Primavera di bellezza - Beppe Fenoglio - ebook

Primavera di bellezza

Beppe Fenoglio

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Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 841,14 KB
Pagine della versione a stampa: XXVIII-186 p.
  • EAN: 9788858410226
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Gaia la libraia

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L'avvento dell'8 settembre 1943 come data ed episodio fondamentale per molte generazioni di italiani; il momento della scelta di vita da parte di un giovane, necessariamente portato alla ribellione: nella vicenda di Johnny, lo stesso protagonista dell'altro romanzo, Il partigiano Johnny, c'è tutta la realtà fascista in sfacelo; la sua "formazione" lo conduce non a una maturità felice ma al nulla di un mondo privo di senso. Primavera di bellezza (1959) è il terzo e ultimo libro pubblicato in vita da Beppe Fenoglio. "Il romanzo venne concepito e steso in lingua inglese. Il testo quale lo conoscono i lettori - dichiarò Fenoglio provocatoriamente - è quindi una mera traduzione".
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    Hyeronimus52

    15/10/2015 21:54:39

    Johnny, un giovane piemontese, vive i mesi precedenti l'armistizio del 8 settembre 1943 tra scuola allievi ufficiali e vita da caserma alla periferia di Roma; il ribaltone del governo Badoglio spinge Johnny, dopo un difficile viaggio attraverso la penisola verso i luoghi natii, a una presa di coscienza che lo spinge ad entrare in una banda partigiana. Nella prima parte il racconto è un po' lento e privo di brio, successivamente l'azione si anima, il racconto si accende e ti prende fino al folgorante epilogo.

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    sandro landonio

    07/09/2014 15:38:10

    Due sentimenti dominano il romanzo e sono l' incertezza e la vergogna. All'inizio si tratta di sensazioni non perfettamente delineate, ma i nodi arrivano al pettine quando, l' 8 settembre del '43, l'incerto esercito italiano si sfalda come neve al sole, nel contraddittorio contrasto fra lo stolido orgoglio degli ufficiali e la completa concreta disorganizzazione. Arrendersi di fronte ai tedeschi, anche se si è venti volte più numerosi non può non provocare vergogna al singolo uomo, forse la Resistenza dei soldati di leva è nata anche da questo sentimento di fronte al fatto che alcuni giovani uomini, fra cui Johnny, non sopportassero il fatto di stare a guardare e subire. Lo scrivere di Fenoglio non vuole essere avvincente, anzi cerca nella sobrietà dei toni una mediazione, che rende certe volte ridicoli i singoli uomini (Pezzullo fra tutti), ma mai melodrammatico il conflitto; è solo nel finale che la vicenda si infiamma, con un finale che lascia aperto lo spazio a nuove vicende. A mio parere comunque, il valore di testimonianza di quegli anni supera abbondantemente la qualità letteraria.

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    marina

    06/07/2010 13:33:44

    Sono d’accordo con Oskar: è più difficile degli altri romanzi, però dà un’idea ben precisa del disordine - dello sbando anzi – conseguente all’armistizio dell’8 settembre 1943, quando i soldati rimasero senza più comando, senza direttive in alcun senso. Moltissimi si persero, vennero catturati o uccisi. La prosa di Fenoglio è sempre unica. Bellissimo il finale, l’ultima pagina vale la lettura del libro.

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    OskarSchell

    06/05/2009 09:39:22

    Più 'difficile' degli altri romanzi e racconti di Fenoglio, ma comunque molto bello. Consigliato altamente!

Vedi tutte le 4 recensioni cliente
  • Beppe Fenoglio Cover

    Beppe Fenoglio nacque ad Alba il 1 marzo 1922 e vi trascorse quasi tutta la vita, esclusi i mesi del servizio militare a Roma. L'8 settembre ritorna sulle Langhe, dove combatterà tutta la guerra partigiana, sino alla Liberazione. Si era fatto una profonda cultura letteraria sui poeti e sugli scrittori inglesi, e sulla civiltà anglosassone nel suo complesso, che ammirava come antidoto e rivalsa sulla meschina realtà provinciale del fascismo. Dopo la guerra si impiegò in una ditta vinicola di Alba, per cui tenne la corrispondenza estera. Nell'estate 1962 fu colto dal male inguaribile che lo spense a Torino l'8 febbraio 1963, e che sopportò con stoica fermezza.Esordí nel 1952 con I ventitre giorni della città di Alba (Einaudi) cui seguí... Approfondisci
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