Primitive Instinct

Artisti: Primitives
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Interbeat
Data di pubblicazione: 7 marzo 2011
  • EAN: 8015948303009
pagabile con 18App

Articolo acquistabile con 18App

€ 14,50

Venduto e spedito da IBS

15 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:
Descrizione
The Primitives (1962 Londra) sono un gruppo storico del panorama musicale inglese degli anni '60, che ha espresso una sintesi tra rythm'n'blues e rock progressive molto avanzato rispetto ai tempi. Lo storico chitarrista Dave Sumner, tra i fondatori dei Primitives, ha attualmente ricreato una formazione che vuole rifondare lo spirito e il sound originario della band. Il loro, è un bagno rigeneratore nel feeling musicale immortale di quella storica stagione. The Primitives si erano formati grazie al bassista Geoffrey Robert Farthing, soprannominato Jay Roberts. Durante un'esibizione in un locale di Soho furono notati da due italiani in vacanza, Gianni Boncompagni e Alberigo Crocetta, (proprietario del Piper), che proposero al gruppo una scrittura per alcuni spettacoli in Italia, dove debuttarono alla fine del 1965 (al Piper). Nel panorama musicale di quegli anni hanno espresso una loro forza come gruppo, hanno occupato un posto importante come progenitori di generi come il progressive, e hanno avuto tra le loro fila grandi strumentisti come (non tutti lo sanno) Pick Whithers, il batterista dei Dire Straits. Il successo porta il gruppo a incidere un album per l'etichetta Piper Club (distribuita dalla ARC, casa discografica satellite della RCA), intitolato Blow Up, con alcune delle canzoni che suonano dal vivo, come Every Minute of Every Day, Gimme Some Loving degli Spencer Davis Group, la band del giovanissimo Stevie Winwood, Standing in the Shadows of Love, e anche due traduzioni di Luigi Tenco e Sergio Bardotti di Thunder'n Lightnin' (che diventa Johnny No) e di I ain't Gonna Eat My Heart Anymore, che, con il titolo di Yeeeeeeh! esce anche su 45 giri, riscuotendo un grande successo. L'attuale formazione ripercorre un repertorio di rivisitazione viva e non nostalgica del soul-rock anni '60.