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Profezia di un delitto

Les magiciens. Initiation à la mort

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Titolo originale: Les magiciens. Initiation à la mort
Paese: Francia
Anno: 1975
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 14 anni
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In viaggio verso la Tunisia, un ricco e sfaccendato svizzero incontra un veggente tedesco e apprende che sta per essere commesso un delitto.
  • Produzione: Titanus Distribuzione Video, 2010
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 93 min
  • Lingua audio: Italiano (Stereo Hi-Fi)
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Claude Chabrol Cover

    "Regista, sceneggiatore e produttore francese. Appassionato di letteratura poliziesca fin dall’infanzia trascorsa nella provincia francese, ancora studente alla facoltà di lettere collabora ai «Cahiers du Cinéma» insieme a A. Bazin, J.-L. Godard, F. Truffaut e E. Rohmer con il quale, nel 1957, scrive a quattro mani un saggio su A. Hitchcock di cui entrambi sono entusiasti ammiratori. Nel 1958 sceneggia, dirige e produce (grazie a un’eredità ricevuta dalla moglie, l’attrice S. Audran) Le beau Serge (1959), intenso melodramma dalle atmosfere poliziesche, preciso e puntuale nella descrizione dell’ambiente sociale e ricco di notazioni psicologiche, che viene premiato al Festival di Locarno ed è spesso citato come capostipite della futura Nouvelle vague. Il successivo I cugini (1959) mostra ancora... Approfondisci
  • Stefania Sandrelli Cover

    "Attrice italiana. La sua bellezza acerba e provocante, notata a un concorso di miss che vince a soli quindici anni, le fa ottenere un piccolo ruolo in Il federale (1961) di L. Salce. Ma il suo pigmalione al cinema è P. Germi che, prima con la seduttrice fintamente ingenua di Divorzio all'italiana (1961), poi con la giovinetta costretta alle nozze riparatrici da un padre-padrone nella Sicilia arcaica e spietata di Sedotta e abbandonata (1964), ne sfrutta appieno la spontaneità perturbante, adattissima anche alla ragazza senza qualità alla vana ricerca del successo in Io la conoscevo bene (1965) di A. Pietrangeli. Con i lineamenti moderni eppure tradizionali, la languida fisicità esibita a mo' di ironico sfottò, il broncio infantile pronto a cedere il passo a un sorriso disarmante, S. sa farsi... Approfondisci
  • Franco Nero Cover

    Nome d'arte di Francesco Sparanero, attore italiano. Biondo e prestante, con saettanti occhi azzurri e cipiglio da valoroso, incarna una bellezza maschile molto «americana», non a caso già apprezzata da J. Huston che nel 1966 fa interpretare a questo italiano atipico, allora semisconosciuto, l'innocente Abele nel kolossal La Bibbia. Il cinema di cassetta ne fa subito un eroe affidandogli ogni sorta di avventure esotiche o metropolitane con almeno due storici pistoleri dello spaghetti-western post S. Leone: Django (1966) di S. Corbucci e il crepuscolare Keoma (1976) di E.G. Castellari. Non gli mancano tuttavia i ruoli più profondi, primo fra tutti il capitano dei carabinieri di Il giorno della civetta (1968), tratto da L. Sciascia e firmato da D. Damiani, che lo dirige in diverse altre pellicole... Approfondisci
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