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Massimiliano Virgilio

Editore: Rizzoli
Collana: 24/7
Anno edizione: 2008
Pagine: 300 p. , Brossura
  • EAN: 9788817020466

Recensioni dei clienti

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    paolo

    21/05/2008 17.10.09

    Un libro davvero molto interessante. Ma siamo proprio sicuri che sia un esordiente?

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    ida

    24/04/2008 16.16.54

    Come può un ragazzo neanche trentenne (e neanche sposato) descrivere con tanta ironica dovizia di particolari le fasi di una crisi matrimoniale, o la decadenza della vecchiaia? Può farlo se è uno scrittore. Uno di quelli talentuosi. Uno a cui per scrivere non serve raccontare una storia incredibile di amori struggenti e colpi di scena. Uno a cui basta prendere una storia qualunque e scriverne come pochi (per quanto scrittori) neanche trentenni riuscirebbero a fare.

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    ant

    06/04/2008 11.07.51

    Apparentemente frivolo e leggero, invece affronta tematiche importanti con profondità e lucidità. Ho molto apprezzato la digressione sul Natale(chi è triste diventa depresso etc) e le elucubrazioni mentali del tradito rispetto alla "traditrice". Una piccola critica, ok Napoli sta passando un brutto momento, ma da qui a definirla la città più orribile del mondo ce ne passa...io vivo al Nord Italia, e con tutti i problemi che ci sono adesso a Napoli, quando vado è l'unico posto in cui con le persone è molto semplice instaurare un minimo di socievolezza, questa è grandezza e cultura che non va umiliata okkio, ciaooo

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    Roberta

    28/03/2008 17.13.51

    Mi piace questo libro così poco italico, così poco partenopeo, eppure allo stesso tempo molto italico e molto partenopeo. Una storia corale, la storia di una famiglia all'apparenza come tante, eppure questo ritratto di una borghesia che cade a pezzi non ha proprio nulla di scontato. Fantastico e impietoso il modo che ha Bart - il figlio di Giovanni Sarracino, il protagonista - di riprendere le "scene del disastro". Tutto si muove, in questa famiglia, per poi ricomporsi, ma senza riuscirci. Come succede sempre. Una carrellata di personaggi così autentici e allo stesso tempo epici. Grandi i dialoghi, notevole la capacità con la sua penna. Ottimo esordio, teniamolo d'occhio!

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    Grà

    17/02/2008 21.56.51

    "Tra le innumerevoli regole taciute del matrimonio esiste quella fondamentale di evitare la manifestazione delle proprie idee trascorsa la mezzanotte, e in ogni caso mai oltre una mezz'ora di silenzio. Le eccezioni alla regola si limitano alle ferie estive e a qualche fine settimana in cui il vino ha avuto la meglio. Ma a febbraio, in conclusione di una giornata come le altre(e ben al di sotto della media stagionale di comunicazione), non dovrebbe essere possibile esprimere delle opinioni di notte. Aver optato per la vita coniugale,secondo lui, non implica la rinuncia alla propria sfera onirica." ...giusto per citarne un pezzo... Ho appena finito di leggere questo piccolo gioiello, lo consiglio a tutti, perchè a dispetto di quello che si dice in giro non è solo un libro sulla famiglia o sul tradimento. Riesci ad entrare nella quotidianità di questi personaggi, una quotidianità per niente banale ma estremamente complessa ed autentica e come se non bastasse raccontata bene, molto bene. Sono daccordo con Antonio il libro si legge con estrema facilità ma ti lascia tanto, pensieri ed emozioni.Bravo Virgilio! Leggetelo!

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    Monica

    15/02/2008 10.58.56

    Anch'io l'ho trovato per caso, anche perchè purtroppo le librerie danno ben poco spazio agli esordienti. Ed è stata una scoperta inaspettatamente piacevole. Inaspettatamente perchè era un bel po' che non mi imbattevo in un esordiente così promettente. Spero di ritrovare ancora Virgilio in libreria. E spero che la prossima volta non sia per caso.

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    Antonio1966

    11/02/2008 16.18.40

    L'ho trovato quasi per caso l'altro giorno in un angolo della libreria col bollino "novità" attaccato in copertina. sono tornato a casa e ho cominciato a leggerlo. L'ho finito in una notte. Davvero bello. La scrittura è sofisticata ma semplice. Sincera ma ben strutturata. Ironica, profondo, insomma il libro va via che è una bellezza. E alla fine qualcosa ti rimane

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