Il profumo delle foglie di limone

Clara Sánchez

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Traduttore: Enrica Budetta
Editore: Garzanti
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 13 gennaio 2011
Pagine: 360 p., Rilegato
  • EAN: 9788811686620
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Gaia la libraia

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Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora molto caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché ciò che è successo non cada nell'oblio.
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    charly

    25/09/2019 21:04:33

    Originale e intenso

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    Simona

    07/03/2019 11:57:49

    Juliàn è un sopravvissuto a Mathausen e fa parte di un'organizzazione che dà la caccia ai nazisti sfuggiti alla legge. Durante le sue investigazioni, conosce Sandra una giovane incinta ospite di Karin e Fred, due apparentemente innocui vecchietti sulle cui tracce però è Juliàn. Il libro scorre veloce, nonostante sia un bel tomo, e si legge davvero in poco tempo. Ho trovato la trama ben costruita, grazie all'alternanza delle due voci dei protagonisti, ed è evidente la crescita del personaggio di Sandra, da ragazzina timorosa e senza scopo ad adulta consapevole di sé e del suo posto nel suo mondo. La suspence cresce pian piano e la paura si insinua in Sandra poco alla volta che la trasmette a noi. Il finale (poco apprezzato da molti perché troppo raffazzonato e ovvio) l'ho trovato corretto... spesso leggendo ci aspettiamo che il bene vinca sempre sul male, che ci sia una soluzione a tutto. Ma non è così. Molto spesso si arriva ad una soluzione in maniera naturale e le cose finiscono in un certo modo semplicemente perché sì. La scrittura semplice dell'autrice è perfetta all'interno della storia. A quanti di noi è capitato di innervosirci perché solo a posteriori avremmo voluto fare o dire determinate cose in una situazione, ma in quel momento non ci siamo riusciti? Il libro mi è piaciuto ed ha acceso in me la curiosità di saperne di più sul periodo nazista. Secondo me quando un libro ti porta ad approfondire un argomento, direi che ha raggiunto il suo scopo.

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    Antonio

    29/04/2018 08:58:04

    Squisito, ma senza pretese

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    ELISA GAETTI

    26/08/2016 13:00:05

    E' davvero brutto, non riesco a spiegarmi i numerosi premi. Noioso, ripetitivo, personaggi mal delineati, dialoghi ridicoli e trovate surreali. Sconsigliato.

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    Nadia

    02/09/2015 19:12:30

    Peccato che non ci sia il voto 0 altrimenti glielo darei!!!

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    Iryna

    13/07/2015 20:58:44

    Vorrei aggiungere il mio voto a quelli che hanno dato a questo libro un giudizio negativo. La cosa, che e' piu' bella e' la copertina. Invece, il contenuto e' molto deludente. E' davvero scritto male, non ti incolla alle pagine. Lo spunto e' molto promettente, ma poi' non succede proprio niente. Non capisci proprio niente di che cosa voleva raccontare l'autrice. I personaggi sono poco verosimili e non sono approfonditi bene. La narrativa e' molto lenta e a tratti anche noiosa. Non considerei questo libro non solo come un capolavoro ma neanche come un bel libro. Lo sconsiglierei anche come lettura sotto ombrellone. Sicuramente, non leggero' piu' i libri di questa scrittrice. Il mio voto 2 solo per la bella copertina.

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    Marcello

    21/03/2015 10:28:56

    Ho appena finito di leggere questo libro , l'ho trovato bellissimo mi ha trascinato pagina dopo pagina , la scrittrice devo dire è stata magnifica nel narrare la storia, i personaggi erano ben fatti, insomma questo libro merita pieno la fama che si è guadagnato, non ho trovato un punto a sfavore anche sforzandomi, la storia scorre che è una meraviglia e ti lascia col fiato sospeso fino alla fine! consigliatissimo!

