Psicologia di massa del fascismo

Wilhelm Reich

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 17 aprile 2009
Pagine: LXV-429 p., Brossura
  • EAN: 9788806199869
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Descrizione

"Il fascismo, nella sua forma più pura, è la somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano medio. Il sociologo ottuso, a cui manca il coraggio di riconoscere il ruolo predominante della irrazionalità nella storia dell'umanità, considera la teoria fascista della razza soltanto un interesse imperialistico, per dirla con parole più blande, un "pregiudizio". Lo stesso dicasi per il politico irresponsabile e retorico. L'intensità e la vasta diffusione di questi "pregiudizi razziali" sono la prova che essi affondano le loro radici nella parte irrazionale del carattere umano. La teoria della razza non è una creazione del fascismo. Al contrario: il fascismo è una creazione dell'odio razziale e la sua espressione politicamente organizzata. Di conseguenza esiste un fascismo tedesco, italiano, spagnolo, anglosassone. L'ideologia razziale è una tipica espressione caratteriale biopatica dell'uomo orgasticamente impotente"

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Recensioni dei clienti

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    Bruno

    21/03/2014 15:14:57

    Dire che Reich è superato e comunque va letto, dimostra quanto l'umanità corazzata ancora oggi e lontana dalla vita vera che ha perso. Purtroppo ci vorranno ancora secoli prima di capire il Lavoro di Reich, altro che superato.. non siamo neanche all'inizio di quello che ha scoperto: e questa purtroppo la grande tragedia delll'Umanità corazzata.

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    Maurizio

    09/03/2012 17:35:52

    Ancora dopo 40 anni dalla traduzione completa italiana del testo, circola la grande ricerca di Reich, scritta prima dell'avvento del nazismo in Germania nel 1933. Primo grande esperimento di studio che intende vedere il fascismo, o meglio i fascismi, sotto la lente del ricercatore psicologico e psicanalitico. E proprio questo testo allontano' l'Autore dal movimento psicanalitico freudiano e dalla militanza comunista. E' un'analisi amplissima del ruolo della repressione sostenuto dalla famiglia e dalla chiesa fondamentale da un punto di vista storico e politico. Non sono molto d'accordo col taglio reichiano, che ritengo superato dalla immensa ricerca storica, economica, sociologica sul fenomeno fascista sviluppatasi fino ai giorni nostri e che continua ancora a dare frutti eccezionali. Questo fenomeno nazionale, europeo e mondiale non puo' essere inteso come espressione di una struttura caratteriale irrazionale che da individuale diventa appunto "di massa". Reich va letto comunque, per l'intelligenza e la passione delle sue posizioni e per le intuizioni geniali che si incontrano in tutto il testo. Concludo con la splendida epigrafe al volume: "L'amore, il lavoro e la conoscenza sono le fonti della nostra vita. Dovrebbero anche governarla".

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