Il principio responsabilità. Un'etica per la civiltà tecnologica

Hans Jonas

Curatore: P. P. Portinaro
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 29 ottobre 2002
Pagine: XXXI-291 p.
  • EAN: 9788806164430

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    Michele Lucivero

    16/11/2009 16:08:54

    La prefigurazione della catastrofe provocata dall’indiscriminato potere della tecnologia, ormai autonomizzatasi dal controllo dell’uomo, è il perno intorno al quale fa leva la fondazione psicologica del movente dell’etica della responsabilità di Jonas. La paura come principio euristico dovrebbe spingere gli uomini ad elaborare una teoria etica che mantenga aperta la tensione verso il futuro. Accanto alla fondazione psicologico-sentimentale, tuttavia, Jonas avanza anche una fondazione metafisico-ontologica, che poggia sullo schiacciamento dell’essere sulla natura e sulla sua intrinseca teleologia. Se nella natura si verifica in maniera spontanea il passaggio dall’essere al dover essere, piuttosto che al non essere, questo stesso evento ha in sé una valenza positiva, è un bene in sé. L’uomo, finalizzazione della natura, non deve far altro che seguire l’imperativo dell’essere e determinare la sua volontà libera a volere il passaggio al dover essere, all’esistenza di una umanità futura, evitando la catastrofe con un agire responsabile basato sulla prudenza, sulla cautela e sulla conservazione: la phronesis applicata alla natura. Due nodi restano scoperti: come giustificare il male fisico? (Assenza di teodicea) Quale etica per i rapporti di reciprocità? (L’etica della responsabilità di Jonas è solo chi ha ruoli di potere).

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