Prepariamoci a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza... e forse più felicità

Luca Mercalli

Editore: Chiarelettere
Collana: Reverse
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 28 marzo 2013
Pagine: 239 p., Brossura
  • EAN: 9788861904330
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Descrizione
Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, risorse naturali, cibo, rifiuti, economia. Eppure la minaccia della catastrofe non fa paura a nessuno. Come fare? Ci vuole una nuova intelligenza collettiva. Stop a dibattiti tra politici disinformati o in conflitto d'interessi. Se aspettiamo loro sarà troppo tardi, se ci arrangiamo da soli sarà troppo poco, ma se lavoriamo insieme possiamo davvero cambiare. L'autore racconta il suo percorso verso la resilienza, ovvero la capacità di affrontare serenamente un futuro più incerto, e indica il programma politico che voterebbe. Il cambiamento deve partire dalle nostre case (più coibentate), dalle nostre abitudini, più sane ed economiche (dal consumo d'acqua ai trasporti, dai rifiuti alle energie rinnovabili, dall'orto all'impegno civile). Oggi non possiamo più aspettarci soluzioni miracolistiche: meglio dunque tenere il cervello sempre acceso, le luci solo quando servono.

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    Il libraio di Firenze

    13/11/2015 18:01:32

    Il noto meteorologo Luca Mercalli ci indica la strada da seguire per opporre "resilienza" alla crisi economica, ambientale, climatica che tanto ci affligge. Nessun catastrofismo, nessuna chiacchiera inutile, solo consigli pratici e piccoli grandi accorgimenti da seguire nella vita di tutti i giorni. Un cambiamento di abitudini e di mentalità che, se all'apparenza ci priva, all'atto pratico ci offre maggior consapevolezza e libertà (e forse, perché no, felicità).

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    federica

    26/09/2013 22:21:06

    E' il momento del cambiamento, questo è quello che l'autore ci insegna in questo libro. "Re-imparare ad essere cittadini, assaporare il gusto dei diritti a la responsabilità dei doveri". Assolutamente da leggere.

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    Silvia

    25/08/2013 08:32:45

    Un bel libro che mette un po' di ansia per il futuro e per ciò che l'uomo st facendo alle sue "risorse strategiche"...Positivo anche il fatto che si suggeriscano delle soluzioni che sono perfettamente attuabili e non comportano sacrifici o cambiamenti dello stile di vita. Un elogio della semplicità in un mondo sempre più complicato e meno felice. Bravo Mercalli!

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E se la crisi del 2008 rappresentasse qualcosa di molto più radicale di una profonda depressione? E se ci stesse dicendo che l'intero modello basato sulla crescita che abbiamo creato negli ultimi cinquant'anni è semplicemente insostenibile economicamente ed ecologicamente e che il 2008 è stato quando abbiamo sbattuto contro il muro, quando madre natura e il mercato hanno entrambi detto "basta così"?
Il meteorologo di “Che tempo che fa” mette tutto nero su bianco. Non si tratta però delle nubi cariche di pioggia sullo sfondo di un cielo terso, sia chiaro: Mercalli ha messo per iscritto le sue considerazioni sulle crisi profondissime in atto, e suggerisce idee per prepararsi a “… vivere in un mondo con meno risorse, meno energia e meno abbondanza”.
Quanto alla possibile “più felicità” cui si fa riferimento nel sottotitolo del libro, dipenderà da noi cittadini, e dalla capacità di resilienza che sapremo dimostrare.
Resilienza, come ci spiega lo stesso Mercalli, è la proprietà di assorbire un trauma senza collassare, e sapersi adattare alle nuove condizioni di vita che cambiamenti drammatici impongono. Nel libro pubblicato da Chiarelettere, il presidente della Società meteorologica italiana traccia infatti un quadro a tinte fosche di quel che sta accadendo: il collasso imminente, riassume Mercalli è visibile in molti segni che ci ostiniamo a non voler vedere, e il nostro attuale mantenimento di uno stile di vita al di sopra delle nostre possibilità somiglia molto al “camminare bendati in un campo minato”.
Siamo ancora in tempo, ma i margini si riducono ogni giorno, e tutte le risorse che dovremmo impiegare per prepararci ad un mondo più “sobrio” (sì, è un eufemismo) vengono allegramente sperperate nel tentativo di arroccarsi su privilegi che sono già retaggio di un’epoca passata.
Cominciamo dalle nostre case, suggerisce Mercalli. Basta con i boiler elettrici o a gas, passiamo ai pannelli solari. Coibentiamo bene le case, isoliamole termicamente in modo da evitare dispersioni costose. Capitalizziamo l’esposizione a sud, dove possibile, e insomma facciamo di tutto perché l’energia non vada sprecata, e sia il più possibile utile.
Facile a dirsi, direte voi. Però Mercalli può predicare bene perché benissimo ha razzolato, e quando enumera tutte le soluzioni da lui adottate perché la sua casa in Val di Susa risultasse un gioiellino di efficienza energetica, ci viene da chiederci “perché io non l’ho ancora fatto?”. Si tratta di cambiare mentalità, e cominciare a considerare importanti tante cose alle quali non prestiamo attenzione. Possiamo frenare questa corsa disperata verso l’autodistruzione solamente smettendo di delegare alla politica un’inversione di tendenza che dalla politica non sembra venire. Siamo noi a dettare l’agenda, e ci conviene farci piacere l’avventura di trovare vie nuove al benessere (mai pensato di fare un orticello sul balcone?) il più in fretta possibile.
Il libro è ricco di riferimenti sempre accessibili, e pesca da un repertorio che – si vede molto bene – Mercalli conosce in profondità.
Non è una “cassandrata”, ma il risultato di un’attenta analisi della situazione, condotta con piglio serio e competente, voce pacata ma ferma, e un po’ d’ironia a punteggiare qua e là riflessioni tanto urgenti e attuali. Proprio come quando un meteorologo annuncia che il tempo sta per cambiare.

A cura di Wuz.it