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Gianni Riotta

Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 273 p., Brossura
  • EAN: 9788817001830
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Recensioni dei clienti

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    Mauro

    27/09/2014 12.05.13

    Tanto tempo fa una mia amica mi prestò questo volume con il consiglio di leggerlo perchè molto bello, l'ho fatto ora e ho scoperto una perla. Emozionante, romantico e filosofico. Attraverso una storia ambientata in Italia durante la seconda guerra mondiale trasmette pillole di saggezza quotidiana traducendo la guerra e chi ne ha scritto..."aver coraggio in tanti è abbastanza facile..a scappare per primi ci vuole fegato..."

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    serafino

    21/10/2008 14.29.29

    Piacevole e stimolante per la caratterizzazione dei personaggi e le "tattiche" di vita che ne possono essere desunte

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    Luigi

    12/09/2007 08.09.31

    Un affresco storico del ventennio che consente di guardare dentro la Politica, la Classe militare, la Società del ventennio, ma non solo di esso. Il punto di vista dello studioso di Arte militare è insolito e un po' tecnico, ma interessante e mai noioso. Ottime le caratterizzazioni dei mafiosi di altri tempi. Certamente vale la pena di leggerlo.

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    vale

    18/09/2006 13.13.45

    Ho trovato in questo libro le tradizioni siciliane, l'amore, la guerra - non quella delle bombe intelligenti, ma quell'antico serbatoio di esperienze da applicare alla vita quotidiana, per superare certi scogli insormantabili-. Il mio giudizio su questo romanzo è alto, perché mi ha fatto riflettere, sognare, piangere. Possiamo cavarcela in qualunque situazione tragica, a patto di soffrire e pensare. Bravo Riotta giornalista-romanziere.

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    Baronne

    26/03/2005 11.48.48

    La storia di per sè non è male affatto, anzi, è solo per seguire il filo della trama che sono andata avanti. Ma lo stile è privo di fascino, le lunghe descrizioni di battaglie e tattiche di guerra sono a volte inopportune e boriose, ci sono righe interessanti sparse qua e là fra interi paragrafi di desolante noia. Sono andata avanti per leggere della malattia di Emma e della storia tra Fiore e sua madre, non per altro. Viene spesso la tentazione di abbandonarlo sullo scaffale della libreria. Riotta romanziere non direi, è meglio come giornalista.

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