I problemi della fisica

Anthony J. Legget

Traduttore: G. Mainardi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 1991
In commercio dal: 1 gennaio 1997
Pagine: IX-223 p.
  • EAN: 9788806125240
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scheda di Lo Bue, M., L'Indice 1991, n.10

Un giudizio su questo libro va diviso in due parti ben distinte. Da un lato bisogna valutare la qualità dell'architettura complessiva del testo. Dall'altro bisogna considerare l'efficacia divulgativa dei singoli concetti che vengono esposti nei vari capitoli. Per quanto riguarda il primo punto il libro è indiscutibilmente molto ben riuscito. Infatti l'autore, già a partire dal titolo ("The Prob1ems of Physics"), prende le distanze da quell'immagine monolitica, compiuta e odiosamente falsa che la stragrande maggioranza dei libri divulgativi dipinge della fisica. Legget si guarda bene dal ridurre questa scienza alla sua branca più riduzionista, la fisica delle particelle, e anzi riserva un posto centrale al capitolo sulla fisica della materia condensata. In questo contesto si trovano alcuni dei problemi più complessi e meno facilmente assoggettabili al riduzionismo meccanicista con il quale la fisica viene ancora oggi troppo sovente identificata. Dopo essersi scusato per l'incompletezza del quadro (per citare due grandi assenze, mancano capitoli su biofisica e geofisica) l'autore dedica tre capitoli rispettivamente alla fisica delle particelle, alla cosmologia e alla fisica della materia concludendo con un capitolo su quegli "scheletri nell'armadio" dei quali per buona educazione è bene non parlare mai ad una cena di fisici. Dunque il lettore potrà farsi un'immagine estremamente fedele dell'aspetto della fisica moderna, della sua incompletezza come del suo continuo evolversi in modo non lineare. Purtroppo non si può dire altrettanto della capacità di questo libro di spiegare i singoli concetti al lettore non competente. La brevità e la generalità dell'argomento fanno sì che, contrariamente alle intenzioni dell'autore, chi non abbia studiato fisica al termine della lettura difficilmente avrà capito molto sull'atomo di Bohr, sul modello inflazionario o sul random noise. Speriamo che il profano si senta almeno stimolato ad approfondire qualcuno dei tanti argomenti buttati sul piatto, se lo farà comunque non sarà certo per merito della bibliografia piuttosto scarna e purtroppo non curata (come sarebbe stato corretto) appositamente per l'edizione italiana.