della storia a più voci, tramite diari, lettere, testimonianze dei vari personaggi coinvolti nella vicenda. Colpo di scena finale magistrale anche se un pò datato per noi che viviamno negli anni 2000. Comunque un libro validissimo e da leggere.

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    stefano

    30/06/2011 13.33.59

    troppo lungo perché troppo particolareggiato. Ogni dettaglio spiegato minuziosamente è coerente con il senso generale del romanzo, ma il senso generale del romanzo si capirebbe anche senza tanti dettagli.

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    chiara

    19/02/2011 19.53.53

    faticoso questo romanzo di collins. il mistero da scoprire non mi ha coinvolto come in altri suoi scritti ed ho trovato la narrazione a tratti pesante.

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    Lucia

    13/09/2010 08.42.55

    "La pietra di luna" ci riconferma, semmai ce ne fosse bisogno, il grande talento di Collins. La narrazione passa il testimone ai vari personaggi, l'ironia non manca mai così come il mistero. Scorrevole e piacevole. Non il migliore (secondo me Armadale dello stesso autore rimane insuperato) ma sicuramente da leggere.

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    Maia

    24/03/2007 16.22.26

    E' il primo libro di Wilkie Collins e di sicuro non sarà l'ultimo! Noto come il capostipite del giallo poliziesco, "La pietra di luna" è un romanzo intrigante. Collins ebbe la felice idea di narrare la vicenda attraverso la voce degli stessi personaggi, grazie a diari, lettere e resoconti. Ho trovato la prima parte del volume un po' lenta, ma, superato questo scoglio, si divorano le pagine per capire chi l'abbia rubato, questo benedetto diamante!

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    omar lastrucci

    28/06/2006 22.14.58

    se il grande poeta t.s. eliot ha affermato che questo è il migliore romanzo poliziesco mai scritto,bisogna credergli.Perchè questo è un romanzo vero,totale,che oltre alla bellissima trama gialla offre anche echi del Dickens del circolo pickwick,deliziosi intermezzi sentimentali alla Jane Austen,sagaci battibecchi alla Fielding;una vera summa di tutta la grande stagione,irripetibile,del romanzo vittoriano(forse la vetta più alta mai raggiunta dalla letteratura in prosa)Un imperdibile capolavoro,vero piacere di leggere.

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    chiara171

    10/01/2006 12.51.17

    Bellissimo giallo ottocentesco dell'autore che ha creato questo genere letterario. Un'affascinate Londra vittoriana, un cast di personaggi con spessore, un detective antesignano di Nero Wolfe ed una trama da feuilleton (come fu in origine pubblicato) alla Montecristo. Il delitto in sottofondo e lo stile a diario lo rendono anche molto originale. Da leggere.

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