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Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 203 p. , Brossura

30 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Attivismo politico - Terrorismo, lotta armata

  • EAN: 9788807817724

Recensioni dei clienti

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    marcot78

    24/03/2014 11.34.44

    Subdolo: è questo l'aggettivo che meglio descrive il libro di memorie della Braghetti, perché la suggestiva descrizione degli anni di piombo di una testimone oculare, può affascinare solo chi non conosce bene il caso Moro. E', infatti, clamoroso come l'ex BR voglia farci bere ancora la storiella che il rapimento e l'uccisione dello statista democristiano, sia frutto dell'azione esclusiva delle BR. La parte in cui parla dei viaggi all'estero con Mario Moretti rasenta il ridicolo, non facendo accenno una sola volta alle collusioni di quest'ultimo con i servizi segreti e Hyperion (per approfondire l'argomento, leggere "Doveva morire" di F. Imposimato). Quanto al "prigioniero", poi, non emergono nella narrazione grossi segnali di pentimento da parte della Braghetti, tanto che persino il racconto dell'uccisione di Moro appare abbastanza gelido.

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    W

    21/03/2013 23.39.39

    Un libro di poco valore, più di fantasia che reale, con fatti raccontati puramente immaginari (come le ricerche e le perizie hanno dimostrato). Di Moro praticamente nemmeno se ne parla. Non commento l'autrice, che neppure si è mai pentita o dissociata, e che dopo post-Moro, ha pure "arricchito" di altre mattanze il suo CV (due agenti Vittorio Bachelet). Insomma, un libro da lasciare nello scaffale, o meglio ancora, da evitare di stampare, dato che gli alberi hanno un valore prezioso da vivi!

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    paolo

    15/06/2009 02.28.50

    Bellissimo libro!! Uno spaccato di quegli anni in cui però non ci si perde in date nomi o intrecci politici, ma proprio per questo ci si addentra davvero in quelle che sono state le sensazioni che l'autrice provava vivendo da dentro quei tragici fatti.

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    tonio

    27/06/2006 21.48.16

    Un libro unico nel suo genere poichè analizza l'affaire Moro dall'interno con le preziose ricostruzioni storiche della brigatista Braghetti, una delle carcerieri del presidente della dc. La vicenda tracciata dalla Braghetti enfattizza il lato umano del rapporto tra Moro e i brigatisti, evidenziando la grande intelligenza, lucidità ma sopratutto la dignita del politico e dell'uomo. Una lettura che non può certamente mancare nella collezione di libri che tentano di spiegare il grande affaire Moro.

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    Marco

    18/06/2006 11.45.09

    Il libro è estremamente interessante. E' il racconto del sequestro Moro attraverso gli occhi di di Anna Laura Braghetti, l'intenstataria dell'appartamento di Via Montalcini 8 a Roma, dove fu tenuto rinchiuso, per tutti cinquantacinque giorni, il presidente della DC, nonché una dei suoi quattro carcerieri. La Braghetti non si ferma però al dettagliatissimo resoconto dei quella tragedia, e prosegue nel racconto della sua vita prima, durante e dopo l'esperienza nelle Brigate Rosse: la sua militanza giovanile nel PCI, l'ingresso nell'organizzazione terroristica, il passaggio dallo status di "irregolare" alla clandestinità, l'omicidio di Vittorio Bachelet, l'arresto e l'amicizia, nata in carcere, con la terrorista nera Francesca Mambro, il matrimonio con il br Prospero Gallinari e la vita da denuta.

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    Giudi

    08/06/2006 11.33.52

    Davvero un bel libro per stile di scrittura, per il rispettoso coinvolgimento che provoca, il tono , e per il percorso personale che affronta e racconta e il modo in cui lo fa ... peccato soltanto che sia una storia vera della nostra storia.

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    giuliano

    02/11/2005 19.48.40

    Un libro che suscita l'interesse perche ci fa pensare "è veramente successo cosi". La forza del romanzo è nell'alternare i capitoli del racconto del sequestro con quelli della narrazione del cammino della Braghetti nelle B.R. Più commette delitti, più erige le sbarre del suo futuro carcere. Imprigionando Aldo Moro, si è imprigionata sé stessa, sia nell'ideologia, sia materialmente. Un libro che ci fa anche riflettere sulla condizione dell'uomo, prigionero inesorabile d'un gruppo e cio rende ancora pertinente la massima del Sartre : "l'enfer, c'est les autres".

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    Emanuele

    30/08/2005 09.14.41

    Il libro descrive i tragici giorni del rapimento Moro, che han profondamente segnato il nostro paese e la sua coscienza, visti da chi realizzò il crimine, ovverosia i brigatisti. La Braghetti descrive abbastanza nel dettaglio la preparazione, la realizzazione, la gestione del periodo di prigionia e la tragica condanna a morte del prigioniero, con i ripensamenti, le riflessioni ed i condizionamenti del gruppo terrorista che in quegli anni imperversava con i suoi atti nel nostro paese. La narrazione è molto scorrevole, e se si è visto anche il film che ne ha tratto ispirazione, Buongiorno notte di Marco Bellocchio, si vede la trasposizione pari pari a quanto il libro riporta. Son descritti anche alcuni tratti della detenzione carceraria cui la Braghetti è stata sottoposta dopo l’arresto del 1980; ella è infatti ergastolana ma attualmente in regime di semilibertà, e tra le righe a mio avviso, si percepisce anche il senno di poi, ovverosia il rimorso per tutto quello che si è fatto di male unitamente alla sua inutilità. E’ un buon testo, leggibilissimo, che appassiona e pone la necessità di riflettere ad ormai trent’anni di distanza dall’accaduto, ed approfondire su pagine sconvolgenti per il nostro paese, soprattutto oggi quando di terrorismo se ne fanno classifiche o classificazioni di tragicità, o se ne parla o straparla a vanvera, senza ricordarsi quanto ha lasciato specialmente nella storia d’Italia, sulla nostra pelle e nell’animo di coloro che hanno avuto la disgrazia di subirne gli effetti per la perdita diretta dei loro cari. Educativo! Voto :5/5 Emanuele : dnb.recen@libero.it

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    Veronica

    02/11/2004 15.25.22

    Un bellissimo libro che, oltre a trattare la parte politica del rapimento Moro, non trascura la parte umana del rapporto tra rapitori e rapito che è resa nel migliore dei modi. Davvero un libro toccante che merita di essere letto.

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