Pochi inutili nascondigli

Giorgio Faletti

Editore: Dalai Editore
Anno edizione: 2008
Pagine: 376 p., Rilegato
  • EAN: 9788860734389
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Recensioni dei clienti

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    Graziano

    05/12/2013 12:36:29

    Forse (e dico FORSE) l'unico racconto salvabile era il primo e non certo per un valore intrinseco, quanto per l'idea che se sviluppata meglio forse (aidaje) poteva produrre un risultato accettabile. Il resto è davvero carta straccia! L'ultimo venerdì della Signora Kliemann già dal titolo fa capire come andrà a finire. Graffiti è forse quello che riesce a creare un'aura di mistero che ti fa andare avanti ma (bisogna dirlo) avanti verso il nulla assoluto. Spugnole... i sassi animati, una roba che neanche nel peggiore dei piccoli brividi si troverebbe. La ragazza che guardava l'acqua forse avrebbe fatto meglio a guardare altrove e a risparmiarci questo racconto. L'ospite d'onore... Faletti vuole farci immaginare un misterioso demonio o quello che è descrivendolo come se fosse Papa Giovanni (rotondo, pacioso). Devo dire che a me è stato molto più simpatico l'omino assassino del protagonista. Il lupo mannaro con il pallino per la recitazione poi... vabbè!

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    Giovanni

    11/03/2010 23:08:30

    Ho letto tutti i libri di Faletti meno Io sono Dio: i primi due mi sono piaciuti moltissimo, il terzo poco, questo per niente. Tralasciando il fatto che le storie sono assurde, vorrei fare alcune considerazioni. La prima è che non capisco perchè Giorgio non riesca a trovare un modo di caratterizzare un po' di più i personaggi che per me si assomigliano tutti in alcuni punti: tutti fumano (e meno male che nuoce alla salute), tutti hanno quell'ironia falettiana nel rispondere con battute condite appunto da un'ironia spesso troppo pungente tanto che se qualcuno mi dicesse una battuta di uno dei personaggi farei fatica a capire quale di loro l'abbia detta ed infine i protagonisti sono sempre personaggi tristi, frustrati con una forte rabbia interiore che esprimono con linguaggio a tratti scurrile. Ma questo difetto in Giorgio l'ho notato in tutti i libri: non puoi fare di ogni personaggio una fotocopia di te, non possono avere tutti la stessa ironia che hai tu, io quando ho letto questo libro immaginavo tutti i personaggi con la tua faccia. Mi permetto di suggerire di variarli un po', perchè è una caratteristica che non mi piace. Poi aggiungo una stupidaggine: ma perchè tutti i personaggi invece di girare a destra o a sinistra, piegano a destra o a sinistra? E' una piccolezza, ma è un'altra cosa che non mi piace. Concludo sperando di trovare in Io sono Dio qualcosa di diverso e di autosmentirmi con il prossimo commento.

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    Mauro Menconero

    22/02/2010 17:02:17

    Faletti ha tentato di imitare il grande Stephen ma non ci è riuscito , tra lui e King rimane comunque un abisso

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    Dominique

    08/12/2009 21:36:47

    Ma la volete smettere di paragonare ogni cosa che scrive Faletti a "Io Uccido"? Giorgio ha scritto quattro splendidi romanzi uno più bello dell'altro e per fortuna uno diverso dall'altro. Sarebbe stato noioso leggere le repliche di io uccido. Purtroppo l'unico neo e che Faletti ambienta sempre i suoi romanzi all'estero e principalmente in America quando sarebbe piacevole leggere una storia ambientata in Italia. Per quanto riguarda questa serie di racconti l'ho trovata una gran bella idea che ho apprezzato molto. Genere Fantasy con idee veramente originali che raggiungono il culmine della maestria in "una gomma e una matita" e "Graffiti". In quest'ultimo racconto ho trovato molto interessante il personaggio del professore Marino e veramente inquietante la fine a cui va incontro. Bravo Giorgio, appena possibile regalaci un'altra raccolta di racconti.

