Categorie
Curatore: P. A. Zveteremich
Editore: Feltrinelli
Edizione: 7
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 236 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788807901126

54° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Poesia - Raccolte di poesia di singoli poeti

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 8,50

€ 10,00

Risparmi € 1,50 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Cristiano Cant

    04/06/2017 10.42.41

    Nel cielo dell'eccesso poetico, della smisurata divorante fame a donarsi alla parola, questa donna siede sul trono. Nessun vento divino, nessuna oscura fattura, né stracci o malefici o rozzi artigli di tempesta possono scalzarla, perché in ogni tratto del suo animo destino e poesia hanno sempre coinciso mostrando un solo volto: "Ma fino a quando il deserto della gloria /non avrà tappato le mie labbra,/io canterò i ponti e le barriere,/io canterò i posti più semplici./ Ma fino a quando nelle reti/ non mi sono impigliata,/delle tortuosità della gente /io prenderò la nota più difficile, /io canterò l'ultima vita." Vita dolorosissima e immensa dote poetica, come si conciliano? A volte sono nemiche necessarie a far sì che lo stridore del grido sgorghi nella sue piene vertigini, a volte sorelle nella contesa di un graffio, o umili amanti a mendicare carezze lungo le partiture del Fato, o nelle piatte sabbie di un deserto senza ascolto. E tuttavia lì è la grandezza: "Vita senza fodera /di sangue odora". Raccolta poetica strabiliante, eco di addii e desideri, di intensissimo amore per il prossimo, per un domani ugualmente buio o perduto, per l'impossibile quiete che distende: "tuttavia mi struggo per la gente/come fa il cane sotto la luna". Tasche da cui cede amore in tutte le sue uccise fattezze, in tutta la sua musica infame ed eccelsa; questa era ed è la poesia della Cvetaeva, un giuramento al verbo reso da mani semplici, da lacrime che si nascondono soavi, da un bacio che non chiede l'uguale: "Di vivere così come scrivo: in modo esemplare e succinto, /come Dio comanda e come gli amici non prescrivono". Può bastare da sola una poesia a rendere immortale questa cattedrale interiore: "A te - fra cento anni". Marina, oltre le acque di centomila Lete la tua grandezza si imporrà senza misteri. Ogni tuo verso è peccato assolto.

Scrivi una recensione