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Chiara Gamberale

Illustratore: Tuono Pettinato
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2017
Pagine: 192 p. , ill. , Rilegato

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

  • EAN: 9788830447677

Chiara Gamberale, abituata a dare voce alla nostra complessità, questa volta si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e cosa vogliamo.

- Sai, Chiara Gamberale ha scritto un nuovo libro…
- Che libro?
- Una favola illustrata.
- Ma una favola tipo “C’era una volta una Principessa…”?
- Sì, esatto!
- E parla di una ragazzina capricciosa che ha un grande vuoto dentro?
- Sì, vero!
- E questa favola è dedicata a un grande amore passato?
- Sì, come fai a saperlo?
- Perché io sono il Grande Critico, e a me le storie che hanno come protagoniste le Principesse, i Cavalieri e altri personaggi Non troppo importanti non mi sono mai piaciute.
- Forse perché anche tu sei Qualcosa di Troppo…
- E chi è Qualcosa di Troppo?

Qualcosa di Troppo è una bambina molto amata e molto viziata, che ha passato tutta la sua infanzia tentando di attirare l’attenzione in tutti i modi, urlando, sbraitando ed esigendo sempre qualcosa di più. Quando amava, amava Troppo, e quando desiderava, desiderava Troppo. Anche quando soffriva lo faceva in maniera eccessiva e sovrabbondante, nessuno riusciva ad arginare la sua irruenza.

Poi un giorno conobbe un grande dolore, la perdita di sua madre, e quel giorno la Principessa Qualcosa di Troppo si imbatté per caso nel Cavalier Niente, un omettino molto strano, né vecchio né giovane, né bello né brutto, che insieme alla sua amica, Madama Noia, passava tutto il tempo a Non fare qualcosa. Qualcosa di Troppo ovviamente odiava Non fare, lei voleva correre nei campi, cavalcare i cervi, girare per il mondo. Voleva TANTO, voleva TUTTO, voleva TROPPO. Il Cavalier Niente invece voleva solo stare per conto suo e fischiettare, diceva che bisognava far pace con il proprio niente, il proprio vuoto, il proprio dolore, e non riempire, riempire, riempire la vita di cose inutili…

Tutto quello che il Cavalier Niente dice e predica alla piccola Qualcosa di Troppo, a volte deridendola o trattandola male, le risulta incomprensibile e inutile per gran parte di questo breve libriccino. Anzi la ragazzina inseguirà per molti anni la felicità nel modo sbagliato, prima seguendo Qualcosa di Buffo, poi Qualcosa di Blu, poi Qualcosa di Importante, poi Qualcosa di Speciale…. Saltellando da un posto all’altro, da una storia all’altra, cercando di ignorare quel vuoto che sente nel profondo dello stomaco.

Ad ogni incontro, durante ogni viaggio, la Principessa incontra Qualcosa e ottiene Niente, come succede nelle favole più tristi del mondo. È per questo che questo libro è una specie di Piccolo Principe, però al contrario, perché la giovane esploratrice che vediamo in queste pagine pur andando sempre avanti, non trova nuova saggezza e nuovi amici, ma invece torna sempre indietro, al Niente. Il suo niente vestito di stracci e coi capelli arruffati, il suo niente con un occhio verde e un occhio marrone, con gli occhialini tondi sempre logori.

Una favola che fa molto riflettere anche grazie ai disegni semplici di Tuono Pettinato, un illustratore capace con pochi tocchi di china e tre colori di base di esprimere tutta la gamma dei sentimenti che possiamo incontrare nel mondo. La semplicità di queste pagine e la profondità del loro messaggio sono l’esempio perfetto di come a volte sia necessario eliminare il sovrappiù, tornare all’essenziale, per comprendere noi stessi. Questo libro è il regalo perfetto per chi sta affrontando una strada in salita, ma anche per chi è già arrivato in cima; per chi quel Qualcosa lo ha già ottenuto e per chi è ancora lì a fare i conti con il suo Niente.

Recensione di Annalisa Veraldi

 

Le prime pagine del romanzo

«È una bambina, è una bambina!».
Era una bambina.
La notizia correva per le bocche, per le strade, s'infilava sotto la porta di ogni casa del regno.
Qualcuno di Importante e Una di Noi, la sua sposa, avevano finalmente dato alla luce il loro primo erede: una bambina.
Da anni i sovrani, pazzi d'amore l'uno per l'altra e pazzamente amati dal loro popolo, si consumavano nella pena di non riuscire ad avere un figlio.
La loro gioia, adesso, era la gioia di tutti, di tutti la loro festa.
Però.
Però c'era un però.

E il però era proprio lei: la Principessa.
Dal primo strillo, appena la madre la strinse fra le braccia, fu chiaro ai genitori che in quella creatura c'era qualcosa.
Qualcosa di complicato da spiegare.
Qualcosa di evidente.
Di pericoloso.
«Com'è possibile?». La Regina Una di Noi, pallida in volto e smarrita nel cuore, confidava che il marito comprendesse il mistero che a lei sfuggiva. «Com'è possibile che, con un solo vagito, la nostra piccolina abbia fatto esplodere un lampadario? Esplodere! Un lampadario!».
Eppure proprio questo era successo.
Dalla minuscola bocca della Principessa era uscito un urlo talmente acuto che i milletré cristalli del lampadario avevano cominciato a oscillare impauriti.
«Calmati, calmati, piccola mia», sussurrava Una di Noi.
Ma, per tutta risposta, l'urlo della Principessa diventava ancora più acuto. E lungo. E disperato. Come se volesse arrivare a tutto il mondo perché nessuno, proprio nessuno, fosse escluso dall'annuncio: «Io esisto!».
«Calmati, calmati», insisteva sua madre.
Ma la bambina ancora di più si agitava.
E urlava.
Urlava urlava urlava.
Finché lo schianto del lampadario riuscì a urlare più forte di lei.
E a fermarla.
Se non fossero stati i labbrucci di un esserino appena nato - incerti, di carta velina, appena disegnati -, a guardare la Principessa in quel momento si sarebbe detto che sorridevano. Fieri: milletré cristalli esplosi.
E mentre Qualcuno di Importante fissava sua figlia, spaventato ma nello stesso tempo segretamente affascinato da quell'incidente, anche la bambina lo fissava. Con occhi gialli, spalancati come finestre, che i neonati non dovrebbero avere, non hanno.
Ma che lei aveva.
Perché, appunto, in lei c'era qualcosa.
Qualcosa di complicato da spiegare.
Qualcosa di evidente.

