Polvere

Enrico Pandiani

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Pagine della versione a stampa: 432 p.
  • EAN: 9788851161286
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Gaia la libraia

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Quella donna aveva lacerato il suo bozzolo, costringendolo a un’attività che da tempo non aveva più voglia di fare: pensare. È spietata, la polvere, quando si posa sulla vita di un uomo. Pietro Clostermann ha lasciato che sulla propria si accumulasse per anni e non ha alcuna intenzione di scrollarsela di dosso. Da quando ha ingiustamente perso il lavoro di capo della sicurezza per una grossa azienda, è un disoccupato che alza un po’ troppo il gomito e ha come unico amico un gatto al quale non ha mai dato nome. Ma a lui va bene così: se non ti leghi a nessuno, nessuno può deluderti. Poi una mattina si presenta alla sua porta un’anziana vicina di casa bisognosa d’aiuto; anche la sua vita è distrutta, perché pochi mesi prima la figlia Silvia è stata uccisa in circostanze che la polizia non ha saputo o voluto chiarire. Pietro non avrebbe alcun titolo per immischiarsi in quella storia – e in questura c’è almeno una persona che non sarebbe troppo felice di vederselo ricomparire davanti – eppure, impietosito dalla donna, si costringe ad accettare la sfida. La polvere inizierà lentamente a sollevarsi, liberandolo dalla piacevole narcosi dell’indifferenza, ma nessuna occasione di riscatto è priva di un prezzo da pagare. E il destino a volte lo incontri proprio sulla strada che stavi facendo per evitarlo. Pochi scrittori sanno spingere lo sguardo del noir dentro le pieghe nascoste della realtà e della psicologia. Enrico Pandiani è tra questi, e lo fa raccontando un pugno di esistenze che cercano di reagire al male, sullo sfondo di una Torino multietnica e postindustriale che ricorda i sobborghi delle grandi metropoli.
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    bruno

    26/03/2019 09:06:57

    Non è il primo lavoro che leggo del mio concittadino Pandiani. Mi stupisco dei pareri positivi espressi da altri lettori. Forse la colpa è mia, la colpa di non essere di bocca buona. La narrazione è decisamente grezza, è talvolta "politicamente scorretta" (ad esempio quando usa reiteratamente il termine "negro"), altre volte denuncia carenze di rilettura (un personaggio, ad esempio cambia cognome; in un paio di occasioni ho trovato frasi sconclusionate...). Personaggi e situazioni stereotipate: Il protagonista alcolizzato, in crisi esistenziale, che beve cocktail come fossero bicchieri di latte, i trascorsi del medesimo nei quali si annovera la love story con la poliziotta di turno con la quale conserva il classico rapporto amore-odio: la prostituta (sorella affranta della vittima sul cui omicidio indaga il nostro eroe) che non aspetta altro che redimersi ma, nel frattempo, si concede immediatamente al suddetto protagonista, Sesso e turpiloquio a gogò. e via così. Vivamente sconsigliato.

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    Antonella

    30/12/2018 19:19:49

    Una storia fumosa per le vie di Torino, un traffico umano che miete le sue vittime, un amore improbabile ed uno che sfida la distanza. Un Pandiani quasi romantico.

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    Massimo

    20/09/2018 12:59:32

    Famoso soprattutto per "Les Italiens" Pandiani cambia genere e descrive una vicenda attualissima nella sua Torino. Il romanzo è lento e compassato molto diverso da quelli ambientati a Parigi, si passano le pagine in pedinamenti fatti in autobus o in lunghe sedute davanti ad un bicchiere. L'autore scrive bene, e questo lo sappiamo, ma si destreggia anche egregiamente in un ambiente diverso dalla sua solita "comfort zone".

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    RossaMina

    11/08/2018 08:43:11

    Non ho letto nulla di Pandiani per cui non posso fare confronti. Carino il collegarsi al titolo, ma forse un po’ troppe volte e decisamente troppe pagine…. Non saprei: né bello, né brutto.