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    Ida

    28/01/2015 17:45:16

    Anche io non riesco a capacitarmi di come questo libro abbia fatto così tanto successo! Trama che inizialmente promette bene ma che non decolla! Noioso, ripetitivo, con uno svolgimento lento e senza senso! In ogni pagina che sfogli speri sempre in una svolta che però non arriva mai! Purtroppo Mediocre! :(

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    Marco

    21/01/2015 00:51:32

    Bello nella prima parte dopo decisamente scarso con finale deludente. Mediocre

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    Alessandra

    02/07/2014 14:46:32

    Interessante l'idea degli anziani nazisti integrati nella vita quotidiana di un paesino di mare spagnolo, carina la narrazione doppia, dal punto di vista alternato dei due protagonisti "buoni", Sandra, una ragazza confusa e un po' sprovveduta che stringe dei legami con questi "nonni che non ha mai avuto", e Julian, ebreo sopravvissuto ai campi che ha fatto della ricerca dei vecchi nazisti una missione. Il romanzo però "non parte", l'idea viene sviluppata fino ad un certo punto, rimane un po' "insipido"... Lettura scorrevole ma poco avvincente.

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    Rosella

    27/06/2014 13:27:00

    L'ho letto senza conoscere la trama perchè ne avevo sentito parlare così tanto che mi aspettavo un capolavoro. Lento e noioso, un finale deludente, spero che non ne facciano un film come minacciano!

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    Vera M.

    03/05/2014 18:02:24

    Una storia estremamente realistica che invita a riflettere di quanto ancora sia attuale e temibile il problema del nazismo. Bellissimo il finale nel quale a vincere non è il senso di vendetta (che ci si potrebbe aspettare dalla trama) ma la memoria che difatto non è andata perduta e la lotta ai crimini commessi dal nazismo che prosegue il suo corso. Una nota di demerito alla traduzione italiana che non ha mantenuto il titolo scelto da Sanchez.

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    achi53

    13/03/2014 18:40:00

    Libro mediocre,trama lenta, situazioni al limite dell'assurdo. Non capisco come abbia fatto a prendere tanti premi.

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    alessandra belluco

    12/03/2014 10:42:16

    Libro che all'inizio sembra avvincente trama interessante, lo sviluppo si rivela lento e il finale deludente.mi stupisco che tanti lettori lo trovino bello.

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    Elena

    08/03/2014 14:53:43

    Il libro si legge facilmente, la lettura è scorrevole e a tratti intrigante. La storia poteva avere un alto potenziale che però non è stato sfruttato al massimo. Dalla conclusione mi aspettavo qualcosa di meglio. Peccato.

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    ziamicky

    16/02/2014 15:28:14

    Carino.Storia interessante...l'idea è di certo originale.Il finale è meno scontato di quanto si potesse pensare visto che durante la lettura è abbastanza facile capirne gli sviluppi.Una discreta lettura ma niente di eccezionale.Senza essere pretenziosi si legge.

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    jessica

    07/02/2014 22:02:23

    Ho acquistato questo libro pensando fosse una bella storia originale ma leggendo è veramente pesante,poco avvincente e noioso e un po confuso. Tutto quà??

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    Mariarosaria

    03/02/2014 14:52:57

    Storia con un bel potenziale, molto originale ma scrittura lenta e ridondante. Peccato.

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    Erika

    21/12/2013 19:42:08

    Alla fine ho comprato il tanto pubblicizzato romanzo della Sanchez. Le prime pagine mi hanno interessato, poi l'ho trovato un pò scontato...a tratti mi ha ri-catturato a tratti no, un pò altalenante nel richiamre l'attenzione del lettore. La storia è cmq bella e scritta bene.

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    alice

    14/12/2013 23:38:42

    Me l'aveva imprestato mia cugina. L'ho finito di leggere perchè speravo che succedesse qualcosa, ma anche alla fine ho detto: 'tutto qui?" non mi è piaciuto e pensare che un evento storico di tale portata sia stato usato per fare sfondo ad un romanzo che non ha riscontri con la realtá sinceramente mi fa un po' rabbia. Trovo che non si sia rispettata la memoria, magari posso sbagliare, ma ho avuto questa impressione.

