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Adrien Bosc

Traduttore: L. Bosio
Editore: Guanda
Anno edizione: 2015
Pagine: 176 p. , Brossura
  • EAN: 9788823512023

Prendere il volo racconta la storia vera dello schianto del Constellation avvenuto nella notte  tra il 27 e il 28 ottobre 1949 su un picco delle Azzorre, mentre si apprestava a compiere uno scalo lungo la rotta Parigi – New York. E’ la storia di trentasette passeggeri e undici membri dell’equipaggio: quarantotto vite che Adrien Bosc racconta in questo libro, edito da Guanda, con una copertina molto evocativa.

Mi è piuttosto difficile definire il lavoro di Bosc (che tuttavia in copertina è qualificato come “romanzo”) perché oscilla continuamente tra il reportage storico e la narrazione romanzata. La grande abilità dell’autore sta proprio nella capacità di mantenere un giusto equilibrio così che un reportage diventa un romanzo senza perdere le caratteristiche del saggio. Tutto ciò dimostra come prendendo una serie di storie e di circostanze sia possibile scovare nessi per costruire un racconto unitario e fare letteratura, infatti non sempre la fantasia è indispensabile perché la vita è già di per sé piena di spunti. Il risultato è un testo narrativo in cui si possono scorgere gli echi di Saint-Exupéry, piuttosto che della tragedia di Superga o ancora della seconda guerra mondiale.

Best seller in Francia, Prendere il volo è l’esito della ricerca negli annali e negli archivi sulla catastrofe aerea che vide tra le vittime alcune celebrità come il pugile Marcel Cerdan e la violinista Ginette Neveu. Un aereo che aveva in pancia vite e storie importanti e molto belle. La vittima più famosa fu il pugile francese più forte del momento, nonché amante di Edith Piaf, che si accingeva a ottenere la cintura di campione del mondo dei pesi medi contro Jake La Motta. Ma c’era anche la giovane violinista (che viaggiava con un fratello) destinata a diventare una delle più grandi interpreti musicali, pronta a conquistare gli States dopo aver fatto sognare il Vecchio Continente con uno Stradivari che, anch’esso in volo, non sarà mai ritrovato. E poi semplici e comuni mortali come i cinque pastori baschi con un impegno di lavoro decennale oltre oceano per guadagnare quanto bastava per costruirsi una casa nelle loro vallate di origine. E ancora l’uomo che inventò il merchandising della Disney, un ritrattista molto amato dall’alta società, una ragazza miracolosamente sopravvissuta dopo un incidente automobilistico e un’altra chiamata a prendere possesso di un’eredità inaspettata che le avrebbe cambiato la vita. A bordo del Constellation  un vero e proprio spaccato della società europea dell’immediato dopoguerra.

Quell’aeroplano non giunse mai dall’altra parte dell’oceano: le storie dei suoi passeggeri si infransero sulle pendici del monte Redondo, dove oggi un cippo innalzato dagli abitanti dell’arcipelago ricorda la tragedia. L’autore, con taglio giornalistico, ha raccolto gli ultimi brandelli di vita di molte vittime e le circostanze bizzarre che le indussero a scegliere proprio quel volo fatale, alternandole con le fasi dell’inchiesta sulle cause dell’incidente. Ha studiato gli eventi di quella notte e delle settimane precedenti e successive e anche le vite delle quarantotto persone che morirono come i motivi che li portarono ad imbarcarsi su quell’aereo. Insomma Prendere il volo è la storia di  chi si trovava là per caso, di chi aveva fatto di tutto per esserci ma anche di chi non doveva salirci per niente e le vicende di chi all’ultimo momento non s’è imbarcato. Bosc racconta con precisione e rigore, scegliendo di arricchire questo lavoro certosino con le sue capacità di romanziere, immaginando i pensieri, i timori e i sogni di quelle persone e anche quanto avvenuto all’imbarco e poi in volo, le relazioni che si erano create tra i passeggeri e i loro dialoghi. Il risultato è un’opera scritta con molta delicatezza, ma anche con la leggerezza di una scrittura evocativa, da leggere e rileggere.

Recensione di Clara Domenino

 

Recensioni dei clienti

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    Umberto Mottola

    04/03/2016 17.51.08

    Libro gradevole, scritto bene, con tante storie di vita, anche se racconta la tragedia di un incidente aereo.

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