Primavera di bellezza

Beppe Fenoglio

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806228125
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Recensioni dei clienti

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    Pier Morandi

    13/01/2016 23:48:14

    Un viaggio nelle Langhe mi ha fatto scoprire questo meraviglioso territorio ed il suo altrettanto meraviglioso Fenoglio. Non mi sono più staccato dal suo sguardo sul fiume, dalle sue sigarette, dall'integrità di Johnny e dalla sua scrittura superba ed autorevole, piena di toccante romanticismo. Primavera di Bellezza è un piccolo grande libro.

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    Hyeronimus52

    15/10/2015 21:54:39

    Johnny, un giovane piemontese, vive i mesi precedenti l'armistizio del 8 settembre 1943 tra scuola allievi ufficiali e vita da caserma alla periferia di Roma; il ribaltone del governo Badoglio spinge Johnny, dopo un difficile viaggio attraverso la penisola verso i luoghi natii, a una presa di coscienza che lo spinge ad entrare in una banda partigiana. Nella prima parte il racconto è un po' lento e privo di brio, successivamente l'azione si anima, il racconto si accende e ti prende fino al folgorante epilogo.

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    sandro landonio

    07/09/2014 15:38:10

    Due sentimenti dominano il romanzo e sono l' incertezza e la vergogna. All'inizio si tratta di sensazioni non perfettamente delineate, ma i nodi arrivano al pettine quando, l' 8 settembre del '43, l'incerto esercito italiano si sfalda come neve al sole, nel contraddittorio contrasto fra lo stolido orgoglio degli ufficiali e la completa concreta disorganizzazione. Arrendersi di fronte ai tedeschi, anche se si è venti volte più numerosi non può non provocare vergogna al singolo uomo, forse la Resistenza dei soldati di leva è nata anche da questo sentimento di fronte al fatto che alcuni giovani uomini, fra cui Johnny, non sopportassero il fatto di stare a guardare e subire. Lo scrivere di Fenoglio non vuole essere avvincente, anzi cerca nella sobrietà dei toni una mediazione, che rende certe volte ridicoli i singoli uomini (Pezzullo fra tutti), ma mai melodrammatico il conflitto; è solo nel finale che la vicenda si infiamma, con un finale che lascia aperto lo spazio a nuove vicende. A mio parere comunque, il valore di testimonianza di quegli anni supera abbondantemente la qualità letteraria.

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    marina

    06/07/2010 13:33:44

    Sono d’accordo con Oskar: è più difficile degli altri romanzi, però dà un’idea ben precisa del disordine - dello sbando anzi – conseguente all’armistizio dell’8 settembre 1943, quando i soldati rimasero senza più comando, senza direttive in alcun senso. Moltissimi si persero, vennero catturati o uccisi. La prosa di Fenoglio è sempre unica. Bellissimo il finale, l’ultima pagina vale la lettura del libro.

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    OskarSchell

    06/05/2009 09:39:22

    Più 'difficile' degli altri romanzi e racconti di Fenoglio, ma comunque molto bello. Consigliato altamente!

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