Le più belle fiabe delle Mille e una notte

Arnica Esterl

Traduttore: T. Codignola
Illustratore: O. Dugina
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 20 settembre 2006
Pagine: 87 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788845920929
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Usato su Libraccio.it - € 10,80
Descrizione
Destrieri meccanici in volo per i cieli dell'Oriente e splendide principesse insidiate da perfidi vecchiacci, principi intrepidi e sovrani ora crudeli ora gabbati. Harem in cui regine fedifraghe, ancelle e schiavi-amanti intrecciano giochi d'amore che costeranno la vita a troppe innocenti. Bazar dai profumi di spezie in cui si aggirano ladroni in vesti di mercanti, astute schiave agili nella danza e dal pugnale facile, giovani ingenui e belli. Età di lettura: da 5 anni.

€ 12,00

€ 20,00

Risparmi € 8,00 (40%)

Venduto e spedito da IBS

12 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Le Mille e una notte iniziarono alla lettura Canetti, Stendhal, Poust e tanti altri; gli adolescenti del bel film di Malle Arrivederci ragazzi in un collegio di preti lo leggevano come primo testo di educazione sessuale con la pila sotto le coperte. La bellissima Shahrazad, che ogni notte racconta una storia dopo l'altra, lasciando l'ultima incompiuta all'alba e il re in trepida attesa del seguito, è diventata il simbolo della narrazione infinita, della magia e passione della lettura, della forza salvifica delle storie. Le fiabe sono vere, diceva Calvino; le storie salvano la vita, racconta Sharahzad. Esterl ce ne offre una raffinata e preziosa, ancorché molto ridotta, selezione. Dopo l'antefatto-cornice, seguono tre fiabe, la più famosa delle quali è senza dubbio Alì babà e i quaranta ladroni, che, malgrado il protagonista maschile, risulta un inno alla meravigliosa capacità delle donne – in questo caso una bella schiava che poi sarà liberata e sposerà il nipote di Alì Babà – di sbrogliare i problemi più difficili. Invece, a conferma della varietà e complessità delle successive stratificazioni fiabistiche e culturali che si sono accumulate sul corpo dell'opera, Il bue e l'asino mostra una spiccata vena misogina, con il marito che frusta la moglie per punirla della sua curiosità. Forse il lettore resterà deluso dell'assenza di alcuni fra i racconti più cari, come quelli di Aladino e di Simbad. In compenso si beerà dell'immagine di un Oriente mitico e fantastico dipinto da Dugina, che ha fissato personaggi, animali e paesaggi incantati dove realtà e fantasia si combinano a un altissimo livello artistico capace di affascinare grandi e piccoli. "Come finì la storia di Shahrazad?" – si chiede il lettore. Il re sposerà la bella narratrice, "amatissima moglie, intelligente e virtuosa", che gli darà tre figli.
  Fernando Rotondo