Qualcosa di troppo.

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Beatrice Paolucci

    22/02/2017 20.30.07

    Sono una bimba di 8 anni che ha letto tutto d'un fiato questo libro.... Questo libro ci fa capire che non dobbiamo mai voler troppo,tanto e tutto ma dobbiamo accontentarci di quello che abbiamo e anche delle piccole cose.......è davvero un gran bel libro..... lo consiglio a tutte le persone del mondo...GRANDI e PICCOLI....grazie infinite Chiara Gamberale ...e già così piccola sono una tua fan 😊❣️📓📓

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    Chiara Paolucci

    22/02/2017 20.14.15

    Per chi vuole fare una riflessione sulla vita, sull'amore, e magari ha la voglia di leggerlo anche con un bambino.... un linguaggio che parla a tutti, con il cuore in modo profondo ma allegro. Anche le illustrazioni sono deliziose. Complimenti alla Chiara che ha toccato l'apice con questo libro.

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    Luca

    21/02/2017 19.54.57

    Che il 2017 sia l'anno di una fiaba piena di colore, di risonanze emotive e di significati profondi fa ben sperare per il nostro futuro, davvero...

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    Pupottina

    20/02/2017 11.40.09

    QUALCOSA è una fiaba moderna che nutre l'anima di quel Qualcosa che nessuno prende più in considerazione. Intrattiene i più piccoli, ma fa riflettere anche gli adulti. Consigliato.

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    Roberta

    18/02/2017 23.12.48

    Un piccolo gioiello. Anche noi adulti fa bene che qualcuno ci racconti delle fiabe e questa, come quelle ascoltate da bambini, ci suggerisce delle verità sulle quali riflettere e non smettere mai di crescere fino alla fine della nostra avventura personale. Deliziosi i disegni! Penso dileggerlo anche alla mia nipotina (7 anni) che, tra poco, sarà in quell'età in cui ci si vergogna di ascoltare fiabe. Senza troppe spiegazioni, con leggerezza. Al momento del bisogno la ricorderà e forse la aiuterà a superare meglio l'adolescenza e le varie fasi della vita. Io sono stata fortunata perché queste cose le ho apprese in famiglia, ma è stato parecchi decenni fa, quando c'era più tempo per parlare, raccontare vicende passate, e anche per... annoiarsi!

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    Mariastella

    17/02/2017 19.12.53

    Da leggere tutto di un fiato; io l'ho fatto; la favola è quella di ognuno di noi e certamente si collega in modo meno banale ad altri racconti sull'essenzialità del vivere quotidiano. Chiara Gamberale non delude mai.

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    Malvolio

    13/02/2017 22.18.29

    Una fiaba di grande profondità, dai tanti livelli di lettura, splendidamente illustrata. Le parole magiche di Chiara Gamberale, la principessa Qualcosa di Troppo, il suo incontro col cavalier Niente, la scoperta di un passaggio segreto nel cuore... Bellissimo

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    Shelf of words

    10/02/2017 22.21.49

    Un libro bello. Con una favola mostra la realtà di oggi, i problemi dei rapporti ma sopratutto para di quel vuoto che tutti hanno, e che ognuno riempie a modo suo...rimanendo pur sempre col vuoto. Un libro per tutti. Da leggere ai bambini, un libro da consigliare ad ogni donna che "vaga" e ha bisogno di un piccolo "aiuto". Perchè questo libro potrebbe essere veramente d'aiuto.

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    rosetta

    10/02/2017 10.59.43

    Ricevuto con il corriere due ore fa. A parte il servizio ottimo, ho approfittato del fatto che sono a casa malata per iniziare subito a leggerlo. Una storia molto carina, un "Piccolo principe" all'italiana, con quel pizzico di sentimentale che fa riflettere. Una storia moderna e antica allo stesso tempo. Le illustrazioni, poi, scandiscono il ritmo della lettura. Mi piace.

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    paola

    10/02/2017 07.04.48

    l'ho letto tutto d'un fiato! un libro bellissimo e semplice ma allo stesso tempo profondo. si parla di amicizia, di amore, del tempo che passa, della vita con disegni straordinari. Alla fine ho sentito qualcosa in più dentro di me e un pò di tristezza perchè era già finito! Da leggere assolutamente e da regalare a tutti gli amici!

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    giulia

    09/02/2017 17.07.43

    Lo attendo con grande interesse. Ne ho sentito parlare e mi auguro che il libro sia come viene descritto: originale, emozionante, nuovo. 5 stelle sulla fiducia per l'autrice e per le illustrazioni di Tuonopettinato.

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    Luca

    09/02/2017 16.26.50

    Lo attendevo da un po' e le aspettative non sono state deluse: bello bello bello! Grazie, Chiara

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