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Traduttore: P. Parnisari
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2003
Pagine: XXIII-341 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788806165284
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Hughes aveva pubblicato nel 1998 per la Yale University Press un libro dal titolo Russia in the Age of Peter the Great , di cui questo rappresenta una filiazione, ma non un abrégé : più snello nell'apparato erudito e bibliografico, riutilizza materiali dell'opera maggiore, ma al tempo stesso offre spazio a nuove indagini incentrate sull'immagine dello zar e si focalizza maggiormente sulla sua biografia. Il personaggio e il suo regno, durato dal 1682 al 1725, si sovrappongono in un racconto serrato, in cui il fondatore di San Pietroburgo, il civilizzatore della Russia, lo zar che da Voltaire in poi sta al centro della storiografia, emerge come una figura di grande levatura politica. A lui l'autrice riconosce tra gli altri il merito di avere portato nel suo indomabile paese quella civiltà delle buone maniere i cui codici significavano per la Russia l'ingresso nell'Europa delle corti, della diplomazia, degli eserciti, nonché l'uscita dalla "barbarie" orientale. Il filo del racconto, che segue rigorosamente l'andamento cronologico, è abilmente interrotto con frequenti considerazioni sulla realtà russa, vista alla luce della forza demiurgica dello zar riformatore. La miriade di episodi narrati non scade mai in un'aneddotica estrinseca. Nessuna indulgente sopravvalutazione del personaggio si avverte inoltre tra le pagine. Non stupisce quindi che siano messi in luce i limiti della spinta al cambiamento puntigliosamente preparata dallo zar, e che siano misurate le distanze tra obiettivi e realtà; così facendo Hughes sfata i luoghi comuni che si sono sedimentati intorno alla figura dello zar, quali il carattere irreligioso della sua politica e l'odio per la nobiltà, e ne restituisce i tratti più marcati senza quelle distorsioni anacronistiche che dell'immagine di Pietro furono operate dai suoi molti apologeti e dai pochi suoi detrattori.

Dino Carpanetto

Recensioni dei clienti

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    Salvatore Palma

    16/06/2011 11:44:45

    Una biografia completa, rigorosa e documentata che studia anche i tre secoli successivi alla morte del più famoso zar di Russia per comprendere come i posteri ne hanno "percepito" la figura e le opere. Ne scaturisce il ritratto di un personaggio contraddittorio che ha voluto "occidentalizzare", ammodernare e rendere potente il suo Paese ma anche di un uomo dispotico e crudele che aveva una personalità complessa. Forse non tutti gli onori e la fama che la storia gli ha tributato sono meritati. Pur trattando di avvenimenti e fatti non sempre facilmente "intellegibili", perché lontani da noi nel tempo e nello spazio, si tratta di un buon libro per i lettori che amano la storia.

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    Caudio

    09/10/2005 15:14:50

    Un bel libro, scritto bene, scorrevole, chiaro e molto obiettivo. Interessante la parte finale, la figura di Pietro nei secoli che hanno determinato il cambiamento della Russia da zarista a comunista. Servono altri libri come questo!

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