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Chuck Palahniuk

Traduttore: M. Colombo
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 180 p. , Brossura
  • EAN: 9788804529620

Recensioni dei clienti

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    Emiliano

    03/05/2007 18.32.12

    Beh guardate che è geniale solo l'idea di scrivere una guida così sulla propria città...e poi non viene voglia di andarci per controllare!? Non è un romanzo...e vabbeh...è un libro originale però, leggero, piacevole...sembra di essere in giro per le strade di Portland...di fare una gitarella della domenica con Chuck!

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    Silvio52

    16/03/2006 12.22.46

    Non è un romanzo, è praticamente una guida turistisca sui generis della città di Portland, dove vive l'autore di Fight Club, condita con simpatiche pillole autobiografiche dello scrittore. Libro abbastanza divertente (in particolare i capitoli Ricerche e Reliquie pagane), senza troppe pretese... se non avete mai letto niente di Palahniuk per ora lasciatelo stare e dedicatevi piuttosto a Survivor. Se invece vi siete già fatti la bocca col suo stile, leggendo questo libro scoprirete gradevoli aneddoti su bagni infestati, triceratopi incrostati, focaccine alla lavanda, maledizioni dell'ippopotamo, sull'Ipecac (lo sciroppo emetico, non la casa discografica di Mike Patton!), su "Pornland", su cosa c'entrano Stonehenge e Il pasto nudo di David Cronenberg con Portland e su quali rapporti legano Chuck Palahniuk con i Pink Floyd e LSD, con MTV, con i Beastie Boys e i monaci buddisti, con Babbo Natale, con il film Fight Club e con sua nonna.

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    cristiano

    11/11/2005 12.04.08

    Inutile: se si vuole trarre chissà quale conclusione da quest'oprera o se si ricercano tracce di soffocare, fight club o che altro. Splendido:se venisse venduto come guida turistica nell'Oregon e dintorni, ammesso che tutti gli aneddoti raccontati corrispondano a verità. Le cartoline credo siano un viatico per vender P.S. anche qui da noi assetati di seghe mentali.Non a caso anche io ero spesso ansioso di arrivare alla lettura di queste, piuttosto che sapere quante uova utilizzare per fare una crepe o in che negozio trovare gli ippopotami più belli della città.In ogni caso lo sconsiglio se non avete in programma di andare a Portland. In caso contrario è un eccezionale compagno d'aereo.

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    Mauro

    25/08/2004 11.20.52

    Dai, nessuno può realmente credere che sia stato Chuck Palahniuk a scrivere questa guida alla città di Portland. Non bastano alcune "cartoline" (ovvero brevi racconti, aneddoti, sulla vita dell'autore) per restituirci quella grinta, quell'ironia pungente, quel mordente a cui Chuck Palahniuk ci ha abituati. Questi esperimenti di commistione tra narrativa e guida turistica hanno senso solamente se le due cose si incrociano tra loro, se le descrizioni storico-culturali servono a completare un racconto, e viceversa se la storia è utile a rendere avvincente ed interessante la scoperta di un luogo nuovo e a noi distante. Invece in questo caso le due situazioni sono completamente slegate tra loro, e di fatto con l'avanzare delle pagine ci si ritrova a leggere solamente le cartoline, nella speranza di trovare qualche spunto che ci rimandi a Fight Club, Survivor a alle altre opere dell'autore. Esperimento fallito quindi; risultati migliori in questo senso li ha ottenuti ad esempio Michael Cunningham con "Dove la terra finisce". Mauro

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