Politica pop. Da «Porta a porta» a «L'isola dei famosi»

Gianpietro Mazzoleni,Anna Sfardini

Editore: Il Mulino
Collana: Contemporanea
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 8 ottobre 2009
Pagine: 181 p., Brossura
  • EAN: 9788815132734
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Descrizione
Quando la televisione ha scoperto che la politica può fare audience, e i politici che possono raggiungere il vasto pubblico adattandosi alle logiche dello spettacolo, è nata la politica pop: un "ambiente mediale" scaturito dal collasso di generi televisivi e costumi sociali invecchiati, in cui politica e cultura popolare, informazione e intrattenimento, comico e serio, reale e surreale si fondono in una nuova miscela espressiva. Per molti è una pericolosa deviazione dal compito "alto" della formazione di un'opinione pubblica avveduta. Intanto, però, quell'enorme frullatore di realtà e finzione che è la Tv ha scodellato una sorta di turbo-politica. Né mancano autorevoli studiosi secondo cui l'infotainment offre un'informazione minima, ma sufficiente a una "cittadinanza sottile". Dovremo allora rivalutare il "Grande Fratello", paradossale scialuppa di civismo, attraverso il televoto, per cittadini altrimenti destinati all'emarginazione? Bisognerà in ogni caso considerare con occhi nuovi, come in questo libro, "Annozero" e "Ballarò", "Che tempo che fa" e "Domenica in", "Le iene" e "Porta a porta", "Striscia la notizia" e "Matrix".

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    Alberto

    10/12/2017 09:32:24

    Ho letto questo libro nel 2017 e, sebbene alcune considerazioni sui programmi televisivi non siano più valide oggi, l'argomento è comunque trattato in maniera magistrale. La scrittura è fluida e girare le pagine è un piacere. Lo consiglio caldamente sia a quelle persone che vogliono fare una ricerca sull'evolversi della comunicazione politica, sia a quelle che vorrebbero iniziare a leggere di politica ma non sanno da dove cominciare.

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    Giacomo Di Girolamo

    04/01/2010 19:18:05

    Politica Pop, di Gianpietro Mazzoleni e Anna Sfardini, per Il Mulino, racconta l’evolversi dei luoghi del dibattito politico. Dai comizi in piazza, di una volta, alle apparizioni televisive: la politica è tutto uno show. Dal caso emblematico per eccellenza, “Porta a porta”, la terza Camera dello Stato, fino alle sottospecie, alle imitazioni, e a tutti quegli show, come “L’isola dei famosi” o “Striscia la notizia” dove ormai i personaggi della politica entrano a pieno titolo, per discutere o per essere discussi, per essere ammirati o per fare spettacolo. Anche i programmi dei partiti politici, fateci caso, assomigliano sempre di più ai palinsesti. Ma una politica tutta ripiegata sulle apparizioni televisive che politica è? E’ pur sempre democrazia, secondo Mazzoleni e Sfardini, nonostante i limiti, le contraddizioni (e, aggiungo io, le porcate) che la tv offre. Ma è pur sempre democrazia. I due studiosi coniano il termine, azzeccato, di “cittadinanza sottile”. I cittadini sono il pubblico. Il pubblico è fatto da cittadini. Assenti, distratti, più incantati che convinti, ma, che nella tv hanno una fonte quasi esclusiva di informazione. Quindi, meglio una cittadinanza, appunto, sottile, che il nulla.

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