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Luciano De Crescenzo

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2007
Pagine: 123 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788804552949

Recensioni dei clienti

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    L.I.F

    08/12/2008 21.54.31

    Mha...mi aspettavo un approccio diverso. Il pressappoco inteso come il prendere la vita con un attimo di dubbio e notare l'altra faccia della medaglia della vita piuttosto di sproloquiare e sentenziare autoritamente senza un pizzico di ragione e di buonsenso. Solo alcuni capitoli danno gli esempi più azzeccati. Molti altri mi dà l'impressione siano scritti a tirar via e forzatamente. E' una lettura più indirizzata ad un pubblico maturo, purtroppo, secondo me un argomento del genere sarebbe molto utile anche ai giovani. Ha riportato esempi ristretti alle esperienze della sua vita, forse troppo limitanti per un argomento così interessante.

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    Giovannino

    20/01/2008 14.52.22

    Consigliabile agli anziani visto che i caratteri di stampa sono grandi, per presbiti (io l’ho letto senza occhiali) e che la carta è facilmente manovrabile. La dimensione è accattivante e maneggevole, e’ pressappoco un libro…ma divertente come un fumetto. Lo si legge gradevolmente in un viaggio in treno tra Bologna ed Ancona. Buona lettura

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    Marco

    04/09/2007 16.01.58

    Un bel libro è quello che devi rileggere molte volte per capirne il significato? Non credo, personalmente apprezzo uno stile "semplice" ma non superficiale, come ho trovato in questo. In un epoca in cui sembra obbligatorio apparire fermi sui propri principi, De Crescenzo rivaluta gli incerti o meglio i pressappoco certi, regalando anche qualche prezioso sorriso!

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    Davide B.

    28/08/2007 18.11.01

    Che dire? Sfogliare questo libro mi ha aiutato ad avere un rapporto più sereno col computer... Grazie, ingegner De Crescenzo!!!

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    LostFairy

    28/06/2007 19.00.58

    Anche quando sembra che ormai abbia detto tutto...c'è sempre qualcosa da imparare dall'ingegnere!

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    Michele

    08/06/2007 18.54.15

    Mentre leggevo, mio figlio era sorpreso delle mie risate, e lui ha smesso di guadarsi il computer per prendere il libro.

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    Pablo

    25/05/2007 22.43.58

    Credo che Luciano De Crescenzo avrebbe fatto bene ad appendere la "penna" al chiodo qualche libro fà. Mi sono "salvato" da "I pensieri di Bellavista" che ho potuto sfogliare prima di comprare: quello si, l'elogio del pressapochismo! Questo davvero un libro insulso, inutile, che non lascia assolutamente niente se non il rammarico dei soldi spesi. Non saprei dire di cosa si parla. Insomma: un libro che non è nemmeno "pressapoco" l'immagine di un libro. Bisogno di soldi, o rammollimento precoce?

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    chiara iezzi

    24/05/2007 11.44.38

    Non credo che il libro non abbia nulla da trasmettere, penso invece Luciano abbia messo in pratica in un contesto attuale il famoso "Dubbio Positivo", nel quale è sano e democratico il dubbio mentre la convinzione assoluta porta solo a fondamentalismi e guerre. E' molto interessante il libro. Lezioni di civiltà.

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    Davide

    23/05/2007 16.59.48

    Salve, ho letto il libro di De Crescenzo, senza soffermarmi a sfogliare le prime pagine! e sono rimasto abbastanza soddisfatto. Sicuramente, ingegnere, abbiamo un pò di nostalgia guardando il passato, ma comunque complimenti, dovremmo essere fieri di avere uno scrittore come Lei in Italia.

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    Giuseppe

    21/05/2007 22.59.04

    Ho potuto sfogliare il libro prima di comprarlo, e fortunatamente ho evitato di buttare 12 euro al vento. Non bisogna approffitarsi degli amici. Che tali sono, i lettori per chi scrive. Non mi dica De Crescenzo che aveva bisogno di soldi! Perchè non essere così sinceri da ammettere di non aver più nulla da trasmettere?

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