Recensioni Il pistarolo. Da Piazza Fontana, trent'anni di storia raccontati da un grande cronista

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    09/07/2019 17:51:41

    Nozza racconta la sua vita di giornalista all'inseguimento delle "piste" che stavano dietro alle stragi fasciste e comuniste con una abilità di narrazione non comune; è uno di quei testi dove l'autobiografismo non nuoce e anzi crea empatia.

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    06/11/2018 16:47:36

    Piazza Fontana ma non solo.I giovani che ne sanno di quello che è successo in questo tormentato paese.Questo è un riassunto eccellente ma chi si prenderà la briga di farglielo leggere visto che sono impegnati col telefonino.

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    15/01/2013 16:55:03

    Un saggio appassionato sui misteri e le trame che hanno insanguinato la storia d'Italia dal 1969 agli anni '80, scritto da un giornalista che è stato tra i primi a smontare la versione ufficiale su Piazza Fontana, semplicemente facendo il suo mestiere di cronista, cioè indagando. I capitoli finali (il libro è stato finito nel 1998, Nozza è morto l'anno dopo) lasciano l'amaro in bocca per la constatazione che giustizia non è fatta e per come le cose in Italia finiscono sempre per essere rimosse. Una domanda: quanti giornalisti come Marco Nozza ci sono oggi nel panorama della stampa italiana?

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    09/05/2008 21:17:01

    Affermano alcuni psicologi che in ogni società e in ogni tempo il sentimento più diffuso sia il conformismo. Il libro di Nozza, scritto alcuni anni fa, rompe (o tenta di rompere) un certo conformismo intellettuale sui cosiddetti anni di piombo. Come il libro della Cederna su Pinelli rimane un punto fermo dal quale partire e riflettere. E suprattutto la ricostruzione della vicenda Valpreda che rimane, forse, una delle pagine meno edificanti della Repubblica italiana. Da confrontare con i numerosi (e conformisti) saggi su stragi e terrorismo degli anni settanta.

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    15/02/2008 11:54:37

    Bello, bello davvero. Ti prende e ti coinvolge. Ti proietta dentro un mondo di giornalismo di inchiesta, come non se ne fa più, di professionisti che girano gli angoli più remoti, gli ambienti più inconsueti o più inquinati, con tenacia, base documentativa, "tigna", coraggio spesso confinante con l'incoscienza, consapevoli del fatto che nulla, nemmeno la documentazione più accurata, nemmeno le imbeccate dei mille soggetti istituzionali, possono sostituire l'intuitu personae, l'olfatto, l'osservazione di una mimica, di un silenzio, di una parola gettata lì apparentemente per caso. Narrativamente, in certe parti è troppo minuzioso nella ricostruzione di fatti ed in altre, per converso, altrettanto sbrigativo. Concordo pienamente sul fatto che si debba già essere a conoscenza di quegli anni oscuri per apprezzare le memorie nozziane, ma del resto non è un libro di vicende storiche in senso stretto, bensì una narrazione di vicende vissute. Concordo assai meno con chi, come altri che prima di me hanno postato la loro recensione, ritiene il libro eccessivamente ideologizzato. Con i canoni attuali è un giudizio che appartiene ai tempi. Ciò che spinge a formulare un tale giudizio, però, non è la posizione ideale e culturale del nostro autore, bensì la mancanza di abitudine che oggi tutti noi abbiamo verso il Giornalismo, quello vero, con la "G" maiuscola, fatto di sudore e sangue. Oggi, il giornalismo è in grandissima parte l'articolo di retroscena sulle manovrine delle segreterie partitiche, con notizie graziosamente fornite sotto ricetta del politico medesimo. E' difesa ideologica dell'indifendibile a prescindere dai fatti. E' sterilizzazione della realtà per non contrariare la propria parte politica. Nozza e i pistaroli come lui avevano una ben precisa posizione di partenza, ma almeno cercavano senza sosta tra i fatti, tra le pieghe, per spiegare un'Italia terribile e di un periodo storico che, anche se talvolta può accadere, non è per nulla da rimpiangere, anzi. Un commosso saluto ai pistaroli.

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    23/05/2007 15:36:51

    Un tantinello ideologizzato, ma comunque un ottimo libro. Che consiglio però a chi già conosce le vicende descritte, altrimenti rischia di non seguire il filo.

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    09/04/2007 21:11:40

    Un libro appassionante che si legge davvero tutto d'un fiato. E' bello vedere un giornalista muoversi fra le cose terribli che sono successe qui da noi dalla strage di Piazza Fontana in poi, in questo rincorrersi di nomi (sempre quelli) e la voce di un giornalista che vive nella sua quotidianità tutte queste cose. Uno stile velocissimo di scrittura vi tirerà dentro. Molto bello

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    23/12/2006 21:12:14

    Grande Marco Nozza. Un autentico libro di storia da leggere e commentare nelle scuole superiori (o secondarie di secondo grado che dir si voglia).

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