La pietra per gli occhi. Venetia 1106 d. C.

Roberto Tiraboschi

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Editore: E/O
Collana: Tascabili e/o
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 10 marzo 2016
Pagine: 282 p., Brossura
  • EAN: 9788866327196
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Venezia, Anno Domini 1106. La città che conosciamo, ricca, potente, con i suoi maestosi palazzi e chiese, non è ancora nata: è solo un agglomerato di isolette di fango rubate alla laguna. Questo è il paesaggio che si presenta a Edgardo d'Arduino, giovane chierico amanuense dell'abbazia di Bobbio, quando arriva a Venezia. Una malattia l'ha colpito agli occhi, la vista vacilla, e per uno scriba dedito alla copiatura questo significa la fine di tutto. Edgardo ha avuto notizia che a Venezia, città di vetrai, conoscono un rimedio che guarisce gli occhi malati: una pietra per leggere, "lapides ad legendum", che permette di continuare a vedere. Edgardo comincia la sua ricerca disperata della pietra miracolosa e viene subito in contatto con il mondo dei fiolari, i vetrai di allora, molto numerosi e attivi. Ma è appena stato commesso un delitto atroce: un giovane garzone è stato trovato morto con gli occhi cavati; al loro posto uno schizzo di vetro trasparente... La ricostruzione attenta e storicamente attendibile di una Venezia medievale mai raccontata prima fa da sfondo a una storia d'amore e di riscatto, attraversata da delitti orribili, false amicizie, lotte di potere, cataclismi e sconvolgimenti naturali.
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    Charlie57

    22/09/2019 16:53:38

    Libro che ho apprezzato perchè mi ha fatto immaginare com'era Venezia ai suoi albori; un insieme di isolotti più o meno grandi circondati da acque malsane, puzzolenti ove regnava sovrana la sporcizia. Anche la trama del libro, che definirei più noir che giallo/thriller, appassiona il lettore che si immedesima nel protagonista principale della storia, l'amanuense Edgardo, capendo i drammi che sta attraversando, il rischio di non poter più vedere e quindi di vanificare il lavoro di tutta la sua vita e la lotta interna che combatte per scegliere tra l'amore per una donna e il ritorno alla sua vita di chierico amanuense. Un libro che non delude le aspettative.

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    anthea

    22/09/2018 13:31:21

    Edgardo d'Arduino, giovane ma storpio, ha trovato nell'attività di amanuense di un convento la sua ragione di vita, ma la perfezione grafica che ha raggiunto è minacciata da un'incipiente cecità. Parte perciò per il Convento di San Giorgio perché ha sentito parlare di una magica pietra in grado di ridonare la vista. Giunto in una Venezia non ancora sfavillante di marmi ma già famosa per l'arte dei suoi vetrai, Edgardo si trova coinvolto in una serie di delitti misteriosi: i garzoni delle vetrerie vengono trovati cadaveri privati degli occhi; al loro posto dei vetri bianchi raccapriccianti e dei rubini rossi come l'Inferno. La trama è ben costruita e sostenuta dall'azione di personaggi indimenticabili come mercanti ambigui, perfidi monaci e Kallis, la schiava seducente e pericolosa che sconvolge la vita di Edgardo. Quello che ho apprezzato di meno è che incombe sulla fantasia di Roberto Tiraboschi l'ombra lunga e ingombrante di "Il nome della rosa" di Eco, ma quello che mi ha letteralmente conquistata è l'ambientazione in una laguna ancora paludosa, è la descrizione di una Venezia con le case ancora di legno, è la dovizia di particolari illuminanti sull'arte del vetro, è la precisione dei toponimi. Una storia avvincente e scritta con cura, un romanzo che piacerà moltissimo agli amanti del noir storico.

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    alberto

    08/08/2015 17:26:57

    Bellissimo romanzo storico. TIRABOSCHI ti conduce con maestria tra le calli di Venezia,alle origini della lavorazione del vetro,con una storia di amore e morte.

  • Roberto Tiraboschi Cover

    Nato a Bergamo, vive tra Roma e Venezia. Drammaturgo e sceneggiatore, ha scritto per diversi registi italiani, tra cui Liliana Cavani, Marco Pontecorvo e Silvio Soldini. Ha pubblicato i romanzi Sguardo 11 (Edizioni E/O, 2005); Sonno (Edizioni E/O, 2008), vincitore del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo e del Premio Stresa di narrativa; La pietra per gli occhi. Venetia 1106 (Edizioni E/O, 2015). Nel 2015 esce un suo racconto nell'antologia Gente di Bergamo (Bolis Edizioni). Approfondisci
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