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    Donatella

    06/08/2018 08:50:28

    Vicenda interessante anche se a tratti patetica; il realismo di ambienti, relazioni interpersonali e dura cronaca quotidiana attenua comunque questo difetto. Personaggi ben delineati anche se talvolta certe caratteristiche risultano eccessivamente marcate. Lettura complessivamente piacevole. Probabile lettura di altri titoli dell'autore.

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    Fabio

    03/07/2018 11:16:31

    Verboso,lento e melense. A mio parere quando Pandiani abbandona il filone dei"Les Italiens" non riesce a esprimere le sue notevoli potenzialità. Qui ci sono personaggi poco carismatici,a partire dal protagonista,che durante la sua indagine privata si spaccia per Filippo Marlo citando fastidiosamente Chandler e il suo eroe che niente ha a che vedere con questo tipo che beve cocktail a base di Strega e si innamora come un adolescente di un ex prostituta antipatica e irritante. Finale da dimenticare con personaggi che si parlano interminabilmente addosso mentre si tengono sotto tiro. Insomma una storia buttata là,dove la sola cosa riuscita è la descrizione dello squallore della periferia torinese e dell'umanità di naufraghi che lo frequenta. L'Autore ha scritto di meglio.

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    ST360

    23/06/2018 15:38:37

    Libro nella media, non esaltante. A tratti leggermente ripetitivo. Mi sarei aspettata qualcosa di piu´e di diverso leggendo la trama. Poco delineati i personaggi soprattutto quelli afferenti al mondo delle prostituzione; così come il tema relativo alla tratta delle africane. Visto la tematica le scene forti non disturbano, ma l´autore avrebbe dovuto magari dedicare qualche riga in più anche alla psicologia delle prostitute-prigioniere e non solo di "maman". Darle voce. Stucchevole l´esaltazione ogni 10 pagine della bellezza della protagonista. Ovviamente quelle bruttine e normali gli autori le fanno morire o sono antipatiche o psicolabili, mentre le bellone sono sempre intelligenti, sensibili, carismatiche e super donne. Basta con questi stereotipi. Ma dove vivete? Dopo un po´stanca. Poteva essere sicuramente un buon libro. Peccato!

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    Luisa

    26/05/2018 11:56:03

    E come sempre Pandiani non delude le aspettative!! Avevo qualche dubbio non essendo questo ultimo un romanzo della serie "Les Italiens" che trovo ineguagliabile, ma la storia, i personaggi e la sua scrittura si sono rivelati ancora una volta di altissimo livello...Grandissimo Pandiani!!!!!!!!!

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    Chris Campbell

    13/05/2018 02:29:25

    Enrico Pandiani non scrive mai un giallo formulaico. Forse sarebbe meglio dire che è un romanziere di storie psicologiche che includono vari crimini. "Polvere" di Pandiani mi ricorda i romanzi di Pierre Lemaitre (Parigi), Bruno Morchio (Genova) e Claudio Paglieri (Ligure). Tutti loro scrivono storie memorabili.

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  • Enrico Pandiani Cover

    Inizia ad esprimere il suo talento di narratore fin da bambino, disegnando fumetti. Poi grafico e disegnatore, scrive la saga “Les italiens”, i cui protagonisti sono una squadra di poliziotti parigini e il Commissario Mordenti: Les Italiens è del 2009, Troppo Piombo del 2010 e Lezioni di tenebra del 2011. I primi tre episodi sono stati pubblicati per Instar Libri, mentre Pessime scuse per un massacro, quarto capitolo della saga, è uscito per i tipi Rizzoli nel 2012. Da segnalare anche La donna di troppo (Rizzoli, 2013), con la quale Pandiani ha inaugurato una nuova serie gialla ambientata nella sua città. Del 2014 e sempre per lo stesso editore è I semi del male, raccolta di racconti noir scritta a sei mani: oltre allo stesso Pandiani, vi sono storie... Approfondisci
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