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    Elio

    30/11/2009 23:54:04

    Dopo Io uccido,splendido romanzo,Faletti ha avuto una parabola discendente che si conclude con questa orribile raccolta di racconti,uno peggio dell'altro. Se volete leggere dei bei racconti thriller-horror di un autore italiano molto meglio Il lato sinistro del cuore di Carlo Lucarelli. Con Io sono Dio Faletti si è risollevato leggermente ma questo è il fondo.

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    solojuve

    22/11/2009 10:51:42

    premetto che ho letto tutti i libri di faletti,tranne "io sono dio", cominciando da io uccido...assoluto capolavoro...e ho terminato con pochi inutili nascondigli....ecco se avessi iniziato a leggere i libri di faletti cominciando da Pochi inutili nascondigli,lo scrittore avrebbe un fan in meno... libro molto fantastico,anzi troppo fantastico,che di giallo ha poco è niente(forse il primo racconto) prolisso nelle descrizioni,privo di idee, il prato che da solo tira le pietre è un'idea di un bambino di tre anni... e a proposito di fantastico l'ultimo racconto mi da molto di new moon... vabbè giorgio io ti do un 2/5,perchè il primo e il sesto racconto mi sono piaciuti(ma non troppo)... non mi deludere con "io sono dio" ciao ragazzi e buona lettura

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    daniela

    20/09/2009 10:35:44

    sono rimasta delusa da questi racconti che non decollano mai e che non hanno alcun senso.

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    Fabiana

    04/07/2009 11:59:11

    Orribile, consiglio di non perderci tempo a chi non lo abbia ancora letto. E' un libro che non ti prende, non ti entusiasma, non ti lascia nulla. E per finire, e qui si tocca il fondo, una delle ultime storie, "la ragazza che guardava l'acqua", mi risulta riciclata. l'avevo già letta in un libricino di racconti che Faletti aveva pubblicato un pò di anni fa. Ovviamente ai primi due libri scritti io darei l'Oscar, ma già il terzo aveva preso una piega di paranormale che non mi era piaciuta affatto. Spero di rifarmi con "Io sono Dio".

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    tapparella 71

    05/06/2009 14:48:12

    Ho avuto l'impressione che l'autore abbia provato a cambiare genere,anche perchè se no un libro come questo non l'avrebbe scritto,visto il genere di scritture precedenti.Se così fosse,ha il mio massimo rispetto,non è facile cambiare direzione,credo che nell'ambito della scrittura,sia difficilissimo,soprattutto dopo il successo delle precedenti opere.Più che sufficiente,questo è il mio voto,non è il solito libro di faletti,per intenderci quello che non ti fà staccare gl'occhi dalle pagine,però dico anche che questo scritto,non è troppo da sottovalutare,la lettura è scorrevole,facile le storie raccontate sono del genere fantastico,un pò strane eppure una volta che ne inizi una,non vedi l'ora di terminarla,in certi capitoli,ritrovo quella calamita tipica delle prime opere, personalmente preferisco il faletti prima maniera,comunque per capire la differenza non resta che fare una cosa....leggerlo!!!

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    marcelloT

    27/05/2009 22:32:16

    C'e' qualcuno che ha addirittura definito questi racconti pietosi-ridicoli-penosi ... mah! Sicuramente gli altri libri sono piu' belli (forse molto piu' belli) ma stroncare cosi' pietosamente questo libro mi sembra esagerato! Il thriller e' tale finche' ti tiene li', attaccato alle pagine e con la voglia di girare pagina prima della fine di quella che stai leggendo: beh in almeno 4 racconti cio' avviene. I finali forse non sono tutti bellissimi ma crddo che ognuno ha il "suo" finale preferito o imaginato Mi ripeto: e' un libro che si puo' leggere (magari senza tante pretese), scorre via facile e credo anche ben scritto, non aspettevi pero' il miglior Faletti.

