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Editore: Zanichelli
Anno edizione: 1984
Pagine: 368 p.
  • EAN: 9788808019585
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scheda di Gioannini, M., L'Indice 1985, n.10

Il 1906 fu un anno felicemente prolifico per la riflessione epistemologica e metodologica sulla scienza: oltre al libro di Enriques, di cui viene presentata la ristampa anastatica, proprio allora usciva a Parigi il rivoluzionario "La teoria fisica" di Pierre Duhem. Meno originale di quella del fisico francese, l'opera di Enriques non era però destinata a turbare i sonni di alcun empirista. Docente di Geometria a Bologna e Roma, protagonista del dibattito filosofico e scientifico in Italia, Enriques intendeva esporre i fondamenti di una corretta gnoseologia positivista. Il positivismo di "Problemi della scienza è critico e moderato. Sebbene l'influenza di Comte e Mach si faccia sentire, l'autore non esita però a prendere le distanze dai cugini d'oltralpe e a difendere la piena dignità del metodo delle ipotesi. Una teoria che postuli entità non osservabili resta "metafisica", ma svolge tuttavia una importante funzione euristica nella costruzione della scienza, al di là della sua economicità. La lettura del libro di Enriques rafforza un dubbio storiografico, oggi assai vivo: il bersaglio polemico di tanta filosofia della scienza contemporanea, il positivista ingenuo e radicale, è poi davvero esistito?