Traduttore: M. L. Bassi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 1979
Pagine: X-280 p.
  • EAN: 9788806495282
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Di Jean-Jacques Rousseau, riconosciuto oggi come il pensatore piú influente del Settecento, quello piú ricco di intuizioni e piú moderno d'interessi, solitamente si conoscono ed esaminano solo le opere della maturità, la Nouvelle Héloïse o il Contrat social. Ma non meno importante è la sua produzione del primo ventennio, dal '37 al '56, l'anno memorabile della rottura con gli amici piú stretti e del ritiro a Montmorency: se non altro per la comprensione dell'opera successiva e per le straordinarie anticipazioni. Il lettore moderno vi scopre una ricchezza di temi non inferiore a quelli degli scritti piú tardi: l'indagine sull'uomo e sullo sviluppo della società, le tensioni della vita civile, l'analisi delle forme di governo, delle classi e delle questioni economiche, la struttura dello stato ideale.Lo studio di Mario Einaudi svolge appunto con elegante nitidezza un esame approfondito dei Discorsi sull'ineguaglianza, di quello sulle arti e le scienze o sull'economia politica; si rifà a poesie e frammenti autobiografici, a prefazioni, lettere, polemiche. Ne deriva un quadro ben definito dell'evoluzione del pensiero di Rousseau e dello sviluppo coerente dei temi maggiori della sua riflessione, fittamente documentato, con ampi squarci di testi raramente citati ma di grande valore e bellezza.

Prefazione I. Rousseau oggi La nuova comprensione di Rousseau. Due nuove linee interpretative. Cosa vediamo in Rousseau oggi. II. La scena contemporanea. Luoghi. Uomini e idee. III. Rousseau cerca la suivia. IV. Rousseau affronta l'Illuminismo. La Dichiarazione. Il dibattito. Narcisse. V. Le radici del male. Il recupero del passato, il trascorrere del tempo, e lo studio dell'uomo. L'uomo naturale, la legge naturale, lo stato di natura originario e la sua fine. Progresso e disuguaglianza. Il primo stato, la proprietà e l'uomo economico. La Dedica e lo stato ideale. VI. Lo stato ideale. Il problema dell'origine dello stato. Rousseau e Diderot. La volontà generale e l'Architetto. Il sostegno della virtú. La soddisfazione delle necessità pubbliche. La professione di fede civica. VII. Oltre lo stato Guerra e pace. L'assolutismo e l'Europa unita. VIII. Le radici che ho reciso Ricchezza e felicità umana. Aspettando che l'albeto muoia. IX. Dopo il 1756. «Barbarus hic ego sum...». La strada che abbiamo percorso e le scelte davanti a noi. Sull'inevitabilità del cambiamento e della rivoluzione. Indice dei nomi, delle opere e dei soggetti.