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    Sara

    06/05/2009 11:12:59

    io vorrei semplicemente sapere una cosa: ma tutti voi, che sapete scrivere tanto bene giudizi impietosi e cattivi, sapreste fare di meglio di Faletti? Ma chi vi credete di essere? Qualcuno dice che dopo Io uccido, tutti gli altri libri rispecchiano di luce riflessa: ma è proprio questo il problema, anzi il VOSTRO problema: dopo Io uccido, tutto ciò che non è così sconvolgente, così pieno di sangue e trame arrovellate, diventa noioso, banale, scritto male; ma non vi siete accorti come Faletti soprattutto nel terzo libro sia cresciuto a livello narrativo, come si sia affinato? Credo sia troppo facile dare giudizi senza scrupoli solo perchè si è giustificati dal fatto che la critica del pubblico profano è più importante di ogni cosa. Ho letto tutto di Faletti e continuerò a leggerlo, e il mio modestissimo giudizio è, anche per questo quarto libro, assolutamente positivo.

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    claudio

    23/04/2009 16:06:22

    In media leggo 50-60 libri l'anno. Sicuramente questo è il più ridicolo libro letto nei miei ultimi cinque anni. La lettura è anche scorrevole ma storie cosi ridicole, finali così pietosi difficilmente si possono trovare. Credo che la casa editrice Baldini Castoldi si dovrebbe semplicemente vergognare per aver deciso di pubblicare una tale cavolata. Poi è una bestemmia avvicinare questi racconti a King, Poe o Lovecraft. Tra tutti consiglio il quinto racconto: qui raggiungiamo l'apoteosi del ridicolo. Per chi vuole provare a scrivere un libro, la lettura di codesta cavolata potrà essere di aiuto per capire come non si deve scrivere un libro. Faletti ti prego torna a scrivere gialli.

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    pax

    11/03/2009 16:00:33

    Ho letto tutti i libri di faletti e mi sono piaciuti tutti..ma con questo sono rimasto veramente deluso..noioso, brutto e storie inutili e insulse..capisco che non puo scrivere tutto al livello di io uccido pero neanche scendere cosi tanto di livello

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    Claudia

    03/03/2009 14:46:46

    Faletti che si butta nella fantascienza con questi racconti dal finale improbabile mi lascia molto perplessa. Non sono amante di questo genere, ma sono racconti comunque scritti bene e rispecchiano lo stile di Faletti. Spero torni presto al suo genere con altri capolavori come Io Uccido e Niente di vero..

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    Giuseppe Colombo

    03/02/2009 09:06:45

    Purtroppo un libro brutto. Si fatica a leggerlo: storie improbabili, poco avvincenti, personaggi irreali. Mi aspetto una risalita: dove è finito il Faletti di Io uccido?

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    Marco

    01/02/2009 11:36:06

    Pochi buoni spunti, sicuramente il peggiore di Faletti. Forse farebbe bene a pubblicare qualche libro in meno (possiamo vivere un estate senza di lui) ed a ritrovare la magia che aveva creato con io uccido.

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    Federico Bortolan

    16/01/2009 13:33:13

    Faletti sa fare decisamente meglio! Dei sette racconti se ne salva forse uno. Lo aspetto al prossimo romanzo.

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    michele

    15/01/2009 14:45:40

    A me e' piaciuto l'ho letto d'un fiato, sicuramente non e' al livello di io uccido che ho trovato straordinario ma ci sono degli spunti interessanti anche se i finali sono un po' monchi, comunque molto piacevole da leggere.

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    Pippo

    12/01/2009 16:16:47

    Non mi sento di dare un voto altissimo a questo libro; primo perchè ormai da Faletti ci si aspetta sempre molto visti i precedenti; secondo perchè dei 7 racconti diciamo che 2 sono buoni uno discreto ma gli altri lascerei perdere!!!

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    Tiziano

    09/01/2009 17:09:35

    genere diverso dai precedenti per cui va considerato in modo un pò diverso... Tutti i racconti all'inizio mi hanno appassionato, coinvolto poi però alla fine non hanno mantenuto le premesse, insomma sono rimasto deluso dai finali... peccato ma non per questo non leggerò più Giorgio, anzi

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