Vedi tutte le 268 recensioni cliente

Lo que esconde tu nombre, quello che il tuo nome nasconde: il titolo originale del libro di Clara Sánchez suona oscuramente minaccioso, a differenza di quello in italiano, “Il profumo delle foglie di limone”. Molto più adeguato alla trama del libro: la caccia a due criminali nazisti che si nascondono dietro l’innocuo aspetto di anziani turisti che si scaldano le ossa al sole delle spiagge spagnole.
Ci sono due voci narranti nel romanzo, le voci di due personaggi lontani l’uno dall’altro per età, sesso, esperienze di vita. Julián è un uomo anziano scampato ai campi di concentramento nazisti, dove era stato internato come prigioniero politico. Ora vive a Buenos Aires. Arriva nel paesino spagnolo perché ha ricevuto una lettera dall’amico Salva, suo compagno a Mauthausen, adesso in una casa di riposo sulla costa spagnola. Dentro la lettera c’era un ritaglio di giornale con una foto di due membri della comunità norvegese in Costa Blanca. L’uomo e la donna della foto sono invecchiati rispetto a come li ricorda Julián, ma perfettamente riconoscibili: sono Fredrik e Karin Christensen che continuano a riapparire negli incubi di Julián e di Salva.
Sandra è poco più che trentenne, un anellino al naso, ciocche rosse nei capelli. È incinta, ma non è certa di voler sposare il padre del bambino. È venuta a stare per un po’ di tempo nel villino estivo della sorella. Un giorno accusa un malore sulla spiaggia, e viene soccorsa da Fredrik e Karin. Inizia così un’amicizia improbabile tra la giovane Sandra e quelli che fanno di tutto per presentarsi come “nonni sostituti”.
I vantaggi per Sandra sono evidenti: la villa dei norvegesi è splendida; lei viene pagata per fare la dama di compagnia della vecchia Karin; inizia a fantasticare di poter diventare l’erede dei due vecchi. Gli scopi dei Christensen nel coltivare l’amicizia della spagnola sono molto più ambigui; ad un certo punto nella mente di Sandra affiora il ricordo del film Rosemary’s baby… È chiaro, a questo punto, che Sandra, nella sua ingenuità (diciamo pure nella sua ignoranza), può diventare un aiuto inconsapevole per Julián, che sente di avere il dovere di proseguire da solo nella caccia ai nazisti, seguendo la traccia dell’amico Salva che è morto prima che lui arrivasse. Pur sentendosi in colpa, Julián sfrutta l’intimità che Sandra ha con gli ex aguzzini (un criminale può mai diventare un ex criminale?), fa di lei la sua infiltrata, la mette più di una volta in situazioni pericolose per ottenere prove certe che i Christensen siano veramente le persone che lui pensa; per verificare che non siano i soli nazisti che si sono rifatti una vita al sole godendo scopertamente delle ricchezze rubate alle loro vittime.
Il profumo delle foglie di limone ha un ritmo velocissimo, è impossibile interromperne la lettura, presi dalla curiosità di sapere cosa stiano tramando i vecchi nazisti e quale sia la composizione delle fiale che si iniettano, con il fiato sospeso per i rischi che corre Sandra nella sua incoscienza, seguendo le orme di Julián che ormai non si accontenta più di aver trovato “solo” due vecchie conoscenze e che diventa un altro “nonno sostituto” per l’amabile Sandra (la quale pare conoscere molto poco la storia d’Europa nel ‘900).
Il lettore più sensibile, tuttavia, può finire per risentirsi un poco nell’essere letteralmente irretito dalla narrazione. Perché una parte lucida della sua mente avverte che la vicenda dei cacciatori di nazisti sfrutta la fascinazione del Male che si è attuato nel modo scientificamente programmato che sappiamo, e fa sembrare una eccitante avventura la ricerca dei colpevoli

A cura di Wuz.it

  • Clara Sánchez Cover

    La sua infanzia è connotata dai molti viaggi compiuti al seguito della famiglia, per gli spostamenti dovuti al lavoro del padre. Laureatasi in filologia spagnola presso l'Università Complutense di Madrid, ha in seguito eletto la capitale a propria residenza. Sin dal conseguimento della sua laurea, ha insegnato alla Università nazionale per l'educazione a distanza. Sánchez ha scritto prefazioni a moltissimi libri di autori stranieri (fra i quali ricordiamo Yukio Mishima), ha collaborato con diversi periodici nazionali, ed è stata occasionalmente collaboratrice della serie televisiva ¡Qué grande es el cine! Il suo romanzo d'esordio, Piedras preciosas, ha ricevuto al suo apparire (1989) un ottimo riscontro di critica. Filo conduttore dell'opera... Approfondisci
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