Curatore: M. Materassi
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 11 novembre 2009
Pagine: 285 p., Brossura
  • EAN: 9788845924514
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Descrizione
New Valois (trasfigurazione di New Orleans), anni Trenta. Un cronista allampanato in cerca di notizie familiarizza con i protagonisti di un infelice ménage a trois: un pilota che sbarca il lunario con rischiose esibizioni acrobatiche; sua moglie, una donna-maschio che appena sfila la tuta da meccanico diffonde una incontenibile sensualità; e l'amante, un paracadutista che condivide col pilota l'ambigua paternità del figlio della coppia. Lo scoop non tarderà ad arrivare, giacché accettando di gareggiare su un vecchio trabiccolo "monoguscio" il pilota troverà la morte nelle acque di un lago. "Pilone" è un romanzo composto di molti romanzi. È un fitto reportage sul mondo degli aerei, che unisce i più realistici dettagli materiali a una stilizzazione quasi metafisica del volo. È un omaggio al T.S. Eliot degli "Uomini vuoti", perché ogni personaggio sembra un "cittadino del mondo delle ombre", spinto all'autodistruzione dalla propria addiction divorante - si tratti dell'alcol, dell'amore per il rischio, della compulsione sessuale. Ed è - ancora una volta - un'incessante interrogazione sul posto dell'uomo nella Natura, una Natura smagliante e inesplicabile, che si estende senza soluzione di continuità tra il "lieve sibilante lamento delle conchiglie frantumate" e un ciclo di "fitte, fievoli stelle".

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Recensioni dei clienti

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    furetto60

    12/07/2017 10:51:36

    Anche se la nuova traduzione di Adelphi cerca di snellire e attualizzare la scrittura, resta un’opera minore di F., riuscita malino e in cui rare perle di buona scrittura sono soffocate da una vicenda sconclusionata e poco attraente, tirata stancamente avanti da personaggi male assortiti. Giusto per gli sfegatati dell’autore.

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    Giuseppe Russo

    19/01/2017 09:56:03

    Scritto nel 1934-1935, ossia tra due capolavori supremi come «Luce d'agosto» e «Absalom, Absalom», la sensazione che si ricava dalla lettura di questo romanzo è quella di un lavoro non riuscito. Sappiamo che Faulkner aveva una passione per il volo, sappiamo anche che per qualche anno ne fece la sua professione, infine sappiamo che per lui fu un grosso trauma la mote del fratello sui cieli della Francia durante la Grande Guerra, abbattuto dall'aviazione tedesca. Ma Faulkner non mette queste sensazioni in questo libro, limitandosi invece a creare un campione di varia e poco interessante umanità che cerca di fare dalla passione per il volo un'occasione di affermazione sociale, senza riuscici né i personaggi né l'autore.

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