Curatore: M. Masoero
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 7 giugno 2005
  • EAN: 9788806173869
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Descrizione

A distanza di oltre trent'anni dall'uscita delle poesie di Pavese raccolte da Calvino in un volume dei "Supercoralli", viene riproposta l'intera opera dello scrittore. Alle raccolte già note ("Lavorare stanca", "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi") si aggiunge una terza parte, relativa agli anni giovanili, dal 1921 al 1930: quasi un preambolo poetico, il tentativo di un canzoniere che, nelle intenzioni dell'autore, doveva costituire un libro a sé. Maria Rosa Masoero ha ricostruito, sulla base del materiale ritrovato, il libro così come era nelle intenzioni di Pavese, eliminando quei materiali che non davano sufficienti garanzie filologiche di autenticità. Il volume è introdotto da Marziano Guglielminetti.

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Recensioni dei clienti

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    Paola

    08/09/2010 17:57:43

    Cesare Pavese un autore che da sempre mi emoziona per le sue poesie, i suoi romanzi, i racconti e i suoi diari. Intriso di velata malinconia riesce a trasmettere credo a qualsiasi lettore i suoi stati d'animo. In questa splendida raccolta di poesie ne segnalo una in particolare L'indifferenza, estremamente toccante e dal potere di rendere visibile attraverso la carta e lo scritto visi e sensazioni vissute dal poeta.

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    Erik

    09/12/2006 11:22:05

    Poesie tanto belle da non poterle commentare: un'emozione leggerle, sentirle, viverle. Il più grande scrittore e poeta italiano.

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    Enrica

    20/09/2006 18:05:32

    Avrei immenso piacere dall'essere contattata da chiunque transiti attraverso le recensioni delle poesie di Pavese. Pavese scatena sentimenti che vorrei condividere con altri lettori che abbiano desiderio di approfondire quest'autore, che amo tantissimo.

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    Francesco

    10/04/2006 09:51:11

    Ogni mattina, quando mi sveglio, mi fermo un attimo: leggo lo "Steddazzu" e guardo il cielo; poi comincia la giornata: tutto mi scivola addosso, non mi vince. La sera, mi ritrovo: dentro di me sono riuscito a sopravvivere. In lidi lontani.

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